Caterina Balivo denuncia Giuseppe Candela/ “Molestie? Accuse decadute, la giustizia…”

- Emanuela Longo

La conduttrice tv Caterina Balivo denuncia il giornalista Giuseppe Candela: la precisazione di quest’ultimo sulle accuse “confido nella giustizia”

Caterina Balivo
Caterina Balivo (Rai, 2020)

Il giornalista Giuseppe Candela, penna di Dagospia e de Il Fatto Quotidiano, in queste ore ha voluto fare una doverosa precisazione attraverso i suoi social, raccontando un retroscena del suo lavoro. Candela sarebbe stato raggiunto da una denuncia da parte della conduttrice tv Caterina Balivo. “Non sono solito raccontare in pubblico gli effetti collaterali, se così si possono definire, della mia professione”, ha esordito nell’immagine che ha postato su Instagram e attraverso la quale il giornalista intende fare chiarezza su una questione che lo riguarda da mesi. In tanti colleghi ed addetti ai lavori, ha spiegato, da settimane avrebbero manifestato la loro solidarietà e adesso Candela ha deciso di spiegare il motivo di tale apprezzata vicinanza. “Lo scorso ottobre sono stato denunciato dalla signora Caterina Balivo”, ha rivelato. Diverse le accuse mosse al giornalista tra cui diffamazione aggravata, diffamazione aggravata a mezzo stampa, con conseguente responsabilità di direttore ed editore e per molestie. Le ultime due ipotesi di reato però, come spiega lo stesso Candela, sarebbero “decadute all’arrivo in Procura”. Quindi la penna di Dagospia ha proseguito: “Se la signora Balivo sia stata diffamata o meno dal sottoscritto lo stabilirà nei prossimi mesi la giustizia”, della quale si è detto pienamente fiducioso.

CATERINA BALIVO DENUNCIA GIORNALISTA GIUSEPPE CANDELA

Anche su Instagram non sono mancati i commenti di vicinanza e stima rivolti a Giuseppe Candela, dopo la rivelazione di essere stato denunciato da Caterina Balivo. Tra coloro che hanno voluto esprimere solidarietà, anche Alberto Dandolo, collega di Candela su Dagospia, il quale ha condiviso sul suo profilo Instagram il post dell’amico commentando: “Quando ci si riduce a reagire per carte bollate, si riducono inevitabilmente la libertà di pensiero e il diritto di cronaca”. Dandolo ha auspicato, dal suo punto di vista, ad un confronto, anche se aspro dal quale potrebbe nascere la verità. “Come cantava Gaber: “la libertà non è uno spazio libero. Libertà è partecipazione””, ha proseguito Dagospia, rinnovando la vicinanza all’amico Candela. Molti i complimenti al giornalista denunciato, sotto al suo post: “Sei un giornalista, di quelli che fanno bene all’informazione e, quindi, al mondo. L’amore e la dedizione per il tuo lavoro ti porteranno lontano, nonostante tutto. Guarda avanti Lino!”, scrive una utente, alla quale fa eco un altro: “Complimenti per il lavoro che fai e come lo fai. Continua così, Giuseppe!”.

 

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