C’era una volta Vigata La concessione del telefono/ Streaming del film su Rai 1

- Matteo Fantozzi

C’era una volta Vigata La concessione del telefono va in onda stasera su Rai 1 a partire dalle ore 21.40. Torna Andrea Camilleri in prima serata.

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C'era una volta Vigata La concessione del telefono

La concessione del telefono C’era una volta Vigata è un altro capitolo della saga dedicata ai romanzi di Andrea Camilleri. Nonostante siano evidenti le eredità che arrivano da Il Commissario Montalbano la serie si muove sulle sue gambe e riesce a raggiungere dei risultati più che discreti, anzi incoraggianti. La televisione con questa serie ha capito che ci si può anche staccare dal personaggio di Luca Zingaretti per arrivare a raccontare Camilleri in maniera decisamente incoraggiante. Rapido, scritto in maniera importante e anche con diversi momenti di pathos riesce a raggiungere dei risultati straordinari grazie alla presenza di un cast preparato e di un comparto tecnico decisamente all’altezza. Al pubblico l’ardua sentenza, ma siamo sicuri che già questa sera i risultati dell’Auditel saranno molto importanti. La concessione del telefono C’era una volta Vigata va in scena in prima serata su Rai 1. Raiplay offrirà la possibilità di seguire il film anche in diretta streaming, cliccando qui.

C’era una volta Vigata La concessione del telefono

La concessione del telefono C’era una volta Vigata è prodotto da Palomar con la collaborazione di Rai Fiction. in e distribuito da Nexo Digital. La storia è ambientata nella Sicilia alla fine dell’Ottocento. La pellicola è tratta dal libro di Andrea Camilleri. Questo film è il primo lavoro che viene realizzato senza la presenza di Camilleri. Rappresenta il terzo episodio della collezione “C’era una volta Vigata”. I film che hanno preceduto questo successo televisivo sono stati: – La mossa del cavallo e La stagione della caccia -. Il romanzo di Camilleri ha origine da un decreto ministeriale del 1892, che lo scrittore trovò per caso mentre esaminava alcune carte. Questo decreto prevedeva la richiesta di attivare una rete telefonica privata ma dopo aver espletato una serie di adempimenti burocratici. É da questa esperienza che lo scrittore inventò la trama per la stesura del suo romanzo. Vedremo se il pubblico gradirà anche questo episodio come è successo nell’altro episodio andato in onda una settimana fa.

C’era una volta Vigata La concessione del telefono, film di Rai 1 diretto da  Roan Jhonson

Rai 1 oggi, martedì 7 dicembre, alle ore 21.40 porta avanti il ciclo “C’era una volta Vigata” con La concessione del telefono. La pellicola non è altro che la trasposizione del romanzo omonimo scritto da Andrea Camilleri nel 1998. La regia è affidata a Roan Jhonson vincitore al Festival di Roma del Premio del Pubblico BNL per Fino a qui tutto bene. Il regista muove i suoi primi passi con Ora o mai più dove si occupa della sceneggiatura. Prosegue il suo percorso artistico scrivendo per la televisione. Alla fiction Il commissario De Luca ispirato dai romanzi scritti da Carlo Lucarelli, seguono altri successi come La strana coppia e Raccontami. Debutta come regista nel 2006 con Il terzo portiere che vede protagonista Valerio Mastandrea. Nel 2011 viene segnalato come uno dei promettenti registi nel panorama nazionale, grazie al lungometraggio I primi della lista con Claudio Santamaria.

C’era una volta Vigata La concessione del telefono, la trama: la storia di Pippo Genuardi

C’era una volta Vigata La concessione del telefono racconta la storia di Pippo Genuardi, (interpretato da Alessio Vassallo), l’uomo più benestante di Vigata che commercia nei settori dei legnami. La sua attenzione e interesse nell’evolversi della tecnologia, lo spinge a inoltrare una domanda per effettuare l’installazione della linea telefonica nella sua casa. L’iter burocratico complesso e lento lo mette in contatto con il Prefetto Marascianno, un uomo poco raccomandabile, un po’ complottista e paranoico. Questa corrispondenza con l’uomo lo porterà ad avere problemi con lo Stato, perché a causa di alcuni meccanismi che si mettono in atto, verrà considerato un pericolo sovversivo. Non solo ma Don Lollò, uomo di “rispetto” di Vigata, inizia a credere che il Pippo Genuardi si stia prendendo gioco di lui.

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