TV/ La caccia allinformazione che lascia lItalia a bocca asciutta

- Maestro Yoda

YODA ha seguito le due trasmissioni di approfondimento Blog – La versione di Banfi (di Alessandro Banfi) su Rete 4 e Piazza Pulita (di Corrado Formigli) su La 7

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Foto: Fotolia

Banfi deve ricorre a La grande guerra di Mario Monicelli, per dimostrare che gli italiani tirano fuori il meglio di sé quando sono in difficoltà si vede che per ora non se ne sono ancora accorti.

Il vostro povero Yoda, per gli amici del Sussidiario, ha addirittura accettato di seguire contemporaneamente Blog – La versione di Banfi e Piazza Pulita di Formigli, la controfigura di Santoro.

Che punizione, ricominciare lanno televisivo vedendo una brutta copia di Annozero, con gli stessi soliti ospiti, e una copia delle copie dei programmi di approfondimento in versione Mediaset. Così curiosamente si vede Di Pietro in diretta da una parte e Di Pietro in registrata dallaltra. Stessa domanda di inizio: Doveva essere il giorno della spallatae invece. Rutelli da Banfi elude la domanda e fa il suo comizietto. Belpietro accusa Di Pietro di agitare la piazza per qualche voto in più, dimenticando che lui fa lo stesso per qualche copia in più. Poi Banfi sostiene che il Paese va male perché cè gente come questae mostra un servizio sui siti di escort, il mestiere più vecchio del mondo! Mostra pure un servizio dove si dà la possibilità alla ormai famosa Terry de Nicolò di dare la sua versione dei fatti, su cui Yoda si permette di mantenere le sue personali riserve, come sulla favola della nipote di Mubarak.

A Yoda non importa che la Picierno sia o meno del Pd, ma non può non essere daccordo con lei quando afferma che il lascito più pesante dellera berlusconiana è unantropologia in cui la felicità è di plastica, lapparire è tutto, e laspirazione alla ricchezza e alla fama giustifica qualsiasi comportamento. Non ci saremmo mai aspettati che una persona così garbata e politicamente corretta come Banfi cercasse di sviare il discorso da questo tema oggettivamente scottante chiedendo se in passato la sinistra aspirando alla libertà sessuale non sia stata altrettanto colpevole (proprio oggi il Papa ha detto che in Italia cè bisogno di una riscossa etica). A parte il mescolare le pere con le mele, due torti non fanno una ragione.

Ma a proposito di pere e di mele, saltabeccando da un programma allaltro, non si può negare di venire sommersi dalleffetto insalata russa. Vediamo di spiegarci: Santoro è un istrione con il senso del ritmo televisivo, capace di saltare da un tema allaltro mantenendo viva la tensione. Un vero mattatore catodico. I suoi imitatori non hanno però le stesse doti: Formigli affastella argomenti su argomenti allungando il brodo, mostrando a tutto tondo la sua stoffa di buon gregario che tale doveva rimanere. Banfi si aggira nel percorso minato di escort, degrado del Paese, caso Milanese, Lampedusa, caso Tarantini, ecc. 

I nuovi programmi di approfondimento politico, confermano la vecchia regola della matematica che dice che invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Infatti, stasera si sta dimostrando che invertendo l’ordine degli ospiti (che però sono sempre gli stessi) il prodotto non cambia. L’insalata russa risulta ugualmente pasticciata e insapore su entrambe le reti, e l’audience non smentirà.

Se facciamo attenzione, da molti anni non sono cambiati né programmi, né palinsesti. Altrettanta pigrizia la si è dimostrata nella scelta dei direttori di giornale che oramai di mestiere fanno gli ospiti di professione. Mario Sechi e Belpietro, ad esempio, li trovi oramai dovunque e a ogni ora. Dato che sanno pizzicare e argomentare, gli autori per risparmiare fatica con loro vanno sul sicuro. Possibile che non ci siano delle facce nuove, anche tra i giornalisti e i parlamentari da invitare? E che dire di Rondolino, ex-dalemiano convertito al berlusconismo che da tempo impazza su tutte le reti Mediaset? E che dire poi delle domande? Banfi chiede a un altro ospite onnipresente, Giannino, che cosa dovrebbe fare il Governo per stimolare la crescita. Identica domanda rivolge Formigli a Irene Tinagli.

Più acuto l’Oscar nella risposta (ma perché non fanno lui ministro dell’economia?), però, alla fine, se non è zuppa è pan bagnato. E infatti da Formigli arriva la precaria che legge una lettera di denuncia, da Banfi si parla dei mal di pancia della Lega. I “non mi interrompere, io non ti ho interrotto” si accavallano, le stilettate, i sorrisetti, gli scherni, le baruffe sono sempre le stesse, come gli slogan (non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani…eccetera). Con un occhio Yoda scorre sul monitor i dati del nuovo tuffo negativo della Borsa, ma di questo poco si parla.

La sensazione è che anche i nostri autori, come la maggioranza del mondo politico, stiano stancamente danzando sul Titanic. Quando da Banfi compare Piepoli esattamente come Pagnoncelli appare da Floris, e quando da Formigli si vedono le intercettazioni illustrate come da Santoro, il povero Yoda non ne può più. La sensazione di deja-vu è troppo evidente, la modestia delle copie altrettanto, e quindi non rimane che scappare su Sky a guardare un buon vecchio film della Mgm.

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