ISOLA DEI FAMOSI 2012/ Enzo Paolo Turchi: Guendalina favorita, ma il televoto…

- int. Enzo Paolo Turchi

Pochi giorni fa ha abbandonato il reality il coreografo ed “eroe” ENZO PAOLO TURCHI, che ci racconta la sua esperienza e ci svela l’ “isola che non c’è”

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Nicola Savino con l'ex naufrago Enzo Paolo Turchi

L’Isola dei famosi 2012 stasera è in onda su Rai Due con la nona puntata in diretta. Non ci sono più distinzioni tra Eletti ed Eoi, tra coloro che per la prima volta sono andati in Honduras e chi invece aveva già vissuto l’avventura del reality. Tra questi ultimi ha da poco abbandonato il gioco Enzo Paolo Turchi, che in questa intervista ha voluto raccontare la sua Isola. Coregorafo e ballerino di fama internazionale, non è tornato al programma in cerca di una vetrina televisiva. Sarebbe superfluo per lui, così come per la moglie Carmen Russo, entrambi professionisti affermati nel mondo dello spettacolo, ma per mettersi alla prova come uomo, per condividere un’esperienza forte con la compagna di una vita (Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi sono il raro esempio di una coppia solida e ancora unita del mondo delle celebrità: sono sposati da venticinque anni). Per riscoprire valori che gli agi della quotidianità nascondono: il senso del sacrificio, il sapersi adattare ed essere costruttivi in situazioni difficili, amare la natura, ricordare che nel mondo ci sono persone che non hanno cibo e godere del tempo che ci è dato. Ma l’Isola dei famosi è anche un gioco a eliminazione, dove per arrivare in fondo ci sono meccanismi e strategie che, come scoprirete da ciò che ha rivelato Turchi, mettono davvero a dura prova i concorrenti. E leggendo scoprirete che dietro le telecamere esiste davvero un’ isola che non c’è…

Perchè ha lasciato per la seconda volta l’Isola? Cos’è successo in Honduras?

La prima volta non ho abbandonato volontariamente il reality, sono uscito su consiglio medico. Questa volta mi sono ritirato alla settima puntata perchè secondo me non era più l’Isola dei famosi. Non c’era alcun famoso, ma solo concorrenti conosciuti, concetto diverso dall’essere famoso.

In che senso?

Mi spiego: i concorrenti famosi partecipano al programma mettendo in gioco la propria carriera. da quarant’anni che io faccio televisione in tutto il mondo, sono un coreografo che è stato candidato all’oscar per la tv, sono stato primo ballerino di danza classica, ho fatto coreografie a Nurejev, ho lavorato con Carla Fracci. Ho una solida carriera alle spalle, come Carmen Russo, Valeria Marini, Cristiano Malgioglio, Den Harrow, Alessandro Cecchi Paone. Noi tutti abbiamo messo in gioco anche il nostro lavoro, la nostra vita. Alla settima puntata mi sono trovato a dover condividere l’esperienza del reality con persone che non hanno messo in gioco altro se non un una certa maleducazione. Questo non mi stava bene, perchè non sono più un ragazzino, ho maturato un’esperienza e costruito una carriera professionale solida che non mi permettono di assecondare il gioco di certe persone, che hanno offeso me e mia moglie e che mettono le mani addosso.

Ci spieghi meglio.

Che la spinta che mi hanno dato sia stata forte o appena accennata poco importa, non è quello il punto della questione. Io non accetto che, mentre due persone discutono, ci si metta le mani addosso. un brutto esempio di violenza. Va inoltre sottolineato che noi Eroi eravamo praticamente a digiuno da sette settimane, siamo stati sotto la pioggia, abbiamo pescato per nutrirci e svolto altri compiti per un minimo di sopravvivenza; gli Eletti, invece, ci hanno raggiunto successivamente, ma con conoscenze maggiori: sapevano com’erano i nostri caratteri, le nostre debolezze, quindi sapevano dove colpire. A loro vantaggio il fatto di non essere nervosi per la carenza di cibo.

Insomma, gli Eletti avevano più “armi” a loro disposizione.

Avevano grossi vantaggi che hanno sfruttato e utilizzato forse anche per provocarci e far passare noi Eroi dalla parte dei maleducati. Io non ho accettato questo e ho preferito lasciare il reality. Sono stato in gioco per sette puntate e chi si ritira dopo un lasso di tempo così lungo è perchè, come nel mio caso, ha un valido motivo. Ho preferito uscire in questo modo, a testa alta, come ha riconosciuto il pubblico e non cedere a logiche di gioco e a comportamenti che non approvo e non condivido. Sono comunque grato alla Rai e alla produzione dell’Isola dei famosi, perchè ho vissuto una splendida esperienza, ma la mia avventura è finita. Ho avuto inoltre un ottimo riscontro da parte del pubblico, che sono anni che mi stima e mi accetta. Questo per me conta più di tutto.

Ci racconti l'”Isola che non c’è”, ciò che il pubblico non vede: cosa c’è sulla spiaggia, davvero non avete contatti con nessuno, a parte tra di voi?

Quello che il pubblico vede attraverso la televisione è tutto autentico, ma sull’Isola c’è molto di più. Noi realmente non parliamo con nessuno e non abbiamo contatti se non tra di noi. Ciò che non viene mai mostrato dalle telecamere sono i reali momenti di depressione che viviamo, perchè ci mancano i rapporti quotidiani con persone e cose. Sentiamo la mancanza di poter parlare con gli amici, ma anche le piccole cose come avere un bagno, l’acqua dolce per lavarci, un orologio al polso. Ci manca sapere cosa accade nel mondo, ma anche a casa propria. L’Isola però è una grande occasione per riscoprire il valore della nostra vita di tutti giorni e per renderci conto degli agi di cui disponiamo e che diamo per scontati.

E come le sembra di aver affrontato questa situazione?

L’aspetto che per me si è rivelato più difficile era il senso del tempo che sembrava fermo: ho però cercato di tenermi impegnato, mi sono creato una vita e una routine come se su quell’isola dovessi viverci per sempre, perchè secondo me è questo il segreto per resistere a lungo in questo reality che davvero mette a dura prova. Ho lavorato per tutto il gruppo, non solo per Carmen e per me, rendendomi disponibile per ogni esigenza. Abbiamo condiviso ogni cosa, dal riso, che cercavo di prenderne in minor quantità per lasciarlo agli altri, al resto, ma tutto per il bene della squadra. Valeria Marini potrà confermare. Tra l’altro, ho avuto la possibilità di conoscerla: una donna, oltre che bella, anche generosa e mi spiace che in alcune occasioni sia stata offesa.

Parliamo dell’eliminazione di stasera: chi uscirà secondo lei tra Andrea Lehotska e Guendalina Tavassi?  

Secondo me, resterà Guendalina e non può che essere così perchè è molto sostenuta dai giovani fan del Grande Fratello. Credo che vincerà con i voti del Gf non con quelli dell’Isola dei famosi. La Tavassi prende i voti dai giovanissimi, che conoscono molto bene i meccanismi del televoto. Ma parlando di televoto, non condivido i termini in cui è posto.

In che senso?

La domanda è presentata in questi termini: “Chi vuoi eliminare?”. Le persone famose hanno milioni di fan, ma in quanto artisti hanno anche “detrattori”. La domanda, accompagnata al televoto, posta in questi termini spinge secondo me a votare solo i detrattori e non tutti i fan. Chi vorrebbe che un concorrente famoso resti, con la domanda posta in questi termini, non sarebbe spinto a votare, in primis perchè non voterebbe contro il proprio “beniamino”, ma non sarebbe nemmeno stimolato a votare per l’esclusione dell’avversario, che magari non conosce perchè meno popolare. Inoltre, più è famosa la persona, più ci sono “detrattori” e non solo fan. Insomma, se si guarda alle eliminazioni di queste puntate, sono uscite per prime le persone che avevano maggiore popolarità, come Valeria Marini e Carmen Russo. E forse questo proprio a causa dei termini in cui è posto il televoto, senza nulla togliere, comunque, agli avversari.

Chi potrebbe vincere quindi?

Chi soppravvive meglio avrà vinto… In realtà, non sono molto interessato a chi raggiungerà la finale, ma mi auguro che vinca chi lo merita: il pubblico è intelligente e vede cosa accade e chi ha davvero “fatto” l’Isola. In ogni caso, alla fine penso che vincerà Guendalina Tavassi, che supererà anche la nomination di stasera. Come dicevo prima, gode di popolarità tra i giovani e ha fan che sanno usare il televoto, oltre che darle un forte supporto da internet.

Chi lascia l’Isola porta con sé una sacca di oggetti e di ricordi, lei con cosa l’ha riempita?

Porto a casa il fatto di aver saputo apprezzare tutto ciò che ho vissuto in queste sette settimane: il fatto di essere dimagrito, di essermi depurato mangiando solo riso e pesce bollito, ma soprattutto mi sono reso conto che nella vita di tutti i giorni non sappiamo godere appieno di tutto ciò che abbiamo, delle nostre “ricchezze”. Davvero l’Isola è stata l’occasione per rendermi conto che ci sono persone che tutti i giorni lottano per mangiare e hanno fame, che soffrono. È questa consapevolezza il vero vantaggio di partecipare all’Isola e anche per questo sono grato alla Rai e alla produzione per avermi dato una seconda possibilità.

 

(Camilla Schiantarelli)

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