L’ANNO CHE VERR/ Chi è Gabriele Cirilli, l’imitatore che si è esibito con il rapper coreano PSY

- La Redazione

Il simpatico attore Gabriele Cirilli è tra gli ospiti di L’anno che verrà, la trasmissione di Rai Uno con la quale Carlo Conti ci condurrà questa sera verso il 2014

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Gabriele Cirilli - Facebook

Tra gli ospiti de L’anno che verrà, la trasmissione con la quale Carlo Conti ci condurrà sul primo canale della Rai verso il 2014, c’è anche il popolare attore abruzzese Gabriele Cirilli. Nato a Sulmona, nel giugno del 1967, Gabriele Cirilli si è diplomato presso il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma, sotto la guida di Gigi Proietti, per poi iniziare a lavorare in una serie di rappresentazioni teatrali, al cinema e in televisione. Il suo debutto televisivo è avvenuto nel corso del Seven Show, una fucina comica che ha rivelato molti talenti, quando ha dato luogo all’interpretazione di un maestro d’orchestra, Mino di Vita. A procurargli la prima grande notorietà è stato però Zelig, il programma comico condotto da Claudio Bisio, ove ha dato vita ad alcune gag molto apprezzate, come quella in cui ha vestito i panni di una borgatara romana. Proprio da questa scenetta, diventata poi un tormentone, è stato ricavato un film, Chi è Tatiana, diretto nel 2001 da Roberto Campili. Già tre anni prima, però, Cirilli aveva avuto la sua prima parte di un certo rilievo sul grande schermo, partecipando a Un bugiardo in paradiso, accanto a Paolo Villaggio, per la regia di Enrico Oldoini. Oltre al film di Oldoini, l’attore abruzzese può vantare una particina in una pellicola di Luigi Magni, In nome del popolo sovrano, (1990), in Gole ruggenti, diretto da Pier Francesco Pingitore (1992), in La città invisibile, di Giuseppe Tandoi (2010) e Buona giornata, alle dipendenze di Carlo Vanzina (2012).

Se la sua carriera cinematografica è stata sinora di secondo piano, molto più proficua si è rivelata quella sul piccolo schermo, ove Cirilli ha preso parte ad alcune fiction di ottimo rilievo. Dopo aver esordito in Scoop, nel 1991, ha infatti lavorato in Assunta Spina, nel 1992 e in Dio vede e provvede, nel 1996. stata però la sua interpretazione di Dante Piccione, in Un medico in famiglia, a dargli la grande notorietà. La figura del giocatore d’azzardo pasticcione, ma dotato di gran cuore che prima si fidanza e poi sposa la governante Melina, non senza innestare una serie di avventure esilaranti, gli ha consentito di ricavarsi una certa popolarità e di dare una vera e propria sterzata alla sua carriera, a partire dal 2009, anno in cui è entrato a far parte del cast della fiction.

Nel corso del 2010 ha dato vita a uno spettacolo teatrale, Cirque du Cirill, una sorta di ritorno al primo amore, per poi essere ospite a Notti Mondiali, una diretta andata in onda da Piazza di Spagna per il Mondiale di calcio del Sudafrica, trasmissione condotta da Paola Ferrari. Il 2012 lo ha invece visto impegnato in qualità di concorrente al Tale e quale show, trasmissione condotta su Rai Uno da Carlo Conti, in cui ha dato vita a una lunga serie di imitazioni le quali gli hanno permesso di conquistare la terza piazza, alle spalle di Serena Autieri e di Enzo Decaro. Una performance che gli è valsa la conferma per l’edizione successiva, in cui ha avuto un particolare successo con la sua imitazione di PSY, tanto da esibirsi in seguito con il rapper coreano all’@edicolafiore di Fiorello, al fine di sostenere la campagna per salvare Amadeus minacciato di eliminazione dal Tale e Quale Show, e da essere invitato dallo stesso a partecipare ai suoi concerti.

Sempre nel 2012 ha quindi interpretato la parte di Claudio Villa in “Volare”, la miniserie dedicata alla vita di Domenico Modugno. Va anche ricordata la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”, nell’edizione del 2007. Dal 2009, l’attore è il testimonial ufficiale dei City Angels, una associazione di volontariato.

Per quanto concerne la vita privata, Cirilli è sposato con Maria, una unione che non sembra assolutamente risentire del lungo tempo trascorso, tanto da far dire all’attore, nel corso di una lunga e articolata intervista a “Grand Hotel”, che proprio la sua compagna è la fonte della sua grande energia. Un incontro, il loro, avvenuto quando avevano appena quattordici anni e che è poi sfociato prima nel fidanzamento, avvenuto tre anni dopo, nel 1987, e quindi in un matrimonio che sembra inossidabile, rallegrato dall’arrivo di un figlio. Lo stesso attore, nel corso della stessa intervista, ha poi precisato che la moglie può temere la concorrenza di una sola altra donna, la madre, confessandosi un “mammone” irriducibile.







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