BOROTALCO/ La svolta di Carlo Verdone in una “nuvola” di sogni

- Giovanni Copertino

Oggi, sabato 25 maggio, alle ore 19.10 su Iris va in onda Borotalco, film del 1982. Regista e attore Carlo Verdone, con Eleonora Giorgi. Ci parla di questa pellicola GIOVANNI COPERTINO

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Una scena del film

Optai per il mare. Un bel giorno mimbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Oggi, sabato 25 maggio, alle ore 19.10 su Iris va in onda Borotalco, film del 1982. Regista e attore Carlo Verdone, con Eleonora Giorgi, Christian De Sica, Angelo Infanti e Mario Brega, musiche di Lucio Dalla e Stadio. Lungometraggio da 97 minuti, prodotto in Italia. Terzo film di Carlo Verdone dopo il grande successo di Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone, Borotalco rappresenta un film di svolta per la carriera dellattore romano; infatti, per la prima volta, a differenza dei primi due film, lautore porta in scena un solo personaggio, Sergio Benvenuti (il nome è un omaggio a Sergio Leone e a Leo Benvenuti co-scenneggiatore).

Sergio Benvenuti è un venditore di enciclopedie porta a porta e conduce una misera vita. Sempre pressato dalla fidanzata Rossella e dal burbero suocero (interpretato da Mario Brega) per sistemare la sua posizione e sposarsi. Lui dorme in un convitto con Marcello (Christian De Sica), un ballerino proveniente dalla Ciociaria. Nadia (Eleonora Giorgi), invece, è una ragazza bella, spigliata e fan accanita di Lucio Dalla. Un giorno Sergio e Nadia si accordano telefonicamente per andare insieme a vendere lenciclopedie in casa di un tale chiamato Manuel Fantoni (Angelo Infanti).

Sergio, in attesa di Nadia che si attarda per acquistare i biglietti per il concerto del suo idolo, sintrattiene con il cliente. Fantoni è uomo di mondo e accoglie in casa Sergio raccontandogli delle affascinanti avventure della sua vita. Alla fine del racconto di Manuel, Sergio scopre che le storie del suo istrionico ammaliatore si rivelano mendaci e oltretutto questultimo viene arrestato dai carabinieri per truffa, che lo chiamano col suo vero nome, Cesare Cuticchia. Questi, mentre i carabinieri lo portano via, lascia le chiavi a Sergio affinché possa prendersi cura della casa in sua assenza. Subito dopo larresto arriva Nadia e Sergio ne rimane affascinato a tal punto da spacciarsi per il signor Manuel Fantoni, dando il via a unintricata e complicata doppia vita.

Una commedia intelligente e a tratti melinconica scopre un quadro da classico fotoromanzo. Efficace il lavoro di Carlo Verdone nei panni di Sergio, il quale per sfuggire alla mediocre realtà della sua vita si rifugia in quella irreale di Manuel Fantoni, sfoggiando tutta la sua improntitudine nelle vesti altrui. Su Eleonora Giorgi, lautore compie una completa estraniazione dai precedenti ruoli, i quali mettevano in mostra più le sue curve che la sua bravura. La figura di Nadia incarna perfettamente la ragazza della piccola borghesia romana. Lei non resiste al fascino di questuomo di mondo, fino a volersi sottomettere al culto dellapparenza. Trascurando perfino il suo mediocre fidanzato Cristiano.

Di supporto alla storia troviamo un brillante Christian De Sica nei panni dell’amico e ballerino Marcello. Da ricordare il balletto da musical con Carlo Verdone. Infine, abbiamo il coatto Mario Brega, nei panni del suocero di Sergio: popolare e familiare, in ogni suo sketch ritroviamo un perfetto padre e salumiere “all’antica”.

Sin dal titolo del film Borotalco riscontriamo il desiderio del regista di creare una vita da fotoromanzo, dal quale possa espandersi e dissolversi il sogno, in una nuvola di cipria.

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