Vajont – La diga del disonore, stasera su Rai Movie il film con Leo Gullotta. Video trailer

- La Redazione

Stasera, 9 ottobre 2014, in prima serata su Rai Movie, andrà in onda il film dal titolo: Vajont – La diga del disonore, prodotto in Francia e Italia nel 2001. Vediamo la trama

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Il film in onda su Rai 2

Va in onda stasera su Rai Movie il film Vajont- La diga del disonore, il film con Leo Gullotta sulla tragedia del 1963. Il film, infatti, narra la storia della costruzione della diga del Vajont. Alle ore 22.39 dl 9 ottobre 1963, 260 milioni di metri cubi di roccia precipitano nel lago, sollevando lacqua fino a 200 metri di altezza allagando le città di Villanova, Longarone, Pirano e Faè e causando la morte di 2000 persone. 

Stasera, 9 ottobre 2014, in prima serata su Rai Movie, andrà in onda il film dal titolo: Vajont – La diga del disonore, prodotto in Francia e Italia nel 2001 e che fa parte della categoria drammatico/storico. La regia è di Renzo Martinelli. Leo Gullotta interpreta il personaggio di Mario Pancini, e ha vinto il premio nastri d’argento 2002 come migliore attore non protagonista. Il film ha anche ottenuto il premio Davi di Donatello 2002. La pellicola narra la storia vera sulla costruzione della diga del Vajont intrecciata con la storia romantica, frutto della fantasia, tra due innamorati. Ma vediamo la trama. La storia si svolge nella Valle del Vajont, al confine tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Siamo nel 1959 e la diga del Vajont, è quasi completata. Il progetto è stato realizzato con lo scopo di realizzare il bacino più grande del mondo.  Su questo progetto hanno lavorato gli ingegneri Carlo Semenza (Michael Serrault), Alberigo Biadene (Daniel Auteuil), Mario Pancini (Leo Gullotta) e il geometra Olmo Montaner (Jorge Perugorrìa). Quest’ultimo è convinto che la diga porterà molto lavoro e tanto guadagno all’intera popolazione, mentre tra la gente comincia a crearsi dello scetticismo, anche diffuso dalla giornalista Tina Merlin, interpretata da Laura Morante che va contro la SADE. I primi problemi cominciano a rivelarsi già nel 1959, quando un grosso squarcio di montagna si stacca dal costone creando unonda alta fino a venti metri di altezza che uccide due persone.

Dopo questo tragico incidente viene affidato a Edoardo Semenza (interpretato da Jean-Christophe Brétigniere), figlio di dell’ingegnere Semenza il compito di stilare una perizia geologica sulla valle del Vajont. Semenza è anche discepolo di Giorgio dal Piaz, interpretato da Philippe Leroy, uno dei più grandi esperti delle Alpi Dolomitiche.
Intanto, nella serenità apparente della quotidianità, durante la festa del Venerdì Santo, nella località di Erto, Olmo incontra quella che sarà l’amore della sua vita, Ancilla Teza interpretata da Anita Caprioli. Dopo qualche tempo si avvertono altri segnali di allarme che turbano ancora la serenità dei cittadini. Infatti si apre una spaccatura nel terreno. Inizialmente essa viene considerata semplicemente un assestamento, ma poi si vedrà che non è da prendere alla leggera. Edardo Semenza consegna la sua relazione in cui rivela la presenza di una paleofrana sul monte Toc, che rischia di precipitare sul lago. Questa relazione viene ignorata e viene invece considerata maggiormente una precedente relazione del Piaz molto più positiva. Tuttavia, quando la diga entra in funzione si crea immediatamente il panico a causa, proprio di allagamenti e frane. La popolazione di Erto è costretta a lasciare la cittadina. Nonostante tutto però gi ingegneri vogliono continuare con il progetto e continuano anche ad ignorare le insistenze di Edoardo Semenza di fermarsi.

Nel frattempo la popolazione del Vajont testimonia per scagionare Tina Merlin, sotto processo a causa delle querele per diffusione di notizie false. Olmo e Ancilla convolano a nozze e si spostano a Longarone, Carlo Semenza muore e la guida della operazione viene affidata ad Alberico Biadene, il quale ignora completamente la perizia e porta il bacino a 715 metri per il collaudo della diga. Nel 1963, il 2 settembre, un terremoto violentissimo percuote la valle e Biadene nel panico ordina di svuotare nel più breve tempo possibile buona parte della diga, evacuare tutta la popolazione, ma tutto viene rallentato a causa delle frane che hanno, nel frattempo, bloccato le strade. Nello stesso anno, ad ottobre, Olmo viene inviato da Biadene a monitorare la situazione sul Toc. Così rimanda il trasloco a Belluno con la moglie, che nel frattempo aspetta un bambino.

Quella stessa sera moltissime persone si radunano nella piazza per guardare la partita tra Real Madrid e Ranger Glasgow. Alle ore 22:39, 260 milioni di metri cubi di roccia precipitano nel lago, sollevano l’acqua fino a 200 metri di altezza e succede l’irreparabile. L’acqua invade le città di Villanova, Longarone, Pirago, Faè causando più di 2000 vittime.

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