Le mani dentro la città 2, ci sarà una seconda serie? Riassunto ultima puntata Le mani dentro la città

- La Redazione

Il riassunto dell’ultima puntata de “Le mani dentro la città” in attesa di scoprire se ci sarà “Le mani dentro la città 2”, la seconda serie della fiction Taodue

Mani_dentro_citta_ZenoR439
giuseppe zeno

In attesa di scoprire se ci sarà Le mani dentro la città 2, vediamo cos’è successo nel gran finale della prima serie trasmesso ieri sera su Canale 5. In commissariato sono in atto gli interrogatori riguardanti il maxisequestro di cocaina e la fuga dall’ospedale di Pinuccio Marruso. Per questo il commissario Mantovani interroga anche suo fratello Fulvio. Durante il colloquio, quest’ultimo riceve una telefonata improvvisa da parte della madre che lo sconvolge: lo avvisa infatti che suo padre Carmine è morto. Il boss è stato ritrovato senza vita nella vasca da bagno. Anche Pinuccio, latitante, apprende la notizia dal fedele avvocato Gaetano Ferrandino. La morte di Carmine Marruso, sconvolge gli equilibri delle cosche, i Marruso iniziano a perdere credibilità, Ferrandino consiglia e sprona Fulvio a trovare un’altra partita di droga a qualsiasi condizione al fine di riacquistare il controllo dei traffici di Milano. Fulvio si reca a questo punto dal fratello Pinuccio, sia per rivederlo, sia per chiedergli di procurare la droga.

L’ispettore Benevento riesce intanto ad avvicinarsi a Maria Marruso e gli racconta la sua verità sulla morte di Agata: la ragazza aveva sempre creduto che la sorella fosse morta per mano del poliziotto. Fulvio d’accordo con sua madre decide di organizzare il funerale del padre in forma strettamente privata e fa in modo che Pinuccio possa dare l’ultimo saluto al padre in obitorio. Nel frattempo l’autopsia mostra che l’uomo ha ingerito una grande dose di psicofarmaci. Il commissario Mantovani interroga quindi il medico di fiducia di Carmine Marruso, che nega ogni responsabilità e le indica chi potrebbe aver dato i farmaci all’uomo: l’avvocato Ferrandino. Viola va quindi a chiedergli spiegazioni, l’avvocato nega ogni responsabilità, ma intanto Fulvio ha ascoltato tutto e si scaglia contro Ferrandino, che gli consegna a quel punto una lettera del padre in cui giudicava il figlio non adatto a prendere il suo posto. L’avvocato promette di tenere tutto in segreto.

Pinuccio riesce a procurarsi la cocaina. Non accetta il prezzo alto chiesto dai colombiani e si presenta all’appuntamento con metà dei soldi necessari. Non sa che Pinchera ed Ercolani sono sulle tracce dei narcos, ma riesce a sfuggire alla cattura e a portarsi via anche 400 kg di coca. Benevento invece incontra il medico legale con cui ha una relazione, chiedendole di avere gli antidolorifici, promettendole che si farà curare una volta finita l’indagine. La donna, dopo un’iniziale opposizione, accetta.

Maria cerca da capire dalla madre come sia morta Agata e intuisce che Benevento aveva ragione. Questa cosa la sconvolge. Intanto Pinuccio decide di recarsi all’obitorio per l’ultimo saluto al padre, ma una telefonata anonima avvisa l’ispettore Benevento del suo arrivo. Resosi conto di essere stato scoperto, tra mille peripezie il criminale sfugge alla cattura, anche grazie alla debolezza di Viola avuta nel momento di dare l’ordine di intervenire ai suoi agenti: “È un delinquente, ma è sempre un essere umano, diamogli il tempo di salutare il padre morto”.

Intanto il comune di Trebbiate sta per essere sciolto per infiltrazioni mafiose e Pagani incontra Fulvio, che gli chiede di dimettersi, ma il sindaco chiede a Marusso di aver in cambio un posto al parlamento. Durante il funerale, Beatrice confida a Fulvio di essere in dolce attesa chiedendogli di abbandonare tutto e di andare con lei a Londra, ma Fulvio dichiara non può lasciare la famiglia in quelle condizioni.

Benevento intanto capisce che è stata Maria a tradire Pinuccio e cerca di ottenere la collaborazione della donna, che alla fine si convince a raccontare i legami tra i Marruso e l’imprenditore Caluri. Scattano le perquisizioni e Caluri s’incontra con Fulvio che lo mette con le spalle al muro negandogli crediti e avvisandolo che lo metterà in condizione di fallire, in quanto ormai scoperto. Fulvio sospetta che ci siano cimici in casa e comincia a farla perquisire. Poi casualmente nota il telefono di Maria squillare e intuisce che la sorella l’ha tradito. Per essere sicuro della cosa la fa pedinare e ha così la conferma che s’incontra con Benevento. Il quale l’ha ormai convinta a passare nel programma di protezione testimoni. Fulvio e Ferrandino incontrano un imprenditore e gli propongono di rilevare le proprietà di Caluri. Inoltre incontrano l’assessore che si candiderà al posto di Pagani. Si assicurano così che il progetto della variante e l’acquisizione degli appalti possa andare avanti.

Beatrice, compagna di Fulvio, lo avvisa di essere in procinto di partire rinnovandogli la richiesta di seguirla. Il giovane Marruso fa le valigie e sembra voler raggiungere la ragazza. In verità parte alla volta di San Luca per cercare di contrastare l’ascesa di Nuzzo al ruolo di boss della Lombardia. Benevento, chiama Maria per avvisarla di raggiungere il luogo prestabilito, ma sarà troppo tardi, infatti, Fulvio fa accompagnare dai suoi uomini Maria, che accortasi di essere stata scoperta percepisce immediatamente la triste fine che l’aspetta.

A San Luca viene deciso che il boss della Lombardia sarà Positano: un duro colpo per Nuzzo, mentre Fulvio ottiene una vittoria importante e viene anche accolto nell’organizzazione con il rituale del sangue e del santino. Una telefonata anonima al commissariato di Trebbiate (che scopriamo poi essere fatta da Fulvio) rivela alla polizia il nascondiglio di Pinuccio, che viene quindi arrestato, anche se prima di cedere ferisce Benevento. Prima di andare in ospedale viene raggiunto dalla sua ormai ragazza e confessa al vicequestore il suo problema con gli antidolorifici. Gli viene quindi consigliata una struttura dove disintossicarsi. L’uomo apprende però che Maria non ha raggiunto il luogo prestabilito per l’incontro con gli uomini che dovevano prenderla in custodia. La ragazza è stata infatti stordita e poi buttata in una vasca di acido, mentre suo figlio Nicola è stato risparmiato.

La fiction Le mani dentro la città è giunta oggi al termine con la messa in onda della sesta e ultima puntata su Canale 5. Molti fan si staranno chiedendo se Viola Mantovani e Michele Benevento torneranno ancora sull’ammiraglia Mediaset con una seconda serie. Il prodotto, grazie anche alla sapiente regia di Alessandro Angelini, oltre che alla bravura degli attori, è certamente di qualità e si potrebbe quindi pensare una nuova stagione. Andrà solo fatto un calcolo sugli ascolti ottenuti nelle sei serate. A parte la puntata di esordio, infatti, non sono stati superati i 4 milioni di telespettatori. Questa può essere forse l’unica ragione per terminare quindi le vicende che ruotano intorno a Milano e Trebbiate. Staremo a vedere cosa decideranno i produttori.

L’ultima puntata de “Le mani dentro la città” andrà in onda questa sera su Canale 5. Oltre alle anticipazioni che trovate più in basso, cliccando qui potrete vedere il promo trasmesso sulle reti Mediaset. Guardandolo possiamo capire che verranno a galla delle crepe importanti, già intraviste, nella famiglia Marruso. Bisognerà vedere se saranno così ampie da favorire le indagini del Commissario Mantovani e dell’Ispettore Benevento.

Certamente nell’ultima puntata de “Le mani dentro la città”, in onda questa sera su Canale 5, Maria Marruso avrà un ruolo importante. In merito Daniela Marra, l’attrice che la interpreta, non ci ha voluto rivelare nulla, ma in un’intervista ci ha comunque raccontato com’è stato lavorare sul set. Un’esperienza che ha definito bellissima, grazie anche alla direzione di Alessandro Angelini, che “ha sempre cercato di creare il clima giusto per lavorare. E con i nostri colleghi più maturi è stato ancora più facile perché sono tutti attori che arrivano da grandi esperienze: ottimi professionisti e persone alla mano, che si sono mostrati sempre collaborativi e rispettosi nei confronti delle proposte che noi giovani avanzavamo. Insomma, è stato un lavoro all’insegna della serenità”. Clicca qui per leggere l’intervista completa.

Questa sera appuntamento con l’ultima puntata de “Le mani dentro la città”. Per l’occasione Giuseppe Zeno, attore protagonista della fiction, ha postato su Facebook un videomessaggio per ringraziare il pubblico per aver seguito la serie e per dare appuntamento all’ultimo atto odierno. Zeno fa capire che ci saranno tanti colpi di scena e prima della chiusura del video fa anche gli auguri di Buona Pasqua al pubblico. Clicca qui per guardare il video

Questa sera, venerdì 18 aprile 2014, alle ore 21.10 su Canale 5 va in onda la sesta e ultima puntata de “Le mani dentro la città”, la serie tv della Taodue interpretata da Simona Cavallari e Giuseppe Zeno. La quinta puntata, in onda venerdì scorso, ha racconto davanti allo schermo circa 3.472.000 telespettatori per il 14,51% di share. Abbiamo visto Fulvio prendere sempre più potere, mentre Pinuccio è riuscito a fuggire dall’ospedale dopo che la polizia è riuscita a trovare il grosso carico di cocaina che aveva fatto arrivare dal Sudamerica. Intanto il boss Carmine è sempre più debole, a causa anche della ribellione della giovane Maria. Vediamo ora le anticipazioni sul finale della serie. Carmine Marruso viene ritrovato morto per un’overdose di barbiturici, mentre suo figlio Pinuccio è latitante. Benevento cerca di convincere Maria, la figlia di Marruso, a diventare collaboratrice di giustizia, così da aiutarlo a portare avanti le indagini. Intanto il sindaco Pagani, messo alle strette, decide di dimettersi. Infine, Fulvio si candida al ruolo di capo della ‘Ndrangheta in Lombardia.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori