CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Kakà, attaccante del Milan vincitore del Pallone doro 2007

- La Redazione

Ricardo Izecson dos Santos Leite, noto al grande pubblico come Kaká, questa sera sarà ospite di Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai Tre

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Kakà
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Ricardo Izecson dos Santos Leite, noto al grande pubblico come Kaká, questa sera sarà ospite di Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio. Voluto fortemente dal club di Milano e dai tifosi, l’attaccante brasiliano è tornato al Milan a titolo definitivo dopo quattro anni al Real Madrid. Artefice dell’operazione di mercato è stato l’amministratore delegato Adriano Galliani che, dopo aver trovato l’accordo con i Blancos, e riuscito a convincere anche il giocatore. Nato a Gama, il 22 aprile 1982, Kaká oltre a un’eccellente visione di gioco e a una tecnica sopraffina è dotato di un fisico di tutto rispetto, 186 cm di altezza per 83 kg di peso. Figlio di un ingegnere civile e di una docente di matematica, l’attaccante del Milan ha un fratello minore di nome Digao, anch’egli calciatore. Proprio le difficoltà nel pronunciare bene Ricardo mostrate da piccolo da Digao, hanno dato origine al nome Kaká.

Ricardo Izecson dos Santos Leite è sposato dal dicembre del 2005 con la cantante Caroline Celico, con la quale il campione brasiliano ha avuto due figli, Luca Celico Leite e Isabella, di 6 e 3 anni. Nel 2010, la coppia ha inciso una canzone scritta da Kaká in occasione del matrimonio. La religione è un punto fermo della vita del campione rossonero, cristiano evangelico molto devoto. In un’intervista rilasciata alla tv brasiliana O Globo ha manifestato l’intenzione di diventare pastore evangelico. La sua grande passione però restano il calcio e i campi da gioco. Una carriera ricca di soddisfazioni e nobilitata da molti titoli.

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Un grande riconoscimento Kaká l’ha ricevuto nel 2007 con la conquista del Pallone d’oro, premio istituito da France Football e il Fifa World Player. Con la maglia rossonera, da assoluto protagonista, ha vinto quasi tutto quello che c’era da vincere: uno scudetto, due Supercoppe europee, una Supercoppa italiana, una Champions League e una Coppa del Mondo per club. I trascorsi a Madrid non hanno avuto la stessa fortuna perché l’esperienza madrilena è stata funestata da una serie di infortuni che hanno costretto Kaká a un ruolo di secondo piano. Anche in Spagna non sono mancati i successi, una Coppa di Spagna, un campionato e una Supercoppa di Spagna non sono roba da poco. anche se non hanno la stessa valenza dei trionfi in rossonero proprio in virtù del fatto che il brasiliano spesso ha vissuto le vittorie dalla panchina.

Il ritorno in Italia ha giovato a Kaká che è riuscito nuovamente a ritagliarsi un ruolo da leader e forse a coronamento della bella stagione avrebbe meritato la convocazione per i prossimi Mondiali. Il CT della Nazionale brasiliana Scolari con l’ufficializzazione della lista ha neutralizzato i sogni del trequartista del Milan che fino all’ultimo ha sperato di poter partecipare a Brasile 2014. Ragazzo dalla forte sensibilità ha un feeling particolare con la piazza rossonera, della quale ha grande rispetto. Il futuro di Kaká a Milano è incerto e il calciatore brasiliano ha tenuto a precisare di non voler prendere in giro i tifosi. 

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