Laria che tira stasera. Bersani: Renzi adatto a una fase di sfondamento. Puntata 2 giugno 2014

- La Redazione

Ieri sera è andata in onda la prima puntata de Laria che tira stasera, il programma condotto da Myrta Merlino su La7. Vediamo come si è svolto il dibattito in studio

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Myrta Merlino

La puntata di lunedì 2 giugno della trasmissione di approfondimento di La7, Laria che tira stasera, condotta da Myrta Merlino, ha avuto come ospiti lex segretario e candidato premier del Partito democratico Pierluigi Bersani, Simona Bonafè parlamentare del Partito democratico e neo eletta al Parlamento europeo, la parlamentare ed ex Ministro del Governo Letta Nunzia De Girolamo del Nuovo Centro Destra, lesponente del Partito democratico ed ex Ministro durante il Governo Monti Fabrizio Barca, il direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez e Vittorio Feltri. Si parte subito con Pierluigi Bersani che commentando lo straordinario risultato ottenuto dal Partito democratico nel corso delle ultime elezioni europee, non nasconde la propria sorpresa in tal senso sottolineando che non avrebbe scommesso su un 40% dei consensi. Bersani parlando dellormai famosa frase della smacchiatura del giaguaro rimarca come una prima opera in tal senso labbia iniziata lui portando il Partito democratico al Governo del Paese per cui adesso non ci sono più le condizioni per le leggi ad personam. Poi parla del fatto che molto probabilmente con alla guida del Governo lex Premier Enrico Letta, il Pd non avrebbe raggiunto questo risultato elettorale e nel fare un confronto personale rispetto a Matteo Renzi, si definisce più adatto nel gestire una fase di austerity mentre Renzi è più adatto a una di sfondamento.

Dopo un servizio nel quale viene messa in evidenza la trasformazione avvenuta nel Partito democratico con larrivo alla guida della segretaria di Matteo Renzi, Bersani pone la questione del crisi del sistema politico italiano sperando che possa ritornare ad avere credibilità. Gomez fa notare come molti giovani che inizialmente erano a favore di Bersani poi si siano convinti e passati a sostenere Matteo Renzi sottolineando come questultimo si sia giovato dellabilità di mettere in risalto il fatto di essere il nuovo e di non avere nulla a che fare con la cosiddetta casta. Feltri sottolinea le qualità di Renzi come uomo politico anche se, aggiunge, quando le cose vanno bene è facile gestire il partito ritrovatosi non a caso molto unito per cui lo attende alle prime difficoltà che coincideranno con le riforme.

Parlando del mondo di governare, Bersani rimarca come si debba comunque tenere conto delle parti sociali aggiungendo che molto probabilmente se si fosse fatto anche con la riforma Fornero, questultima avrebbe apportato meno difficoltà agli italiani. Poi ricorda come lantipolitica sia nata con lavvento di Berlusconi nel 1994 seguito a ruota dalla Lega Nord e dallo stesso Antonio Di Pietro. Bersani parla dellimportanza di presentare agli italiani partiti puliti con Gomez gli ricorda che hanno consentito a Greganti di farsi la tessera del Partito democratico. Poi si parla della Rai e delle parole di Renzi sullo sciopero che ritiene essere cosa incredibile e fuori da ogni logica. Bersani parla di come sia necessaria dare unaggiustatina anche alla Rai anche se occorre evidenziare in maniera chiara dove e in che modo verranno effettuati questi 150 milioni di euro di tagli. Gomez crede che Renzi stia mettendo in atto un opera nei confronti della Rai molto simile a quella fatta per i sindacati, che godono entrambe di scarsa popolarità tra i cittadini in questo momento. Feltri sottolinea come in effetti per la Rai quando le cose non vanno da un punto di vista del bilancio è lo Stato con i soldi pubblici ad intervenire.

Si parla quindi del caso dello sciopero dei tassisti con lapplicazione Uber, ponendo la questione delle innovazioni tecnologiche e di come le normative debbano essere aggiornate in base ad una continua evoluzione che poi si ricalca anche sulla società. Quindi si parla delle liberalizzazioni con Bersani che però ricorda come siano necessarie regole per rendere il tutto molto funzionale. Si passa a discutere dei costi della politica e nel caso specifico del consigliere regionale della Sardegna, Claudia Lombardo, che a soli 41 anni percepisce ogni mese la bellezza di 5 mila euro di vitalizio. Caso che dà lo spunto per parlare di alcuni italiani andati in pensione in unetà molto bassa, ben al di sotto dellattuale soglia fissata dalla legge Fornero e in alcuni casi molto sotto i 50 anni. Per Feltri la colpa non è di chi ne ha usufruito bensì di chi ha fatto leggi che consentissero tale situazione. Bersani chiamato in ballo sullunità del Partito democratico per le decisioni che dovranno essere prese, assicura che non ci saranno colpi bassi.

In studio arrivano gli altri tre ospiti della puntata e viene introdotto il caso della Reggia di Caserta con il ritrovamento delle chiavi del monumento a casa dellex rappresentante del Pdl in Campania, Cosentino, e della scoperta di come fosse diventata una dimora per alcuni privilegiati. La Bonafè sottolinea il lavoro che sta facendo per rimettere in sesto i beni culturali italiani lattuale Ministro Dario Franceschini. Quindi si parla delledilizia scolastica con la Bonafè che ribadisce come le risorse che Matteo Renzi ha promesso e che sarebbero state valutare in 3 miliardi e 700 milioni di euro, presto arriveranno per consentire il tutto. Nella parte finale della puntata si parla della campagna elettorale appena conclusa che secondo la de Girolamo ha visto un Berlusconi che ha aiutato Renzi e quindi si sottolineano le differenze tra Barca e il pensiero dello stesso Renzi.

Va in onda questa sera, lunedì 2 giugno 2014, la prima puntata di Laria che tira stasera, il programma condotto da Myrta Merlino su La7 che approda in prima serata per quattro settimane. La trasmissione, solitamente in onda di mattina, prende il posto di Piazzapulita di Corrado Formigli che ha chiuso questa stagione televisiva lunedì scorso. I primi ospiti della Merlino, che esordisce stasera a partire dalle 21.10, saranno l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, lex ministro ed esponente del Pd Fabrizio Barca, la parlamentare di Ncd Nunzia De Girolamo, quella del Pd Simona Bonafè, il giornalista Vittorio Feltri e il direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez. Nel giorno della Festa della Repubblica italiana e a una settimana dalle elezioni europee 2014, andate in scena domenica 25 maggio, si tornerà probabilmente a parlare dello scenario politico attuale, della situazione economica italiana e di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Inoltre, come annunciato proprio da Myrta Merlino a TvBlog, vedremo un’inchiesta sulla Reggia di Caserta, un’intervista al ct della Nazionale italiana di calcio Cesare Prandelli e assisteremo a “un collegamento dalla Germania per raccontare il clima del dopo elezioni europee”.

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