LA VITA IN DIRETTA/ Anticipazioni: servizi su Auschwitz e la Shoah. Auguri a Heather Parisi che compie 55 anni! Puntata 27 gennaio 2015

- La Redazione

Oggi, martedì 27  gennaio, alle 16.00 va in onda su Rai Uno un nuovo appuntamento con “La vita in diretta”, il programma di approfondimento condotto da Cristina Parodi e Marco Liorni.

liorni-parodi-vita-in-diretta
Marco Liorni e Cristina Parodi

Tra pochissimo inizierà un nuovo appuntamento con “La vita in diretta”, il programma di approfondimento di Rai 1, condotto tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì da Cristina Parodi e Marco Liorni. Come già anticipato, in studio si parlerà della Giornata della Memoria e della Shoah, ma ci sarà sicuramente spazio per gli auguri di buon compleanni a Heather Parisi, che ha raggiunto la soglie dei 55. La ballerina, cantante e showgirl originaria dell’America è stata recentemente protagonista delle polemiche in merito al nuovo talent proposto da Rai e capitanato dal volto di Raffaella Carrà, “Forte forte forte”. Da parte sua sono giunte alcune critiche alla trasmissione, accusata di essere fin troppo simile a “certe recite scolastiche, ai saggi di fine corso”, come si legge sul suo blog. Clicca qui per vedere il tweet dalla pagina Twitter de La vita in diretta.

Oggi, martedì 27  gennaio, alle 16.00 va in onda su Rai Uno un nuovo appuntamento con “La vita in diretta”, il programma di approfondimento condotto da Cristina Parodi e Marco Liorni. La puntata di ieri ha registrato nel segmento Italia in diretta 1.805.000 telespettatori per uno share del 14.17% e in La vita in diretta ha raggiunto 2.487.000, pari al 17.23% di share. Oggi in studio si parlerà della Giornata della Memoria: 70 anni fa, il 27 gennaio 1945, veniva liberato il campo di concentramento di Auschwitz, a opera delle truppe sovietiche. L’inviata Antonella Del Prino ha annunciato sul suo profilo Twitter che nel corso della diretta verrà dedicato un servizio sul campo di concentramento: “Oggi a @vitaindiretta @RaiUno C’era una volta #Auschwitz, il racconto di ciò che è stato e della sua liberazione”. Poi ha citato Bela Braver, una sopravvissuta polacca: “Entrò un generale.Ci disse che quello era il primo campo dove avevano trovato dei vivi. Si mise a piangere”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori