DIMARTEDÌ/ Anticipazioni e diretta streaming: gli ospiti. Ezio Mauro e Maurizio Landini (Puntata 15 dicembre 2015)

- La Redazione

diMartedì, anticipazioni e ospiti della puntata del 15 dicembre 2015: in studio ci saranno il direttore di Repubblica Ezio Mauro e il segretario generale della Flom Cgil Maurizio Landini.

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Giovanni Floris

Poche ore ci separano dal via di una nuova puntata di “diMartedì”, il talk show di approfondimento politico condotto su La 7 da Giovanni Floris disponibile anche in diretta streaming video. Nella puntata odierna saranno moltissimi i temi affrontati dagli ospiti in studio: innanzitutto si parlerà della bufera che ha investito molte banche italiane mettendo a repentaglio gli investimenti di migliaia di risparmiatori; da qui prenderà piede una discussione relativa al decreto “salva-banche” promosso dal ministro Maria Elena Boschi che ha portato le opposizioni ad annunciare delle mozioni di sfiducia in Parlamento. In più si parlerà della Leopolda appena conclusasi a Firenze e delle prospettive dell’esecutivo senza tralasciare le prossime amministrative primaverili, vero banco di prova per testare le possibilità del centrodestra unito di arrestare l’avanzata renziana. Tra i vari ospiti in studio di Giovanni Floris il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini, il direttore di Repubblica Ezio Mauro ed Enrico Letta. Assistere alla puntata di “diMartedì” in diretta streaming sarà possibile mediante il portale di La 7 cliccando su questo link.

Questa sera, martedì 15 dicembre 2015, torna l’appuntamento settimanale su La7 con il programma di approfondimento DiMartedì condotto da Giovanni Floris. Una puntata che si preannuncia scoppiettante e ricca di spunti per un dibattito tra i vari ospiti che saranno presenti in studio. Si parlerà del piano di salvataggio delle quattro banche ormai sull’orlo del fallimento, delle ultime modifiche della Legge di Stabilità e della mozione di sfiducia presenta dal Movimento Cinque Stelle ai danni del Ministro Boschi. In attesa di gustarci questo nuovo appuntamento vi mostriamo la copertina della scorsa settimana di Maurizio Crozza nella quale ha parlato di Giubileo, di terrorismo e di tanto altro ancora. Clicca qui per vedere il video.

Torna questa sera, 15 dicembre 2015, il consueto appuntamento con diMartedì talk show politico condotto da Giovanni Floris su La7. Nella puntata di oggi sarà ospite il direttore di Repubblica Ezio Mauro. Questi tra un mese lascerà la direzione del giornale quotidiano dopo che l’ha condotto per ben venti anni di carriera. Sarà presente inoltre il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini. Tra gli argomenti di cui si discuterà ci sarà il problema delle banche e le attese che stanno vivendo numerosi risparmiatori in una situazione di grande difficoltà e disagio. La sfiducia lanciata a Boschi dalle opposizioni oltre a quanto ha pensato il Governo dopo la Leopolda. Si parlerà poi delle ultime novità in merito alle pensioni e alla legge di Stabilità.

Nella puntata di martedì 8 dicembre della trasmissione Di Martedì condotta sulle frequenze di La7 da Giovanni Floris sono presenti diversi ospiti per discutere i tanti temi in oggetto a partire dall’ex ministro Elsa Fornero, dal noto imprenditore Diego Della Valle, Sergio Rizzo, Edward Luttwak, Alan Friedman, Alain Mabanckou, Chicco Testa, Antonio Catricalà, Emiliana Alessandrucci, Silvia Dodi, Laura Del Santo, Elisa Calessi e Don Sigurani. Si parte come di consueto con la copertina curata da Maurizio Crozza nel corso della quale si parla anche e soprattutto dell’apertura della porta santa e quindi del Giubileo ironizzando sui sistemi di sicurezza e sulla poca gente presente. Si parte quindi con un servizio che parla della situazione delle pensioni ed immediatamente la parola viene data ad Elsa Fornero che rimarca come all’epoca del Governo Monti venne fatta una dura riforma che tuttavia ora ha risolto i problemi di sostenibilità del sistema. Per la stessa Fornero non c’è necessità di fare ulteriori riforme in tal senso ma soltanto degli accorgimenti come ad esempio in relazione alle cosiddette pensioni alte. Inoltre aggiunge come il problema ora sia il lavoro e che l’intento della sua riforma fosse quello di indurre le persone ad andare in pensione più tardi. Sergio Cofferati, altro ospite della puntata, ricorda l’enorme ingiustizia commessa nei confronti degli esodati con la Fornero che si difende facendo presente come a lei ed al Ministero fossero stati presentati dei dati che poi si è riscontrato non corrispondere alla realtà dei fatti. Rizzo fa presente alcuni problemi del sistema Italia ed ossia come si investa molto di più sui vecchi piuttosto che sui giovani per poi chiedere alla Fornero del perché il Governo Monti non sia stato così severo nei confronti delle pensioni d’oro e dei vitalizi. La Fornero parla di un blocco in tal senso da parte della Corte Costituzionale. Luttwak fa presente come si sarebbe potuto cercare di aiutare maggiormente i giovani piuttosto che dare ancora ai vecchi con la Alessandrucci che rimarca come non sia concepibile che gli errori del passato debbano essere gravate su una sola generazione ed ossia quella dei trentenni attuali. La Fornero ribadisce che il vero problema sia nella mancanza di lavoro ritenendo inutile usare delle risorse sulle pensioni mente Luttwak sottolinea come l’Italia per essere competitiva debba abbassare i costi dello Stato evidenziando come in America la pensione massima può arrivare a 2600 dollari. Della Valle riconosce che è un periodo delicato in cui il Paese va sempre lento anche per via del fatto che l’Italia sembra essere perennemente in campagna elettorale e non si fanno le cose. Sulla patrimoniale Della Valle sottolinea che nel caso dovesse essere utile per risolvere i problemi allora tutti saranno pronti a metterla in essere altrimenti no. Servizio che riassume la vicenda delle banche con Della Valle che cerca di rasserenare facendo presente che la gente non si debba spaventare in quanto in Italia esistono anche tante banche serie. Della Valle parla del suo movimento ed ossia Noi Italiani, facendo presente come esso sia pronto a dare un contributo ma per progetti ben definiti come ad esempio quello di prevedere un bonus annuale di 1400 euro per i lavoratori. In studio c’è Balzani che ammette come stia pensando alla possibilità di candidarsi alle primarie del Pd mentre la Dodi ritorna sulla vicenda delle banche rimarcando il danno per i correntisti italiani mentre Friedman sottolinea come una persona fregata da una Banca debba essere assolutamente aiutata dal Governo aggiungendo come ci dovrebbe essere una legge che dovrebbe imporre agli istituti di credito di evitare di vendere i propri prodotti senza la necessaria trasparenza. Viene mandato in onda un servizio nel quale viene enfatizzato il fatto che ci sono della pubbliche amministrazioni che per tantissimi anni non hanno provveduto a pagare le tasse sui rifiuti mentre in studio Balzani sottolinea come a Milano ad esempio la Tari venga pagata soltanto dall’85% dei cittadini aggiungendo come occorra effettuare una dura lotta all’evasione fiscale da fare con il maggior utilizzo della moneta elettronica. La Fornero viene quindi intervistata sulla propria esperienza di Ministro ricordando come lei abbia lavorato pensando al bene futuro del Paese e che all’epoca abbia avuto un’ora di tempo per dare una risposta, aggiungendo che probabilmente in futuro non sarebbe più disponibile per una simile esperienza. La Fornero non ha parole positivi per l’atteggiamento di Salvini mentre trova buona la direzione intrapresa dal Governo Renzi anche se non condivide l’abolizione dell’Imu. La Fornero ammette di non essersi mai iscritta ad alcun partito ma da un punto di vista concettuale si sente rappresentata dal centro sinistra. In studio arriva il Ministro Angelino Alfano che ha parlato della prima giornata del Giubileo tracciando in consuntivo positivo rimarcando come sia stato fermato un cittadino italiano che aveva con se un coltello. Alfano è conscio che il terrorismo abbia sempre utilizzato metodi differenti ma non sembrano esserci delle minacce concrete. Si chiude con l’intervista allo scrittore congolese Mabanckou che parla del razzismo in Francia e del fenomeno Le Pen.



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