CSI – SCENA DEL CRIMINE 15/ Anticipazioni puntata 14 e del 21 maggio 2015: la squadra prova a rimediare ad un errore giudiziario

- La Redazione

CSI – Scena del crimine 15, anticipazioni puntata 14 maggio 2015: la squadra indaga su un caso di omicidio-suicidio che era stato chiuso dieci anni prima. Forse l’accusato è innocente

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CSI - Scena del Crimine

Il prossimo giovedì 21 maggio 2015 va in onda su Fox crime un episodio della serie di genere poliziesco CSI Scena del crimine 15, con William Petersen, Marg Helgenberger, Gary Dourdan e Jorja Fox. Lepisodio in oggetto è intitolato The greater Good e vede la squadra del CSI scoprire che il sistema di giustizia americana ha commesso un grave errore rimettendo in libertà un uomo che era sospettato di essere un pericoloso killer. Le indagini faranno emergere una serie di indizi che dimostrerebbero lerrore, per cui ora il killer potrebbe colpire nuove vittime. Tocca alla squadra di polizia riuscire a risolvere il tutto e portare prove incontrovertibili.

Stasera, giovedì 14 maggio 2015, andranno in onda su Fox Crime due nuovi episodi della quindicesima stagione di CSI – Scena del Crimine a partire dalle 21.55: si tratta dellundicesimo e del dodicesimo, intitolati Caduta dal cielo e Riscrivere la storia. Nella prima puntata, la squadra della scientifica indaga su un cadavere che viene trovato completamente ricoperto di schegge di vetro: gli indizi portano dritti dritti al mondo dellaeronautica. Nella seconda puntata, invece, ci si trova a riaprire un caso di omicidio-suicidio chiuso dieci anni prima: lunico sopravvissuto, infatti, è convinto che in realtà suo padre – in seguito accusato – sia innocente. Toccherà, ancora una volta, alla squadra far luce su quanto realmente accaduto.

La squadra di CSI si reca nella lavanderia di una prigione dove è stato rinvenuto il cadavere di un detenuto, Bruce Grady, scoperto per puro caso da un’altro recluso, Denny Morrison, dopo un attacco di panico. D. B. Russell (Ted Danson) e Nick Stokes (George Eads) riscontrano sul corpo delle ferite da accoltellamento. Successivamente, sul luogo del delitto giungono anche David Phillips (David Berman) e Julie Finlay (Elisabeth Shue) ad esaminare il corpo e la scena del crimine, mentre Morgan Brody (Elisabeth Harnois) e Greg Sanders (Eric Szmanda) si recano nella cella della vittima per rilevare possibili indizi, trovando un bigliettino minatorio. Nel frattempo, Nick interroga l’agente Woo, che si trovava di guardia alla lavanderia, il quale afferma di essersi assentato qualche minuto dal luogo.

Woo informa Nick del fatto che l’addetto al cambio delle lenzuola si chiama Wilbur Tandy e potrebbe essere stato lui a trasportare di nascosto Grady nella lavanderia attraverso l’uso di un carrello per la biancheria sporca. Nick interroga subito Tandy, che confessa di aver ricevuto l’ordine, attraverso un bigliettino, di trasportare la vittima in lavanderia. Intanto, Finn scopre che, ogni volta che veniva arrestato, Grady otteneva una riduzione della pena, cosa che fa pensare che la vittima fosse un informatore. Inoltre, Finn trova dei documenti che dimostrano che Grady era stato testimone contro Lincoln Mayfield, in un processo per omicidio. 

Nick va subito ad ispezionare la cella di Mayfield e vi trova un coltello. Mayfield ammette di aver fatto portare Grady in lavanderia, di averlo minacciato e colpito con il coltello, ma sostiene di averlo ferito superficialmente. Intanto, in laboratorio David Hodges (Wallace Langham) ha analizzato le prove trovate nella cella di Grady, individuando dei residui di pruno, mentre il dottor Albert Robbins (Robert David Hall), effettuando l’autopsia, ha stabilito che la causa della morte è stata asfissia per strangolamento. Robbins ha anche prelevato le cellule epiteliali per isolare il DNA dell’assassino e le ha inviate ad Henry Andrews (Jon Wellner). Nel frattempo, Morgan, analizzando gli effetti personali di Grady, trova un piccolo registratore.

Russell si reca dall’FBI e scopre che Grady era anche un informatore dei federali, che stavano indagando su una guardia. Nick e Finn scoprono, inoltre, che nel corpo della vittima era presente una sostanza, la terbinafina, che se assunta da persone malate di fegato provoca confusione, sbandamenti e possibili effetti fatali. Finn va ad interrogare Woo, la guardia addetta alla sorveglianza e scopre che questi forniva materiale ai detenuti in cambio di denaro. Woo confessa tutto ma dice di non aver ucciso Grady, perciò Finn gli chiede un campione del suo DNA per confrontarlo con quello ritrovato sulla vittima. Il DNA non corrisponde ma salta fuori un altro nome, Cral Brenner, un giovane poliziotto con una brillante carriera, accusato di aver usato Grady per falsa testimonianza. Brenner viene interrogato ma confessa solo di aver avvelenato il detenuto con la terbinafina. Il laboratorio, Henry conferma che il DNA presente sul collo della vittima non è di Brenner ma di un altro detenuto, Peter McCrone. McCrone che, vent’anni prima, era stato vittima di una violenza sessuale da parte di Grady confessa tutto.

Nel secondo episodio, invece, la squadra di CSI è impegnata nel caso di un omicidio colposo un pò strano. La vittima, infatti, investita da una donna, Mary Haymond, presenta al collo una ferita che risale a prima dell’impatto con l’auto. Nick e Greg, seguendo delle tracce di sangue, scoprono una fossa in cui l’uomo era stato seppellito, forse perché creduto morto. La vittima era riuscita ad uscire dalla terra e, nel tentativo di chiedere aiuto, era stata investita dall’auto. In laboratorio, il dottor Robbins trova un frammento di vetro nella ferita sul collo dell’uomo e una strana abrasione sul suo viso. Intanto, Finn è riuscita ad identificare la vittima, si tratta di Jimmy Turelli, uscito da poco di prigione dopo aver scontato due anni per furto e rapina. Tutte le tracce rilevate sul luogo e sul cadavere, un pezzo di tessuto verde, il vetro e l’abrasione, riconducono ad una partita di biliardo e a una donna, Natalie Barrow. Greg e Brody vanno a parlare con la Barrow che sostiene di non avere niente a che fare con la morte di Turelli e li informa di una partita che l’uomo doveva giocare al Vegas Rail.

Morgan e Sara Sidle (Jorja Fox) si recano sul posto e trovano diversi indizi: del sangue sul tavolo da biliardo, un ponticello, oggetto con cui era stato colpito l’uomo sulla guancia prima di essere colpito al collo, e un frammento di pelle di serpente, ritrovato anche nella fossa in cui era stato seppellito l’uomo. La pelle di serpente proviene dalla stecca di biliardo di Calvin Tate, un baro del gioco e truffatore. Gli agenti scovano Tate e lo interrogano ma quest’ultimo nega ogni coinvolgimento nella morte di Turelli. Calvin, inoltre, dice di aver sentito Turelli litigare al telefono con Elise Massey, la donna che gestisce il club e, contemporaneamente, Finn scopre che la Massey aveva trasformato il locale in un postribolo. Elise viene interrogata da Greg ma si dichiara estranea ai fatti. Intanto viene perquisita la casa della vittima e sul letto matrimoniale vengono trovati dei capelli della moglie di Tate, Zoe. La donna viene sentita da Russell e dice di aver dormito qualche volta da Turelli per sfuggire alle violenze del marito. Inoltre, Zoe confessa di aver truffato dei giocatori insieme al marito, pertanto la squadra si rimette sulle tracce di Calvin, trovandolo privo di vita a casa sua. Attraverso del DNA trovato sul tavolo da biliardo, Morgan risale a Mary Haymond, che aveva reclutato Zoe Tate per ricattare uomini ed estorcere loro del denaro. La donna confessa di aver ucciso Turelli perché voleva fermare il suo giro di affari con la Tate.

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