BANSHEE 2/ Anticipazioni puntata 12 giugno 2015: il nascondiglio di Rabbit

- La Redazione

Banshee 2, anticipazioni puntata 12 giugno 2015: Job scopre che Rabbit si sta nascondendo a New York, ma dopo un incidente è costretto a chiamare Hood cosicchè lo aiuti

Banshee
Banshee 4, in prima Tv su Sky Atlantic

Stasera, venerdì 12 giugno 2015, su Sky Atlantic continua la messa in onda della seconda stagione di Banshee: verrà trasmesso il nono episodio, dal titolo La caccia. Ecco qualche anticipazione: Job va da Yulish a New York e scopre che Rabbit (Ben Cross) si nasconde lì. Fuggendo viene investito da un’auto e si ritrova in ospedale. Chiama Hood e chiede aiuto, e parte una corsa contro il tempo per arrivare prima della banda del padre di Carrie. Rebecca, ragionando, dice allo zio che forse Juliet ha fatto la spia. Burton dovrebbe ucciderla, ma la ragazza si pente e l’avverte, facendola fuggire. Lucas e Carrie, infine, partono, facendo infuriare Gordon.

Lucas, durante un’operazione di polizia, si ritrova faccia a faccia con Job (Hoon Lee) e Carrie (Ivana Milicevic). I due tentano la fuga e lo sceriffo ovviamente gli fa piazza pulita per scappare. Ci sarà però un bel po’ da spiegare. Brock (Matt Servitto) intanto resta perplesso nel vedere come Hood (Antony Starr) si sia lasciato scappare i due, convinto d’averli visti andare proprio nella sua zona. Al bar di Sugar (Frankie Faison) arriva il confronto tra i tre, con Lucas furioso per quanto successo. Prima di tutto hanno provato a far soldi senza l’intera banda, e poi hanno corso il rischio d’essere presi, perché nessuno di loro ha pensato bene di avvisarlo. Carrie però gli spiega furiosa che c’era una ragione dietro tutto questo, ovvero l’aggravarsi della malattia di suo figlio Max. Intanto Kai (Ulrich Thomsen) riceve la notizia dell’attacco subito. La sua azienda di produzione di stupefacenti è stata fatta saltare in aria, mentre tutta la sua carne è andata a male per un guasto studiato del sistema elettrico.

Qualcuno in pratica si è inserito nel sistema centrale e ha staccato l’energia soltanto alla loro azienda. Proctor sa benissimo che si è trattata di una mossa di Hood, furioso per la morte di Jason, e allora va da Sugar per confrontarsi con lui. Qui le cose non si mettono bene ed è chiaro che ormai tra i due è guerra aperta, e le cose potranno finire soltanto in un modo. Notiamo anche uno Sugar particolarmente coraggioso, che osa schierarsi apertamente contro Kai per la prima volta, il quale gli fa capire con chiarezza che una scelta del genere gli costerà cara. Una delle spogliarelliste di Kai prova a tradirlo. Lui la obbliga a far sesso con lui per poter avere lo stipendio, e lei è costretta a subire per il bene di suo figlio. Rebecca (Lili Simmons) assiste a due scene di sesso con la donna, confermando lo strano e ambiguo rapporto con lo zio, che a tratti sfiora un certo interesse incestuoso, rendendosi conto di che uomo sia in realtà, provando a capire a propria volta se ciò le piace o meno. La donna va dalla polizia per denunciare il tutto, ma soprattutto perché ha in mano alcune informazioni che potrebbero farlo finire in carcere molto a lungo. Lucas è in lutto per Jason e dunque non riesce a essere il premuroso uomo che spesso è. Si comporta duramente con lei, ma soprattutto pretende informazioni senza offrire nessuna garanzia di protezione in cambio. 

Lei gli parla di uno strano via vai di persone in casa di Proctor. Sa bene che qualcosa di losco avviene nella cantina, ma non ha idea di cosa possa essere. A Hood questo non può bastare e dunque decide di fare una mossa azzardata, ovvero introdursi in casa di Kai. Lo fa di notte ma viene sorpreso. Nelle scale c’è Rebecca, che lo vede e resta in silenzio. Il destino dell’uomo e la sua copertura di sceriffo sono nelle sue mani. La ragazza però è molto scossa per la morte violenta di Jason, in pratica causata dalle sue scelte morali, reputate discutibili dallo zio padrone. Sa bene che Hood la reputa responsabile e complice, e così decide di risalire le scale senza dare l’allarme, conscia che qualcosa di terribile potrebbe accadere.

Sente però di dovere questo favore a Lucas, forse anche per evitare la sua ira, quando questa si abbatterà su suo zio. Hood ottiene ciò che vuole e il giorno seguente convince il procuratore a fare una retata in casa Proctor. Lucas gongola in maniera vistosa e fa poco per nasconderlo. Inizia un piccolo show per fingere di non sapere dove guardare in casa, ma rapidamente si precipita in cantina, e in breve eccolo trovare la porta segreta che conduce alla stanza delle tante armi illegali di Kai. L’arresto è inevitabile e per la prima volta Lucas è in vantaggio in questa battaglia. Carrie intanto va a casa di Gordon (Rus Blackwell) per consegnargli i soldi. Lui però non può accettare una risoluzione del genere, senza sapere in che guai si sia cacciata sua moglie.

Ovviamente però li accetta, perché servono a salvare Max. La moglie di Emmett (Demetrius Grosse) intanto paga l’odio razziale nei confronti di suo marito dei tre neonazi che l’uomo ha pestato insieme a Brock e Lucas nel corso di un’indagine. I tre la vedono sola in strada e l’accusano d’aver tradito la sua razza. La scaraventano a terra e, disgustati dall’idea del meticcio che è nella sua pancia, uno di loro la prende a calci. La donna viene portata in ospedale, dove scopre d’aver perso il piccolo. Emmett è furioso e decide di farsi giustizia da solo. Lascia l’ospedale e va in carcere, dove i tre sono già stati arrestati. Con una scusa manda via la segretaria e prende le armi di Proctor per massacrare i responsabili dell’aggressione. La sua ira è irrefrenabile e arriva a spappolare il cranio del capo della banda.

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