Nek / L’intervista al cantante ospite a “Con il cuore, nel nome di Francesco”

- La Redazione

Anche Nek è ospite a Con il cuore, nel nome di Francesco. L’evento benefico torna su Raiuno con la conduzione di Carlo Conti e una parata di ospiti direttamente dalla Basilica di Assisi.

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Nek

Il cantante Nek parteciperà oggi, 13 giugno 2015, all’evento benefico “Con il cuore, nel nome di Francesco” e prima di salire sul palco, ad Assisi, ha rilasciato un’intervista, disponibile sul sito ufficiale dell’organo di stampa della Basilica di San Francesco d’Assisi (clicca qui per vedere il video dell’intervista integrale). Nek ha dichiarato di ritornare sul palco di Assisi (a pochi mesi di distanza dal successo ottenuto a Sanremo) con lo spirito di un bambino in un negozio di giocattoli (riferendosi al fatto di poter fare della sua passione la sua professione) e sottolineando come il ritorno ad Assisi sia importante dal punto di vista spirituale, offrendogli la possibilità di fermarsi a riflettere su come sia fortunato rispetto ad altre persone, nel caso specifico i cristiani perseguitati dall’Isis. “Il clima di spiritualità”, ha sottolineato Nek, “mi è utile anche dal punto di vista strettamente creativo”. 

Questa sera su Rai Uno andrà in scena laa 13esima edizione dell’evento benefico Con il cuore, nel nome di Francesco in diretta dalla Basilica del Santo direttamente da Assisi. Sul palco dell’evento, salirà anche Nek reduce da mesi di successo dopo il suo ritorno al Festival di Sanremo. Saranno tanti gli artisti italiani e non solo ad accompagnarlo, da Raf a Il Volo, passando per gli Spandau Ballet. Ma chi è Nek e cosa ha fatto in questi anni? Nato nel 1972 a Sassuolo, in Emilia Romagna, Filippo Neviani è divenuto noto con lo pseudonimo di Nek. I suoi esordi musicali risalgono al 1986, quando era a caccia di una band e non riteneva ancora possibile un successo da solista. Si ritrovò in coppia con Gianluca Vaccari per un duo dal nome Winchester. Il genere era molto particolare e americaneggiante, essendo country, e non propriamente popolare in Italia. Oltre a cantare Filippo suonava anche il basso, e sfrutta queste due capacità a partire dal 1989, quando cambia del tutto genere e si getta anima e corpo nel rock. Forma un nuovo gruppo e il nome è White Lady. Prima che Filippo iniziasse a scrivere brano originali da proporre nelle varie serate, le uniche canzoni cantante erano quelle dei Police. Inizialmente infatti il gruppo non era altro che una cover band di Sting e soci. Col tempo iniziarono a rendersi conto di poter proporre del materiale originale, arrivando fino alla pubblicazione di una demo, che però non divenne mai un album vero e proprio. Il titolo era semplicemente White Lady – Demo. La band ha vita breve, restando in piedi soltanto per due anni, per poi sfasciarsi dopo l’addio di Nek. E’ il 1991 e lui ritiene d’essere abbastanza maturo da dare avvio alla propria carriera da solista. In quell’anno, con il brano Io ti vorrei, prende parte al Festival di Castrocaro, iniziando a farsi conoscere. Non vince ma almeno raggiunge l’ultima serata, quella della finale. Si classifica secondo, dietro a Bracco Di Graci. Nonostante questo il suo talento viene notato e in breve si ritrova a firmare un contratto per la Fonit Cetra, un’etichetta che gli propone ben tre album.

L’anno seguente è già arrivato nei negozi con il suo prim album ufficiale. Il titolo è semplice e serve a lanciare il pseudonimo nel mondo della musica. Si chiama infatti Nek e viene anticipato nelle radio da Amami, primo singolo estratto. Si dedica poi alla scrittura di brani per artisti celebri come Mietta. La canzone in questione è Figli di chi, che la ragazza presenta al Festival di Sanremo nel 1993, accompagnata dai Ragazzi di Via Meda. Lei partecipa tra i big, mentre nella schiera delle nuove proposte c’è lo stesso Nek, che canta In te, arrivando terzo. Ovviamente la partecipazione al Festival viene accompagnata dal suo nuovo album, uscito poco dopo il termine della manifestazione. Il titolo è In te e contiene sei brano originali e tre riproposti da Nek. L’anno seguente ecco arrivare Calore umano, cui fa seguito la seconda partecipazione a Sanremo, stavolta tra i big. Nessuna vittoria ma è sempre podio. In questo caso si tratta del secondo posto con la canzone Angeli nel ghetti. Questo disco è il terzo e ultimo previsto nel contratto con la Fonit. Da qui in poi si occuperà di lui la Warner.
In un paio d’anni arriva il primo album, quella dela consacrazione, data la capacità distributiva della Warner. S’intitola Lei, gli amici e tutto il resto, e anche in questo caso viene accompagnato da una partecipazione a Sanremo, che pare essere il suo ambiente. Il brano è Laura non c’è, ma stavolta le cose non vanno bene, arrivando settimo, anche se le radio lo premiano, e ancora oggi è la sua canzone feticcio. A dimostrazione della potenza dell’album, i suoi dati di vendita furono incredibili, soprattutto per il tempo, con un milione e mezzo di copie vendute su scala globale. Un successo stellare che lo portò a partecipare da protagonista al Festivalbar, per poi suonare tutta l’estate in tour, del quale fu estratto un home video che conteneva un’unica data, quella al teatro Smeraldo. Ormai Laura non c’è è un vero e proprio tormentone, al punto che ne fu tratto un film, con colonna sonora curata da Nek stesso, che si cimentò addirittura in una prova attoriale, recitando negli ultimi cinque minuti, interpretando il ruolo di un giovane fumettista.
Nel 1998 pubblica In due, che rimarca il suo successo nel mondo, con pubblicazioni in Giappone, America Latina ed Europa. Ormai il suo nome è divenuto decisamente famoso, soprattutto nelle nazioni di lingua spagnola, al punto che è stato necessario produrre una versione latina dell’album. Anche stavolta eccolo calcare il palco del Festivalbar con Se io non avessi te, premiata dalle radio nostrane e non solo.
Dal 2000 al 2003 pubblica tre album, di cui una raccolta, la sua prima. Nel 2005 vince il suo primo Festivalbar con Lascia che io sia, estratto da Una parte di me. Nel 2008 esce Un’altra direzione, in seguito al quale la sua carriera subisce un lieve stop. Lui non smette mai di suonare, ma la cresta dell’onda pare un po’ più distante. Prende parte a molte collaborazione, come quelle benefica di Domani per il terremoto d’Abruzzo, tornando nel 2013 con Filippo Neviani. Annulla il tour per un edema alle corde vocali e nel 2015 prende parte al Festival di Sanremo di Conti che lo rilancia alla grande con Fatti avanti amore, tratto dall’album Prima di parlare.
Recentemente ha sottolineato come tutta la sua carriera risenta dell’influenza di Sting. Nel 2006 si è sposato e 4 anni dopo ha avuto una bambina. 

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