LA BATTAGLIA D’INGHILTERRA/ Su Rete 4 il film di guerra con Frederick Stafford. Il contesto storico di riferimento alla pellicola

Oggi, martedì 11 agosto, Rete 4 trasmette alle 16.25 circa ‘La battaglia d’Inghilterra’, il film di guerra con Frederick Stafford ambientato durante il Secondo conflitto Mondiale. La trama

11.08.2015 - La Redazione
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La Battaglia d’Inghilterra, in onda oggi pomeriggio su Rete 4, si inserisce nel filone classico di film di guerra molto in voga all’epoca in cui la pellicola è stata realizzata. Come è facile intuire, il film è ispirato ai veri fatti della Battaglia d’Inghilterra, quando l’aviazione tedesca lanciò i primi massicci raid con bombardamenti sul territorio britannico. Il contesto dei fatti è dunque reale, pur presentando la realtà romanzata dei personaggi e del loro intreccio di storie, come l’amicizia tradita dal tenente Martin verso il protagonista, il capitano Stevens, il quale fu interpretato da Frederick Stafford, che iniziata la carriera d’attore oltre i trentacinque anni di età, arrivò all’interpretazione de ‘La Battaglia d’Inghilterra’ al culmine della sua popolarità. L’attore subito dopo venne scelto da Alfred Hitchcock per il ruolo principale del suo nuovo film ‘Topaz’, che si rivelerà però uno dei lavori di minor successo del maestro del cinema britannico. L’incontro con Enzo G. Castellari fu dunque decisivo per la vita e la carriera di Frederick Stafford, tanto che l’attore nel corso degli anni settanta continuerà a recitare prevalentemente in film e produzioni italiane, soggiornando a lungo nel nostro paese. 

Nel pomeriggio di oggi, martedì 11 agosto, appuntamento con un classico del cinema su Rete 4: andrà infatti in onda La Battaglia d’Inghilterra, pellicola del 1969 diretta da Enzo G. Castellari. Un regista che negli ultimi anni ha avuto una grande considerazione tra le giovani generazioni di cineasti, soprattutto da quando Quentin Tarantino utilizzò la trama del suo ‘Quel Maledetto Treno Blindato’ come spunto per la realizzazione di ‘Inglorious Bastard’. Enzo G. Castellari fa parte di quella serie di registi italiani, come Fernando Di Leo, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni ottanta sono riusciti a realizzare delle vere e proprie pellicole di culto, estremamente apprezzate in epoca contemporanea. ‘La Battaglia d’Inghilterra’ è una di queste, realizzato da Castellari in una coproduzione con Francia e Spagna, ed utilizzando una grande quantità di attori stranieri.

La storia de ‘La Battaglia d’Inghilterra’ è ambientata nella Francia del 1940, a pochi mesi da”inizio del Secondo Conflitto Mondiale. L’esercito inglese e quello tedesco si stanno fronteggiando aspramente in terra transalpina. Gli inglesi si trovano ben presto in rotta e alle prese con l’evacuazione dell’avamposto che era stato fissato nella cittadina di Dunkerque. Durante la ritirata britannica però alcuni soldati tedeschi riescono ad infiltrarsi nella divisione che fa capo a Paul Stevens (interpretato da Frederick Stafford), capitano dell’esercito inglese che sta riconducendo i suoi uomini in patria. I tedeschi infiltrati riescono così ad approdare in Inghilterra. Dalla Germania infatti è arrivato l’ordine di inserirsi direttamente nelle basi inglesi e provvedere ad un’azione di sabotaggio che metta fuori uso i temutissimi radar, che stanno impedendo all’aviazione tedesca di operare i raid aerei distruttivi in Gran Bretagna. Un’azione strategica per riuscire a pianificare l’invasione dell’Inghilterra dopo quella della Francia, ed in Germania sono sicuri del buon esito della missione, nel caso in cui i radar venissero effettivamente distrutti.

Stevens riesce però a scoprire la presenza degli infiltrati tedeschi, e si reca a rapporto dal generale George Taylor (interpretato da Van Johnson) che lo incarica ufficialmente di sgominare la missione di sabotaggio partita dalla Germania. Stevens inizia a studiare e valutare possibili strategie, ma si ritrova alle prese con un momento cruciale quando i sabotatori riescono ad irrompere nelle centrali di controllo dei radar, proprio nel momento in cui l’aviazione tedesca inizia a sferrare un massiccio attacco sulla Gran Bretagna. Un’azione coordinata che potrebbe mettere a repentaglio l’intera sicurezza nazionale inglese.

I sabotatori riescono ad interrompere i contatti radio con le forze dell’aviazione britannica che stanno provando a convergere per sferrare un contrattacco contro i bombardieri tedeschi, e sono ormai in procinto di far saltare la centrale con i radar, provocando un danno che sarebbe decisivo a favore della Germania nelle sorti della guerra. Nella centrale irrompono però Stevens e i suoi soldati, impedendo ai tedeschi di innescare la distruttiva esplosione. Lo scontro sarà sanguinoso, ma vedrà i soldati britannici avere la meglio, non senza dolorosi sacrifici. Il tenente Martin (interpretato da Francisco Rabal) viene finalmente scoperto dal capitano Stevens alla guida del manipolo di sabotatori tedeschi: si tratta di un duro colpo per Stevens, che credeva Martin di nazionalità inglese, tanto da essere arrivato ad ospitarlo sotto il suo stesso tetto.

In questo intrigo di tradimenti e colpi di scena, gli uomini del capitano Stevens riescono a sgominare tutti i tedeschi infiltrati, ma nella sala dei radar lo scontro finale sarà proprio tra Martin e Stevens. Il tenente tedesco, di fronte alle richieste del capitano inglese, si rifiuta però di arrendersi, e seppur a malincuore visto il rapporto che si era creato tra i due prima dell’assalto, Stevens deve ucciderlo. La centrale dei radar è così definitivamente in salvo, e grazie ai loro avanzati strumenti tecnologici, gli inglesi potranno fronteggiare nel migliore dei modi i bombardamenti tedeschi.

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