IL CARTAIO/ Su Iris il film thriller di Dario Argento con Stefania Rocca. Il finale irriverente e i luoghi della pellicola

- La Redazione

Oggi, mercoledì 13 agosto, Iris trasmette in prima serata Il cartaio, la pellicola thriller di Dario Argento interpretata da Stefania Rocca e dalla figlia del regista Fiore Argento. La trama

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Dario Argento, questa sera su Iris regista de 'Il cartaio'
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‘Il cartaio’, in onda questa sera in prima serata su Iris, è un film thriller horror del 2004 che ottenne tanto successo da essere tra le nomination per la Migliore Scenografia ai Nastri d’Argento della SNGCI del 2005. Il finale che il regista Dario Argento aveva in mente era, inizialmente, un altro rispetto a quello che vediamo nella pellicola oggi. Si dice infatti che Argento volesse indicare, come colpevole, il questore. la produzione avrebbe costretto l’uomo a cambiare idea perchè un finale come li aveva in mente lui sarebbe stato offensivo per i corpi di polizia. Il film è interamente girato a Roma e diverse sono le zone riconoscibili per chi ha dimestichezza con la vittà. Il nascondiglio del Cartaio si trova nella Capitale in Viale delle Mura Aurelie mentre la Via Giacinto Carini, più volte menzionata nel corso della storia, esiste davvero ed è situata nel quartiere Gianicolense, spesso chiamato Monteverde.

Il Cartaio, in onda questa sera alle 21.00 su Iris, è un film diretto da Dario Argento nel 2004,  un thriller sceneggiato dallo stesso regista in collaborazione con Franco Ferrini, con la colonna sonora di Claudio Simonetti, che ha firmato le musiche di diversi film di Argento. Il ruolo della protagonista è ricoperto da Stefania Rocca, affiancata da Liam Cunnigham, Silvio Muccino, Claudio Santamaria e Adalberto Maria Merli. Nella pellicola recita anche una delle figlie del regista, Fiore Argento, la cui carriera è decisamente meno fortunata di quella della sorellastra Asia.

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Vediamo la trama: la vicenda è ambientata a Roma, dove vive e lavora la poliziotta Anna Mari, impegnata nelle ricerche di una turista inglese scomparsa misteriosamente. Poco attenta alle gentilezze del collega Carlo (Claudio Santamaria), Anna riceve, via internet, un messaggio dal Cartaio, l’uomo che afferma di avere rapito la ragazza e che vuole giocare la sua vita con una partita a poker. Invitata a giocare una partita, in cui a ogni mano persa corrisponde una mutilazione per la rapita e che in caso di sconfitta vedrà l’uccisione della ragazza, Anna ubbidisce ad ordini superiori e non tratta con il rapitore. Poco dopo la ragazza sequestrata viene ritrovata morta. Intanto Anna inizia a collaborare con il poliziotto irlandese John Brennan, ed è proprio lui che assiste all’autopsia della vittima e che scopre all’interno del naso un seme di passiflora, che interpreta come un segno di riconoscimento dell’assassino. Viene rapita un’altra ragazza e ancora una volta il Cartaio invita la polizia a una partita a poker virtuale.

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Questa volta il questore autorizza i poliziotti a giocare e a iniziare la partita è Carlo, che tuttavia perde e la giovane viene uccisa. Anche in questo caso il cadavere presenta un seme di passiflora all’interno del naso. La polizia si convince che è necessario trovare un campione di poker per cercare di battere il cartaio e ingaggia Remo (Silvio Soldini), campione di videopoker. Quando avviene un nuovo rapimento, il giovane inizia la sua partita con il serial killer, ma la ragazza si ribella e il Cartaio la uccide. Mentre la caccia all’assassino continua, tra Anna e John inizia una relazione sentimentale, ma il tempo per l’amore non c’è quando si sta dando la caccia a un assassino spietato. Quando poi a essere rapita è la figlia del questore, le attenzioni della polizia si fanno massime. Remo inizia la sua partita e riesce a vincerla. 

Il Cartaio è di parola e libera la giovane. Remo, felice, va a festeggiare, ma il mattino successivo viene ritrovato assassinato. John continuando le sue indagini e mettendo insieme i vari indizi raccolti, si convince che l’assassino tiene le sue vittime in una villa del Gianicolo e la individua. Quando però vi penetra, cade in una trappola e rimane ucciso. E’ Carlo, il collega che le fa una timida corte, a informare Anna della morte di John e la invita a salire sulla sua auto. Ma una volta a bordo, la vettura non si dirige verso il luogo dove John è morto e Anna si rende conto che c’è qualcosa che non va: ci sono diversi semi di passiflora nell’abitacolo. La donna, compreso allora che il Cartaio è proprio il suo collega, gli punta la pistola.

C’è una colluttazione e Carlo riesce a inocularle un sedativo. Quando Anna si sveglia, si ritrova sui binari, mentre le manette legano il suo polso e quello di Carlo. Il Cartaio vuole giocare a poker con lei e la posta è la sua vita. La donna, che non ha grandi abilità con le carte, ricorda che quando un avversario al gioco è più forte, non c’è che un unico modo di batterlo: ridicolizzarlo per innervosirlo. Infatti riesce a vincere la partita e in tutta fretta si libera mentre il treno che sta arrivando travolge Carlo.

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