THE EAGLE/ Su Rai 3 il film storico con Channing Tatum. Trailer

- La Redazione

Oggi, giovedì 17 settembre 2015, Rai 3 trasmette in prima serata la pellicola storico – drammatica ‘The Eagle’, interpretata nell’anno 2011 da Channing Tatum. Vediamo la trama

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Il film in onda su Rai 3

Va in onda tra poco su Rai 3 ‘The eagle’, un film storico del 2011 con Channing Tatoo. L’uomo interpreta un centurione romano, Marcus Aquila, , che nel 140 d.C. si reca a roma per indagare sulle sorti del padre, scomparso vent’anni prima assieme alla IX legione e al vessillo dell’aquila. In questo viaggio il centurione è accompagnato dallo schiavo Esca, un uomo a cui ha salvato la vita. Ecco il trailer del film.

‘, in onda questa sera in prima serata su Rai 3, è arrivato in Italia sette mesi dopo l’uscita ufficiale americana, l’11 febbraio 2011. Il film è stato girato in Scozia ed Ungheria. Sembra che, durante le riprese, Channing Tatum e Jamie Bell abbiano dovuto ingerire topi finti. L’attore, a lavoro finito, ha dichiarato  “Ci hanno detto che erano di gelatina, come quelle caramelle gommose. Str*****e. E come se non bastasse pioveva a dirotto ed eravamo nelle pozzanghere d’acqua!”. Sembra che nemmeno il regista sapesse di che cosa fossero fatti i topi utilizzati per la scena “ma”  ha commentato: “i ragazzi erano sul punto di vomitare e la scena è venuta benissimo!”.

The Eagle, in onda oggi alle 21.05 su Rai 3,  è un film epico di avventura che arriva sul grand schermo nel 2011. La regia è di Kevin Macdonald, le interpretazioni di Channing Tatum e Jamie Bell. La pellicola si ispira al romanzo della scrittrice inglese Rosemary Sutcliff intitolato “L’Aquila della IX Legione“. Vediamo la trama: Marcus Flavius Aquila è un centurione dell’esercito romano, al comando di una legione in Britannia. Proprio in questo territorio straniero suo padre Marcus è scomparso anni addietro, insieme ai suoi soldati. Una notte Marcus viene svegliato da strani rumori, si allerta e chiede ai suoi uomini la massima attenzione. Sembra si tratti di un falso allarme quando improvvisamente il fortino viene attaccato da alcuni guerrieri caledoni, respinti da una energica azione di difesa.

Il giorno dopo l’intero esercito caledone si schiera intorno al fortino, esibendo alcuni prigionieri romani catturati mentre erano fuori per servizio. Marcus riesce a salvare i suoi soldati, i barbari battono in ritirata per poi puntare i loro carri da combattimento contro l’intera legione. Marcus ordina la ritirata ma i soldati non fanno in tempo a rientrare al forte, lui stesso viene investito dal carro nemico. Quando riprende conoscenza, Marcus si ritrova nella dimora del fratello di suo padre, circondato dai rappresentanti del Senato che lo lodano per il coraggio dimostrato ma nello stesso tempo lo congedano per via delle numerose ferite riportate. Durante uno scontro tra gladiatori, Marcus riesce a salvare la vita ad uno schiavo di nome Esca che appartiene ad una tribù celtca. Lo zio di Marcus compra lo schiavo affinché possa essere il servo personale di suo nipote. Pur odiando l’esercito romano, Esca giura fedeltà al suo padrone in virtù del fatto che gli ha salvato la vita.

Marcus viene a sapere che l’aquila, simbolo della Nona Legione, è diventata un “oggetto di culto” di alcune etnie di barbari, quindi decide di andare in Caledonia per riprendersi l’aquila e porta con sé il suo schiavo. Durante il viaggio i due si imbattono in un superstite della nona legione che racconta a Marcus di come un esercito di barbari ha assalito e distrutto la legione di suo padre. Inoltre riferisce al centuriore che l’aquila si trova in mano alla tribù chiamata “uomini foca dipinti”. Marcus e Esca riprendono il viaggio ma vengono catturati da due uomini appartenenti alla tribù “uomini foca”.

Esca, conoscendo la lingua dei due barbari, fa credere loro che Marcus è il suo schiavo e chiede ospitalità nel loro villaggio. Qui Marcus si accorge che l’aquila è diventato il bastone di uno stregone e, durante la notte, colpisce a morte il capo-tribù e ruba l’oggetto a lui tanto caro. Prima di morire, il barbaro racconta ad Esca che il genitore di Marcus era morto con disonore. Esca e il suo padrone fuggono via, inseguiti da alcuni spietati guerrieri. Il cammino è lungo ed estenuante e Marcus è sfinito per le sofferenze che ancora gli procurano le ferite. Esca decide di nascondere l’aquila e il suo padrone e di cercare qualcuno che li aiutasse. Al suo ritorno, si presenta insieme ad alcuni reduci della nona legione, tra cui l’uomo che avevano già conosciuto.

I superstiti vogliono anch’essi difendere l’aquila simbolo dell’esercito romano e rivelano a Marcus che suo padre è morto con onore, smentendo il racconto che aveva fatto il capo-tribù prima di morire. Gi inseguitori riescono a raggiungere i due fugiaschi e si avventano contro di loro e contro il gruppo dei reduci. I guerrieri vengono uccisi dai soldati romani e finalmente Marcus ritorna a Londinium insieme al fedele amico Esca, non più suo schiavo. Marcus ed Esca mostrano fieri e orgogliosi la preziosa aquila e immediatamente si rimettono in cammino per ritornare in Britannia.

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