GOOD KILL/ Video: il trailer del thriller con Ethan Hawke (25 febbraio 2016)

- La Redazione

Good Kill, il film presente nelle sale oggi, 25 febbraio 2016, diretto da Andrew Niccol. Nel cast troviamo il protagonista Ethan Hakwe, assieme a Bruce Greenwood, Zoe Kravitz e Jake Abel

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E’ del 2014 ed è stato presentato in concorso al Festival di Venezia di quell’anno Good Kill, il film in uscita oggi nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola, che sembra un remake di Top Gun con Tom Cruise, narra la storia di Thomas Egan, il pilota di caccia da combattimento passato poi a pilotare droni contro i talebani. Il maggiore ha una lunga esperienza sul campo in Afghanistan e Iraq. Ma si ritroverà poi a lavorare a Las Vegas e a pilotare droni. Il film narra non solo l’aspetto lavorativo della vita di Thomas Egan ma anche la vita privata: il pilota ha infatti moglie e figli. Il protagonista sarà portato a interrogarsi sul suo nuovo lavoro e sulle conseguenze che potrebbe avere nel contribuire a creare nuovi terroristi. (clicca qui per vedere il trailer) 

Good Kill è il film in uscita oggi, giovedì 25 febbraio 2016 nei cinema, diretto da Andrew Niccol. Sono molti i volti noti che troviamo all’interno del cast, a partire dal protagonista Ethan Hawke, attore di successo specialmente negli anni ’90. Inoltre troviamo artisti conosciuti come Bruce Greenwood, January Jones ed i giovani Zoë Kravitz e Jake Abel. Il titolo della pellicola, Good Kill, riprende la frase che usano dire piloti e militari americani quando un colpo è andato a buon fine. Il regista Andrew Niccol è conosciuto anche per il capolavoro Gattaca. Inoltre lo troviamo come sceneggiatore di The Truman Show e di molti altri progetti di successo. Il film Good Kill è stato inoltre presentato alla 71esimo Concorso di Venezia del 2014 e ha conquistato la candidatura al Leone d’Oro per la categoria Miglior Film.

Il maggiore Thomas Egan (Ethan Hawke) è un membro dell’aviazione statunitense impiegato in una base nei pressi di Las Vegas. È un ex pilota, sposato e con due figli. Vivono tutti insieme in una piccola casa poco distante dalla base. Il suo ultimo compito prevede che faccia volare un drone in territorio nemico, dando supporto alle forze statunitensi. Ammirato per le sue capacità, Egan è preoccupato per il compito che dovrà gestire. Inizialmente il nuovo incarico sembra stressante, ma positivo. Viene incaricato di attaccare ulteriori postazioni di cellule terroristiche, sfruttando veicoli e strutture, tutte in Aghanistan. Svolge il tutto di notte perché in territorio nemico è invece giorno. Egan si ritrova quindi a lavorare ogni giorno ed inizia a perdere di vista il trascorrere del tempo, impegnato ad uccidere bersagli. Prova inoltre a sfruttare il poco tempo libero per stare con la moglie (January Jones) ed i figli. La donna si accorge al primo sguardo che Egan è sotto grande stress. Quello che non sa è che Egan inizia a bere nelle ore libere per sostenere il peso troppo gravoso del proprio lavoro, innescando dei meccanismi molto pericolosi. Tuttavia i suoi risultati sono eccellenti e tutta la sua squadra ottiene i punteggi, rientrando fra quelli più alti. Proprio per questo Egan si ritrova a dover gestire missioni sempre più impegnative, passando sotto la gestione della CIA. Molti dei bersagli segnalati sono in Yemen e Somalia, dove gli Stati Uniti però non hanno alcuna missione militare in corso, almeno a livello ufficiale. Egan esegue gli ordini, ma non può fare a meno di porsi delle domande, dal momento che i luoghi da colpire sono i più disparati. Si tratta a volte di edifici pubblici o folle di persone, che la CIA definisce terroriste, ma Egan deve fidarsi del loro giudizio, agendo in pratica alla cieca. All’inizio le vittime occasionali sono poche per poi diventare via via come una sorta di atroce routine, costringendo lo stesso Egan a dover gestire tutto nel proprio intimo e scatenando un dolore molto forte. Si ritrova a dover soddisfare ugualmente le aspettative, sia perché gli ordini gli vengono dati dall’alto sia perché sono legati al futuro che può dare alla propria famiglia. Fra le varie cose, gli viene detto che i terroristi sono soliti usare persone innocenti come scudi umani, nascondendosi tra loro per evitare che gli eserciti stranieri li colpiscano. In questo modo Egan viene chiamato a compiere una strage quotidiana, colpendo anche donne e bambini. I suoi risultati iniziano a peggiorare drasticamente, mentre lui beve sempre di più, così da soffocare nell’alcool i propri sensi di colpa. Rischia d’essere arrestato per guida in stato d’ebrezza ed evita ogni volta che può i propri compiti casalinghi, non volendo infliggere il proprio stress a moglie e figli. Deve rispondere a una missione, proteggendo le truppe statunitensi mentre dormono. Deve farlo, infrangendo una promessa a sua moglie. Nel corso di un’altra missione le truppe vengono uccise da un ordiglio esplosivo. Non era possibile per Egan riuscire a proteggerle ed un successivo episodio di violenza domestica, costringe Egan a raccontare tutto alla moglie circa l’entità del proprio lavoro. Poco dopo lo lascia e porta via i figli con sé a Reno…



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