NCIS – LOS ANGELES 6/ Anticipazioni puntata 9 febbraio 2016, finale di stagione: Callen scopre la verità sul padre

- La Redazione

NCIS - Los Angeles 6, anticipazioni della puntata in onda stasera, 9 febbraio 2016, su Rai 2. Cosa succederà nel finale di stagione? Ecco dove siamo rimasti.

ncis-los-angeles-R439 NCIS - Los Angeles

Nella prima serata di oggi, martedì 9 febbraio 2016, Rai 2 trasmetterà due episodi della serie NCIS – Los Angeles 6. Verranno mandati in onda l’episodio 23 ed il finale di stagione, intitolati “Strane alleanze” e “Il cerchio si chiude“. Prima di scoprire le anticipazioni, vediamo dove siamo rimasti: Arkady Kolcheck (Vyto Ruginis) viene raggiunto da un criminale che lo uccide e fa esplodere la sua auto in modo che il corpo venga divorato dalle fiamme. Callen (Chris O’Donnell) non è stupito di sapere che Arkady sia stato ucciso e sospetta che il suo assassino sia qualcuno che abbia tradito la sua fiducia. Intanto, Granger (Miguel Ferrer) manifesta i suoi dubbi alla Lange (Linda Hunt) per via dell’indagine degli Affari Interni. Il capo è invece più preoccupato per Callen perché Arkady era l’ultima possibilità per l’agente di scoprire chi sia suo padre. Deeks (Eric Christian Olsen) e Kensi (Daniela Ruah) raggiungono la villa della vittima e la trovano a soqquadro mentre Callen, sulla scena del crimine, inizia a nutrire dei dubbi sulla vera identità del corpo. Deeks trova nell’appartamento delle impronte su una cornice e crede che siano del killer. Eric (Barrett Foa) scopre invece che appartendono ad Arkady ma capisce anche come identificare il killer dalle immagini. Intanto, Callen e Sam (LL Cool J) rimangono sorpresi di vedere entrare Arkady nel locale. Il russo rivela di aver ucciso il proprio aggressore e di aver fatto esplodere la propria auto per inscenare la sua morte. Deeks e Kensi trovano dei documenti su uno yacht di 30 metri e scoprono che in realtà è un cargo. Dopo molte insistenze, Arkady confessa di star trasportando 100milioni di petrolio per conto dei fratelli Berkeley. Deeks e Kensi raggiungono il loro appartamento ma non riescono a trovare nessuna traccia. La Lange decide di sfruttare Arkady e di organizzare un incontro con Peter Berkely (Matt Stasi). Kensi e Deeks sono appostati all’esterno ma scoprono che l’uomo che sta per raggiungere il russo ha già ucciso Peter e che è un killer. L’intervento tempestivo di Callen salva la vita ad Arkady, ma la petroliera scompare misteriosamente.

L’NCIS viene chiamato ad indagare sulla fuga di un ufficiale della marina, ricoverato in un ospedale per veterani. Connor Rutnam (Troy Mittleider) è un ex cecchino e le operazioni svolte sul campo lo hanno fatto finire in esaurimento nervoso. Deeks e Kensi interrogano la moglie e la figlia ma la giovane Lisa (Madison Grace) si dimostra piuttosto scontrosa. Sam e Callen si presentano invece all’ospedale dove vengono indirizzati verso l’infermiere Takahamo (Derek Mio), uno dei due infermieri aggrediti. L’uomo non riesce a dare informazioni utili ma Sam, sotto al letto di Connor, trova delle pillole sconosciute. Nel frattempo, Eric e Jones (Renée Felice Smith) trovano alcune immagini della videosorveglianza stradale e scoprono che Connor è salito su un’auto. La Lange decide di approfondire le indagini ed incarica Kensi di introdursi nell’ospedale sotto copertura, sfruttando il suo passato da cecchina. L’agente scopre subito che Connor aveva ricevuto due visite prima della fuga, mentre Deeks si finge un supervisore solo per ottenere delle informazioni dalla dottoressa Rivers (Rowena King). Nello stesso momento, Sam e Callen avvicinano un barbone presente nel video della sorveglianza e riescono ad ottenere parte della targa. Deeks scopre che Takahamo ha accesso ai farmaci e che li ruba dalla struttura per rivenderli su strada. Le informazioni dell’uomo li porta a scoprire che Connor potrebbe essere prelevato da alcuni attivisti di ‘America libera’. I risultati sulle pillole rivelano che si tratta di scopolamina e la squadra teme che sia stata usata per manipolare Connor affinché uccida dei musulmani. Un ex ufficiale collegato alla sparatoria alla Moschea viene ucciso dalla squadra e dal suo cellulare scoprono che era collegato ad Al Qaeda. L’uomo era invischiato in un piano che prevedeva una serie di omicidi per sollevare sentimenti anti-americani. La squadra riesce ad individuare un possibile bersaglio e Kensi, imbracciando il fucile da cecchino, si apposta su un tetto trovando Connor ed altri due uomini. Granger le ordina di ucciderlo ma Kensi spara all’arma di Connor per impedirgli di diventare un assassino. 

Callen e Sam sono alle prese con un’importante operazione che ha a che fare con Arkady. La squadra riesce infatti ad individuare il russo e la petroliera, scoprendo tuttavia che l’equipaggio è stato ucciso. Sam e Cullen ricercano il luogo in cui sono stati occultati i corpi e durante le indagini riescono a risalire al vero motivo che lega Arkady alla petroliera.

La squadra si sposta verso Mosca dove devono agire sotto copertura, usando svariate identità. Callen non si è ancora dato per vinto riguardo al proprio padre biologico e proprio questa operazione, a cui sta partecipando anche Arkady, lo porta a scoprire interessanti informazioni. Il loro obiettivo è individuare l’uomo che ha sottratto il petrolio ma anche la figlia del russo. Quando individuano un probabile rifugio, l’NCIS trova all’interno solo dei cadaveri. Il piano successivo prevede di scoprire dove avverrà la vendita ma gli agenti si ritroveranno di fronte al corpo del contrabbandiere. L’uomo è stato ucciso dalla figlia di Arkady che accetta di collaborare con la squadra nonostante nutra del rancore verso il padre.







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