Boss in incognito 4/ Costantino Vaia di Pomì, diretta terza puntata 31 gennaio 2017: con Rita arrivano le lacrime

- La Redazione

Boss in Incognito 4 terza puntata 31 gennaio 2017 diretta. Costantino Vaia dell’azienda Pomì si mette alla prova nel programma condotto da Nicola Savino e in onda su Rai 2

Boss_Incognito_FB_r439
Boss in Incognito

Il boss incontra Sandro e lo rimprovera dicendogli che non è un buon insegnante, ma che è un ottimo dipendente. Tanto che viene premiato con una promozione e un relativo aumento di stipendio. Costantino Vaia gli fa anche i complimenti per come ha affrontato la malattia del figlio e le difficoltà che ha avuto nella sua vita. Inoltre regala una crociera nel Mediterraneo alla sua famiglia. L’ultima ad affrontare il faccia a faccia con il boss è Rita, che è spaventata e teme di poter perdere il suo lavoro. Costantino però le spiega che ha apprezzato tantissimo il fatto che lei voglia fare un buon lavoro per far sì che il prodotto sia ottimo. Per questo ha deciso di prolungare il suo contratto, in modo che non debba smettere entro pochi giorni. Inoltre le regala dieci biglietti per andare in Nigeria quando vuole e portare anche un regalo che lui ha preparato per sua mamma. La donna non riesce a trattenere le lacrime per la gioia. La puntata di Boss in incognito finisce qui.

L’attività sotto copertura di Costantino Vaia è finita ed è quindi il momento per lui di incontrare i dipendenti con cui ha lavorato. Ad Antonella rimprovera il fatto che le confezioni sono più pesanti di quanto dovrebbero, ma poi gli dice anche che il tutto è un problema dell’azienda non suo. Anzi, le dice che è una risorsa importante e quindi la premia con un contratto a tempo indeterminato e con una cucina con cui arredare casa. Costantino parla poi con Marcello e gli spiega che si è lamentato dell’azienda, che invece punta molto sui giovani, visto che l’età media è inferiore ai 40 anni. Vuole offrirgli una possibilità per evitare che smetta di lamentarsi: deve scegliere tra un anno di contratto in azienda oppure tre mesi nell’ufficio delle risorse umane, per mettersi alla prova. Alla fine il ragazzo decide di accettare la sfida dei tre mesi di prova. A Pier Giorgio Costantino fa leggere il messaggio che lui ha inviato alla produzione del programma dopo aver conosciuto Ilario, criticandolo. Il boss in ogni caso lo premia con un carretto che voleva da un sacco di tempo. E gli dà anche due borse di studio per i suoi figli.

Per Costantino Vaia sta per finire il suo lavoro sotto copertura. Prima gli toccherà una giornata con Marcello, che si occupa di scaricare i pomodori. L’attività è meno faticosa, ma non per questo più semplice, dato che occorre stare attenti alle quantità di pomodoro che si fanno entrare nello stabilimento. Durante la pausa, Marcello spiega di essere laureato in Scienze dell’educazione, ma di non aver mai avuto la possibilità di dimostrare il suo valore. Anche dalla azienda: si era proposto come capoturno senza ricevere riscontro positivo. Finito il turno, decide di chiamare in direzione di chiedere informazioni su Marcello. Per finire la giornata, Ilario si fa spiegare da Antonella come funziona il confezionamento. Lei viene dalla Sicilia. Si è dovuta trasferire per stare dietro alla madre che aveva un linfoma ed era venuta a curarsi a Bologna.

Il secondo giorno, Costantino Vaia, sotto copertura, lo passa con Pier Giorgio, direttamente sui campi per raccogliere i pomodori. Anche questo lavoro è piuttosto faticoso per il boss, tanto che il suo tutor non manca di fargli notare che ha il fiatone. Tuttavia tornare sui macchinari riporta l’uomo indietro nel tempo di diversi anni e tira fuori tutto il suo orgoglio. A fine giornata, Pier Giorgio racconta a Ilario un po’ della sua vita, della sua famiglia e dell’aiuto che ha avuto da suo figlio. La sera Costantino riceve una sorpresa: la visita della squadra di pallavolo femminile che sponsorizza. Le ragazze lo buttano anche in piscina. Un altro turno, stavolta serale, Ilario lo passa con Rita, una lavoratrice immigrata addetto alla cernita dei pomodori sui nastri. Anche questa attività risulta faticosa per il boss, che viene anche rimproverato perché cerca di allontanarsi con la scusa di bere. Durante una pausa i due Rita spiega a Ilario di venire dalla Nigeria e di essere in Italia da 15 anni. Lavora circa tre mesi all’anno perché la sua è una attività stagionale. Si è sposata con un italiano e ha una famiglia.

Su Rai 2 ha preso il via la terza puntata di Boss in incognito. Nicola Savino ci presenta il protagonista di questa sera. Si tratta di Costantino Vaia, un imprenditore che viene da una famiglia proprietaria di un’azienda agricola e che dal 2002 è Direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro, una delle più importanti realtà agroindustriali che esporta i propri prodotti, coltivati tra bassa lombarda ed Emilia, in oltre 60 paesi nel mondo. L’azienda è famosa per il marchio Pomì. Per non farsi riconoscere dai dipendenti di un’azienda dove ha lavorato per una vita, Costantino diventa Ilario, operaio di un’azienda di biciclette che per partecipare a un reality deve scambiare il suo posto di lavoro con uno dei dipendenti del Consorzio Casalasco del Pomodoro. Il primo lavoro di Iario è a fianco di Sandro, che cura la pallettizzazione manuale delle passate di pomodoro. Un lavoro piuttosto faticoso che il boss non svolge velocemente, tanto da far bloccare la linea. Sandro, poi, a fine turno rivela a Ilario che il pallet lo riempiono normalmente tre persone, utilizzando poi il transpallet elettrico. A fine turno l’uomo si confida e racconta di avere un figlio, che fin da piccolo ha avuto problemi al fegato, tanto da dover subire due trapianti.

Questa sera va in onda una nuova puntata di Un boss in incognito e nonostante gli ascolti per lo show condotto da Nicola Savino vadano abbastanza bene c’è anche chi critica apertamente il programma, considerato poco credibile. A sollevare il problema è stato Il Giornale, che ha detto come i dialoghi dello show italiano siano improbabili, teatrali e difficili da sostenere in una vita normale. In un normale giorno di lavoro, dice il quotidiano, è difficile che una persona si metta a raccontare i suoi affari privati a uno sconosciuto. Il dubbio che quindi ci sia qualcosa di costruito viene a molti, dato che Il Giornale non è stato il primo a notare che forse qualche cosa di strano in Un boss in incognito c’è. Prima di questo reality, un altro programma accusato di non essere “vero”, è stato Il Collegio, dato che molti dei partecipanti erano ragazzi che già avevano avuto delle esperienze nel mondo dello spettacolo.

La nuova puntata di Boss in Incognito 2017 sarà trasmessa stasera su Rai 2: il programma ispirato allo show americano sta già avendo molto successo anche nel nostro paese. A condurlo è il bravissimo Nicola Savino, che negli ultimi tempi sta facendo passi da gigante con la sua carriera televisiva. Intervistato da La Stampa, ha parlato del successo del programma e dei suoi successi futuri: “Ma cos’è la carriera? La carriera è una truffa, non esiste. È il mio momento migliore? Non lo so, ma come mi dice sempre il saggio Digei Angelo a ogni compleanno: “L’età giusta è quella che si ha”. Però posso dirvi che il programma nel quale mi sono divertito di più è Scorie: così candido e con così tanta imperizia”. Insomma, un successo questo di Nicola Savino che sembra coronare una carriera andata sempre bene sì, ma sicuramente lasciata un po’ più in ombra rispetto a quelle di altri conduttori del mondo dello spettacolo.

Ancora qualche ora e i fan di Boss in Incognito avranno finalmente occasione di conoscere più da vicino il nuovo protagonista del docu-reality trasmesso su Rai 2: stasera, martedì 31 gennaio, toccherà a Costantino Vaia affiancarsi, abilmente camuffato, ai propri dipendenti, per conoscerli più da vicino e mettersi alla prova in prima persona al loro fianco. Costantino Vaia è il Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro e titolare del marchio Pomì. La principale ragione che l’ha spinto a partecipare a Boss in Incognito è capire se i suoi lavoratori sono soddisfatti di quello che hanno per mantenersi, se gli piace il lavoro e se sono felici: chi incontrerà, dunque, Costantino Vaia in questa terza puntata del programma? Si parte con Antonella, operatrice che si occupa del confezionamento del prodotto, per passare poi a Marcello e Pier Giorgio. Il primo si occupa dello scarico del pomodoro, mentre invece il secondo è addetto alla raccolta del prodotto. Gli ultimi dipendenti di Vaia saranno invece Rita, che controlla i pomodori sul nastro ed esegue la cernita, e Sandro, che ci occupa della pallettizzazione. Ognuno avrà la sua storia da raccontare, e crederà di avere vicino un dipendente di un’altra azienda inviato nella propria per uno scambio, protagonista di un programma TV. Chi colpirà di più il nostro Boss in Incognito?

Boss in Incognito torna sul piccolo schermo di Rai 2 con un nuovo appuntamento tutto da gustare: Nicola Savino è pronto a guidare il nuovo protagonista, Costantino Vaia, che si occupa di pomodori. Vaia dovrà affrontare una trasformazione fisica, aggiungendo qualche dettaglio al volto, o magari cambiando completamente il suo modo di vestire, così da non essere riconosciuto dai suoi stessi lavoratori. Tutti crederanno che sia un dipendente di un’altra azienda che, partecipando ad un programma televisivo, ha accettato di mettersi alla prova in una struttura diversa dalla sua per un giorno. Anche la pagina Facebook ufficiale di Boss in Incognito ha anticipato una delle caratteristiche del volto al centro dell’appuntamento odierno, scrivendo: “Il #bossinincognito di martedì ha lavorato, nel periodo universitario, in una delle sue fabbriche. Ha affrontato questa avventura per cercare di capire l’aspetto umano dei suoi operai. Ma loro, lo riconosceranno? #bossinincognito #Rai2”. Che cosa scoprirà Costantino Vaia delle persone che lavorano per lui a Boss in Incognito 2017? Clicca qui per vedere il post direttamente dalla pagina Facebook ufficiale della trasmissione.

Stasera, martedì 31 gennaio, Nicola Savino tornerà per la terza volta alla guida di Boss in Incognito 2017, il docu-reality trasmesso su Rai 2. Il protagonista sarò Costantino Vaia, che ha cominciato a lavorare nel suo campo a soli 18 anni. In un’intervista esclusiva rilasciata a TvZap, Savino – noto volto di Quelli che il calcio e del Dopofestival di Sanremo – ha voluto rendere i meriti ai suoi predecessori, che rispondono al nome di Costantino Della Gherardesca e Flavio Insinna. “Costantino ci ha messo molto del suo portando il format in Italia, Flavio ha dimostrato che è un format talmente forte che può forse prescindere dall’impronta del conduttore” ha spiegato “Rispetto agli altri due sono l’unico che ha una famiglia, e quindi credo di poter portare, a dispetto del mio ruolo sempre brillante, un carico emotivo di vissuto familiare. Quando un dipendente ti parla di sua figlia che non sta bene, non è che capisco, di più. Ogni volta che vedevo i premontati era un fiume di lacrime”. In merito ai protagonisti degli appuntamenti con Boss in Incognito, i leader che guida dal camuffamento ai colloqui finali con i dipendenti, Savino – sempre parlando con TvZap – ha ammesso: “Per quanto molti di essi siamo self made men e dovrebbero conoscere tutte le fasi della filiera produttiva, difficilmente ne ricordano tutti i passaggi…”. Come se la caverà, dunque, Costantino Vaia?

Terzo appuntamento sul piccolo schermo di Rai 2 con Boss in Incognito 2017: Nicola Savino è pronto ad accompagnare un nuovo protagonista, che dovrà infiltrarsi tra i suoi stessi dipendenti dopo essersi camuffato a dovere e aver modificato il suo aspetto fisico, in modo da non essere riconosciuto. Lo scopo di Boss in Incognito, basato sul format Undercover Boss creato da Studio Lambert, è proprio questo: il capo di un’attività è chiamato ad affiancare i suoi coloro che lavorano per lui, senza essere riconosciuto, in modo da scoprire come affrontano la giornata e qual è la loro vita a casa, tra famiglia e amici. Il pubblico della seconda rete nazionale ha quindi occasione di conoscere più da vicino storie di persone comuni, eroi di tutti i giorni: al termine della giornata, il boss in questione si svelerà, commentando il loro operato e avendo la chance di concedere un premio, quando meritato. Nicola Savino si appresta dunque ad affiancare e consigliare il terzo boss di questa questa edizione partita a dicembre e tornata in scena la settimana scorsa: Boss in Incognito prenderà il via oggi, martedì 31 gennaio 2017, a partire dalle 21.20 su Rai 2. Andiamo a scoprire chi sarà il protagonista del nuovo appuntamento.

Il protagonista del terzo appuntamento con Boss in Incognito 4 sarà Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro dal 2002 e titolare del marchio Pomì, che ha reso il legame tra il territorio e il mondo agricolo una delle caratteristiche principali della sua forza. Costantino Vaia è alla guida di una realtà davvero imponenti, che arriva ad esportare i prodotti in oltre 60 Paesi, sparsi in tutti il mondo, e concentra le proprio attività specialmente nelle provincie di Piacenza, Parma, Mantova e Cremona. Il percorso del nuovo Boss in Incognito è iniziato proprio nell’anno della maggiore età: durante le vacanze, infatti, Costantino Vaia aveva iniziato a lavorare alla raccolta dei pomodori presso l’azienda Pomì, e pian piano – con gli anni – è riuscito a ricoprire diversi ruoli fino ad arrivare al vertice. Per lui, dunque, l’esperienza al programma di Rai 2 potrebbe anche rappresentare un viaggio indietro nel tempo: così come gli altri Boss, Costantino Vaia dovrà affiancare i suoi stessi dipendenti impegnati in diversi settori. Come se la caverà? E chi incontrerà?

Boss in Incognito è arrivato alla terza puntata: il nuovo appuntamento prenderà il via stasera, martedì 31 gennaio 2017, sul piccolo schermo di Rai 2. Il format, fino a questo momento, è riuscito ad appassionare il pubblico portando a casa dei dati di audience decisamente buoni. La prima puntata del 28 dicembre scorso aveva infatti raggiunto uno share dell’8.5%, con 2 milioni e 167mila spettatori al seguito. La scorsa settimana, invece, Boss in Incognito ha toccato il 9.1% di share con 2 milioni e 395mila spettatori. Anche più tardi il programma sarà portare a casa numeri soddisfacenti? Dopo l’addio di Flavio Insinna, alla conduzione l’anno scorso, è subentrato Nicola Savino, volto molto amato dal pubblico della seconda rete nazionale e guida di Quelli che il calcio. Savino, prossimamente, sarà anche impegnato al Dopofestival di Sanremo 2017: nel frattempo, sarà possibile ritrovato anche al timone del docu-reality.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori