LOUIS CK ACCUSATO DI MOLESTIE/ Cinque colleghe all’attacco: nuovo film non verrà più distribuito nei cinema

- Silvana Palazzo

Louis CK accusato di molestie: cinque colleghe all’attacco. “All’inizio pensavamo che stesse scherzando”, hanno raccontato al New York Times. Le ultime notizie sul nuovo scandalo

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Louis CK accusato di molestie

Louis CK nella bufera: il comico americano è stato accusato di molestie sessuali da cinque colleghe. Per questo la società di distribuzione The Orchard, che aveva investito 5 milioni di dollari per il nuovo film di Louis CK, ha fatto sapere che non distribuirà più nei cinema la pellicola “I love you, daddy”. La prima del film era stata programmata per ieri sera, ma è stata cancellata. Il film sarebbe dovuto uscire il prossimo 17 novembre, ma ora non è chiaro se verrà distribuito direttamente in dvd o se The Orchard rinuncerà completamente alla distribuzione, cedendone i diritti. Altre società hanno preso le distanze dal comico, rivalutando il loro rapporto professionale in seguito alla rivelazione del New York Times. HBO, ad esempio, lo ha escluso dallo spettacolo benefico “Night of Too Many Stars”. FX sta valutando l’ipotesi di tagliare i programmi di Luise CK dal suo palinsesto, mentre Netflix, che aveva raggiunto un accordo per due stand up speciali, ha annunciato di non voler più produrre il secondo speciale previsto. (agg. di Silvana Palazzo)

“ALL’INIZIO PENSAVAMO CHE STESSE SCHERZANDO”

Un’altra accusa di molestie getta nuove ombre sul mondo dello spettacolo: nel mirino stavolta è finito Louis CK, all’anagrafe Louis Székely. Il comico, conosciuto per le sue stand-up comedy e per la serie Louie che è liberamente ispirata alla sua vita, è stato accusato da cinque donne, tutte colleghe. Trovano così conferma una serie di voci che circolavano da anni nell’ambiente. Stando a quanto rivelato dal New York Times, le donne hanno raccontato che Louis CK si sarebbe masturbato davanti a loro, in episodi risalenti a più di dieci anni fa ma molto simili tra loro. Il comico americano, appena prima che venisse pubblicato l’articolo, ha cancellato la prima visione del film I Love You Daddy, pellicola che narra la storia di una donna molto giovane che si innamora di un uomo molto più anziano di lei. Ed è stata cancellata anche l’apparizione al Late Show with Stephen Colbert. Fino a ieri sera era il comico più famoso d’America, ora Louis CK è l’ultima vittima del nuovo corso di Hollywood.

LOUIS CK, IL RACCONTO DELLE 5 COLLEGHE

Pensavano che stesse scherzando, che fosse una battuta, invece Louis CK faceva sul serio. Aveva chiesto a Dana e Julia, attrici comiche agli esordi, se poteva tirarsi giù i pantaloni. Le ragazze hanno riso, pensando a una battuta, ma lui l’ha fatto davvero. E si è masturbato. Mentre se ne andavano lui chiedeva: “Ma chi di voi è Dana e chi Julia?”. Stesso copione con Abby Schachner, che chiamò il comico per invitarlo a uno dei suoi spettacoli: lui cominciò a parlare delle sue fantasie sessuali, poi cominciò a masturbarsi al telefono. “Non sapevo come mettere fine alla telefonata. In certi casi vuoi credere che una cosa non stia accadendo”, ha raccontato al New York Times. L’attrice Rebecca Corry fu avvicinata in un corridoio: “Posso venire nel tuo camerino a masturbarmi?”. Lei rispose infuriata: “Come fai a chiedermi una cosa simile? Hai pure una figlia piccola, tua moglie è incinta…”. La replica imbarazzata: “Ho dei problemi”. La quinta collega vuole restare anonima: aveva da poco superato i vent’anni, cede nell’ufficio. “Sapevo che era sbagliato, da parte sua c’è stato abuso di potere”, ha raccontato.

DALL’ASCESA ALLA CADUTA DEL COMICO AMERICANO

Otto show con sold out al Madison Square Garden, premi Emmy e la fama di nuovo Woody Allen: difficile pensare che la carriera di Louis CK possa ripartire dopo le accuse di molestie di cinque donne. Proprio lui era il comico del disagio, cresciuto con pochissimi mezzi a Boston. Per metà è messicano: i genitori si conobbero a Harvard, ma si trasferirono in Messico, che poi lasciarono per tornare negli Stati Uniti. L’ascesa comincia undici anni fa grazie alla sitcom Louie Louie: così l’America conosce il suo stile comico diretto e imbarazzante. Il telefilm Louie invece è praticamente il suo diario. Propone poi un finto-reality dallo humour devastante filmando i suoi show e la sua vita fuori dal set. Woody Allen lo chiama per Blue Jasmine, l’America lo incorona re della commedia. Piace anche perché è progressista e sarcastico, spietato con sé e le sue ipocrisie, evidenziando i difetti degli uomini, parlando con franchezza delle sue debolezze e del suo divorzio. I suoi video diventano virali su YouTube, poi cominciano a circolare le prime voci, ora confermate, di proposte oscene alle colleghe.

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