NEK / Il cantante torna agli albori con ”Laura non c’è” (Con il cuore, nel nome di Francesco)

- Francesca Pasquale

Nek è tra i protagonisti del concerto benefico Con il cuore, nel nome di Francesco in onda su Rai 1. Recentemente ha parlato in un'intervista della sua fede

Nek_LaPresse Nek

E’ simpatico come Carlo Conti introduce in maniera simpatica Nek sul palcoscenico di Con il cuore, nel nome di Francesco. Infatti chiede al pubblico quante siano le Laura presenti, poi l’artista di Sassuolo viene fuori con uno dei suoi primi successi ‘‘Laura non c’è’‘. Questa canzone sicuramente ci riporta a un tempo che ormai non esiste più e anche se si è mantenuta giovane per i tanti passaggi in radio fa strano pensare che siano passati addirittura venti anni dal suo debutto. L’artista manda poi un grande messaggio di solidarietà, dimostrando di provare grande emotività di fronte ai problemi degli altri. Filippo Neviani, in arte Nek, ha dimostrato sempre di essere un personaggio molto affezionato al mondo della solidarietà. (agg. di Matteo Fantozzi)

Questa sera tra i tanti artisti che prenderanno parte all’iniziativa benefica ‘Col cuore’ promossa dalla Rai c’è anche il noto cantautore Nek. Per lui l’ultimo anno sta regalando enormi soddisfazioni dal punto di vista professionale con brani che hanno decisamente colto nel segno. Non si tratta di una novità per lui visto che lungo la sua carriera sono state davvero tante le canzoni diventati dei veri e propri tormentoni come Laura non c’è, Se una regola c’è e tanti altri. A tal proposito in una recente intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica gli è stato chiesto quale fosse il suo segreto per continuare a sfornare hit: “L’ho capito solo dopo anni: quello che vince è sempre la semplicità della melodia. Canticchi Laura non c’è: si accorgerà che sono davvero tre note. Poi arrangiamento e melodia completano il lavoro, certo. Però conta quel paio di accordi così semplice che ti resta in testa. I testi sono importanti? Come no, ma io sono compositore più che paroliere. Quindi le parole vengono dopo e contano anch’esse per la sonorità, devono impastarsi nella melodia fino a farne parte”.

Manca davvero pochissimo per l’inizio del concerto beneficio Con il cuore, nel nome di Francesco la cui diretta dal palco costruito ad Assisi verrà assicurata su Rai 1 in prima serata. Tanti i nomi illustri della musica italiana che hanno aderito a questa iniziativa tra cui Filippo Neviani meglio conosciuto come Nek. Un cantautore che dopo l’esperienza televisiva come coach nella quindicesima edizione del talent Amici è ritornato ad occuparsi a tempo pieno di musica con la pubblicazione del nuovo album e relativo tour. A tal proposito, durante una recente intervista rilasciata alla rivista Grazia, ha parlato di questo suo ritorno e di quello che gli ha lasciato il lavoro fatto con gli allievi di Amici: “È bello trasmettere supporto e consigli ai giovani talenti. Ma soprattutto uscire dal mio personaggio, perché a un certo punto ti dimentichi delle telecamere ed emerge il ‘Filippo uomo’, con le sue piccole fragilità”.

Durante l’intervista rilasciata a Grazia un paio di settimane fa, Nek ha parlato dei suoi primi venti anni di carriera, dell’amore nei confronti della moglie, del rapporto speciale che ha con la figlia Beatrice di sei anni ma anche di tematiche di stretta attualità come l’eutanasia. A tal proposito Nek ha rimarcato: ”La vita è un dono, è sacra. Non ne sono proprietario, solo l’amministratore. Per questo non va toccata, qualsiasi sia la mia o la tua sofferenza. Poi bisogna effettivamente trovarsi nelle situazioni difficili: Dj Fabo, per esempio, era un cervello vivo in un corpo che non lo era più. Rispetto la sua scelta, non sono un giudice. La vita è però talmente incommensurabile che non spetta a noi fermarla. Si deve resistere il più possibile”. Infine, ha ammesso una sua fragilità: ” La solitudine. Quando finisco un concerto ed entro in albergo, per 30 secondi provo un’amarezza micidiale. La morte non mi spaventa, perché non credo sia la fine, ho fede. Non temo il dolore fisico, perché lo sopporto, ma la solitudine mi mette malinconia. Viaggio solo perché so che posso tornare”.





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