Voyager, Ai confini della conoscenza / Anticipazioni e diretta streaming 28 agosto: il fronte alpino

- Rossella Pastore

Viaggio a ritroso sino ai tempi della guerra Bianca, che vide italiani e austroungarici scontrarsi per l’egemonia sui territori di Venezia Giulia, Venezia Tridentina e Zara.

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Roberto Giacobbo

E’ iniziato da poco su Rai Tre l’appuntamento consueto con la trasmissione di Roberto Giacobbo, Voyager – Ai confini della conoscenza. Stasera l’appuntamento è legato soprattutto a storie legate al fronte alpino con approfondimenti molto interessanti anche sulla guerra che si disputò sulle Alpi tra l’Austria-Ungheria e l’Italia per l’egemonia su Venezia Giulia, Venezia Tridentina e Zara. Sicuramente sono sempre interessanti gli approfondimenti che ci portano all’interno di motivi significativi legati alla storia del nostro paese. Il programma è indirizzato soprattutto a un pubblico adulto, che possa comprendere anche determinate situazioni legate al mondo politico-storico del nostro paese. Nonostante questo anche i più giovani hanno iniziato ad apprezzare una trasmissione storica che è fatta davvero molto bene. Voyager – Ai confini della conoscenza va in onda su Rai 3 e lo potremo seguire in diretta streaming, grazie a Rai Play, sui nostri dispositivi mobili cliccando qui. (agg. di Matteo Fantozzi)

STORIE E ANEDDOTI DAL FRONTE ALPINO

Storie e aneddoti dal fronte alpino nella puntata di lunedì 28 agosto di Voyager – Ai confini della conoscenza. La guerra tra Italia e Austria-Ungheria si disputò per gran parte sulle Alpi, tra la neve, i burroni e la costante minaccia delle mine vaganti. Una posizione scomoda per entrambi gli eserciti, alla continua ricerca di una cima-vedetta che fosse abbastanza sopraelevata rispetto a quella nemica. Una buona postazione avvantaggiava non poco le truppe che la occupavano, e per questo motivo le due milizie portarono avanti un gioco al massacro scalando, letteralmente, chilometri e chilometri di montagne. La città del ghiaccio della Marmolada, la strada delle 52 Gallerie del monte Pasubio, le trincee del monte Palon sul massiccio del Grappa sono le protagoniste del percorso di morte di decine di migliaia di uomini, quasi mai forniti di un equipaggiamento adeguato alle basse temperature delle notti alpine. In base ad alcune stime, si valuta che circa 2/3 dei morti della Prima guerra mondiale furono vittime del clima, e solo 1/3 di azioni militari dirette; tuttavia, i primi risultano ignorati e non conteggiati come caduti di guerra.

DA VENEZIA A PIETRO MENNEA

Seconda tappa, una città a lungo assediata daglia austriaci: Venezia. Universalmente riconosciuta come la città più bella del mondo, il capoluogo veneto può vantare una vivace attività turistica in tutti i periodi dell’anno. Alcune mete, tuttavia, sono spesso ignorate dai visitatori occasionali. Una di queste è palazzo Labia, gioiello Settecentesco occupato dalla redazione regionale della Rai. E poi ancora miti, leggende e superstizioni legate alle calli e ai canali della città lagunare. Ultima tappa: Barletta, terra natia del grande Pietro Mennea. Un uomo che per anni ha corso, solo corso, a testa bassa. Ma dopo le vittorie di olimpiadi e mondiali, è riuscito a riconfermarsi campione anche nella vita. L’appuntamento è rinnovato a lunedì, 21.15 su Rai 2.



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