PAVAROTTI, UN’EMOZIONE SENZA FINE / Il tenore nel brano di Nicola Piovani. Ra1, serata all’Arena di Verona

Rai 1 dedica una serata-evento al ricordo di Luciano Pavarotti: una carrellata di grandi ospiti italiani e internazionali ripercorrerà la vita e la carriera del tenore modenese

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La moglie di Luciano Pavarotti, Nicoletta Mantovani, parla a Grazia

LUCIANO PAVAROTTI, DIRETTA

Un’emozione senza fine, la serata in ricordo di Luciano Pavarotti condotta da Carlo Conti, si avvia alle fasi conclusive. All’Arena di Verona, dopo i tanti protagonisti che si sono alternati nel corso della serata, arriva il momento di accogliere Fabio Armiliato, che per rendere omaggio al maestro si esibisce sulle note di “Mattinata”. Il tenore, nel corso della serata, ricorda a due anni dalla sua morte la sua compagna Daniela, che più volte ha cantato con Luciano Pavarotti: “Il ricordo bellissimo, perché il 2000 abbiamo fatto qui l’Aida insieme, ci guardavamo ma non eravamo ancora insieme. La magia di questo pubblico meraviglioso mi ricorda solo cose belle”. A concludere la serata dedicata all’artista è il Maestro Nicola Piovani, che ha dedicato un brano proprio a Luciano Pavarotti. “Ho scritto questa canzone dedicata al maestro cercando, per prendere l’ispirazione, di ricordarmi la prima volta che avevo sentito la sua voce”, rivela il compositore, che ha definito l’emozione provata nell’ascoltare il tenore come “una scintilla”. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

LE PAROLE DI NICOLETTA MANTOVANI

Carlo Conti, alla conduzione di Un’emozione senza fine, ricorda il concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York, dove ad ascoltarlo c’era una folla di oltre 500 mila persone. Per celebrare il suo ricordo, raggiungono il centro del palco dell’Arena di Verona alcuni giovanissimi tenori, che si esibiscono sulle note de La Traviata, eseguendo  il loro personalissimo omaggio al Maestro. Il gruppo è stato fortemente voluto da Nicoletta Mantovani, che in questa fase della serata sale sul palco per ringraziare tutti i presenti e per lasciare il suo messaggio alla figlia e alla nipote. La serata, ormai agli sgoccioli, procede con un medley sulle note di alcuni grandi successi della musica classica, fra i quali “O sole mio”. La performance viene accolta dai presenti con grande entusiasmo, e anche il conduttore si congratula con gli artisti: “Che il sole splenda sempre su di voi”. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

FIORELLA MANNOIA E NEK

Per omaggiare Luciano Pavarotti, Fiorella Mannoia sale sul palco Un’emozione senza fine e, accompagnata dall’orchestra, si esibisce in duetto con il Mestro sulle note di Caruso. Anche nel suo caso, l’esibizione è accompagnata dai filmati originali, che mostrano il tenore nel corso delle performance realizzate nella sua lunga carriera. “Quando facevamo le prove io ho sentito il maestro cantare (…) Quando siamo andati in diretta il maestro ha aperto le valvole e, quando ha cantato… io non avevo mai sentito una voce così!”, rivela la cantante, che non ha mani dimenticato la sua energia. Dopo di lei a omaggiare il Maestro è Nek, che senza nascondere l’emozione che lo lega a questo evento, porta in scena l’Ave Maria composta dal tenore. Molti gli applausi per lui, che poco dopo rivela: “sono molto emozionato, se mettete insieme il fatto che Luciano ha creato questo pezzo, questo pezzo parla di Maria, la cantava Luciano Pavarotti, potete capire come mi sono sentito”, rivela il cantante ancora visibilmente emozionato. Dopo di lui arriva il momento di accogliere Francesco Meli, che ricorda il tenore con la sua esibizione. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

IL DUETTO DI MASSIMO RANIERI

Si parla di calcio, di musica e di ricordi a Un’emozione senza fine, la serata che ripercorre i momenti più belli legati a Luciano Pavarotti  attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto. In questa fase della serata, è la musica ad avere la meglio, con José Carreras e Placido Domingo che rendono omaggio al Maestro e conquistano la standing ovation dei presenti. Applausi senza fine nella prestigiosa Arena di Verona per i due tenori, che lasciano la scena dopo aver regalato a tutti delle emozioni indimenticabili. Dopo di loro arriva il momento di accogliere sul palco uno dei rappresentanti più amati della musica napoletana, Massimo Ranieri, che per ricordare il Maestro si esibisce sulle note del brano dal titolo “Te voglio bene assaie” in duetto anche lui, così come i tre ragazzi de il Volo, con Angela Gheorghiu, nota soprano di origini rumene celebre in tutto il mondo per la sua voce. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

GIORGIA RICORDA I SUOI CONSIGLI

A Un’emozione senza fine, dopo aver ripercorso i progetti benefici sostenuti dalla serata in ricordo di Luciano Pavarotti, a fare il suo ingresso sul palco dell’Arena di Verona è Giorgia, che porta in scena il suo omaggio al tenore. La cantante, che si esibisce sulle note di Imagine, celebre brano di John Lennon, incanta tutti i presenti con le vibrazioni della sua melodia, e anche il conduttore sembra apprezzare. Dalla musica si passa ai ricordi e di quel consiglio così prezioso che non ha mai dimenticato: “Venivo dall’esperienza pop e non c’era la batteria. Chiesi chi dovevo seguire e lui mi disse ‘tu non devi seguire nessuno, è l’orchestra che segue te”. Dopo di lei, al centro del ricordo vi è il lato calcistico del tenore, che tifava per una squadra in particolare, la Juventus. Per celebrare il suo ricordo, arriva sul palco Alex Del Piero, che nel corso della sua carriera ha avuto la possibilità di incontrare il Maestro: “Una situazione un po’ strana, io ero giovane. Dopo uno splendido evento, gentilmente ci ha ospitato nel suo camerino (…) siamo andati avanti un quarto d’ora di grazie, grazie, grazie (…) Per me lui era qualcosa di eccezionale”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

LA GAFFE DI EROS RAMAZZOTTI

L’Arena di Verona accoglie sul palco Eros Ramazzotti, anche lui fra gli artisti pronti a celebrare il mito di Luciano Pavarotti attraverso Un’emozione senza fine. “Arrivavo dall’esperienza di Tina, poi è arrivato Jovanotti”, dice con una gaffe il cantante, che subito dopo si corregge e, senza nascondere ciò che prova, ricorda il duetto sulle note di “Se bastasse una canzone”: “cantarla adesso, mi viene il groppo in gola. Anche per lui, la performance con Pavarotti è realizzata attraverso le immagini originali dell’esibizione, che permette di vivere le stesse emozioni di un tempo proprio attraverso la voce del tenore. Si cambia pagina, a omaggiare il Maestro è Andrea Bocelli, che in collegamento da Roma afferma che la musica di Pavarotti ha segnato tutta la sua crescita. “A quest’uomo devo molto e molto gli ho voluto bene”, rivela il cantante, che prima di esibirsi anticipa la sua performance con queste parole: “Lui dal cielo mi farà un sorriso”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

FABIO FAZIO RICORDA IL FESTIVAL DI SANREMO

Per Un’emozione senza fine sale sul palco dell’Arena di verona anche il tenore Vittorio Grigolo, che dopo aver ricordato Luciano Pavarotti attraverso i suggerimenti ricevuti da lui nel corso della sua carriera, si esibisce sulle note di “E lucevan le stelle”. Dopo di lui, arriva il momento di ricordare il tenore attraverso le Parole di Fabio Fazio, che in sua compagnia condusse Festival di Sanremo nel lontano 2000. “È un privilegio del nostro mestiere incontrare persone così”, rivela il conduttore, che attraverso le immagini piroettate sul maxi schermo, rivive commosso le emozioni più belle di quella lontana kermesse. L’evento, che ha segato l’inizio di un amicizia molto importante, porta Fazio a ripercorrere numerosi aneddoti sulla vita del Maestro, come quella volta in cui, per alleviare gli effetti del suo raffreddore, Luciano Pavarotti chiese ai suoi collaboratori: “Portategli del parmigiano! Guarisce tutto”. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

L’OMAGGIO DI ZUCCHERO

Zucchero rende omaggio a Luciano Pavarotti portando sul palco di “Un’emozione senza fine” il brano Così celeste, nella celebre versione in duetto realizzata proprio assieme al tenore. Su richiesta del conduttore, Zucchero rivela qualche aneddoto legato alla loro collaborazione, che ha avuto inizio con Miserere e che li ha unti per molto tempo. “Con lui era sempre molto divertente. (…) Era genuino, ci trovavamo benissimo, parlavamo anche in dialetto”, rivela il cantautore, che prima di esibirsi sulle note di Miserere ricorda gli insegnamenti ricevuti dal tenore: “non montarsi la testa, stare sempre con i piedi per terra e, nonostante l’essere planetario, tornare sempre a casa”. Si cambia pagina e, nel corso della serata, si ripercorrono le esibizioni più celebri del tenore: da Pechino a New York, passando per Mosca e Pargi, non vi è città che non abbia conosciuto il suo talento, oggi celebrato da artisti giunti da tutto il mondo. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

PLACIDO DOMINGO E JOSÈ CARRERAS

Ron Howard, in collegamento da Londra per un’emozione senza fine, racconta che Pavarotti ha il merito di aver reso l’opera accessibile al pubblico e di averla avvicinata al popolo come mai prima nessuno aveva osato fare prima di lui. “Uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, ha cambiato la musica classica” rivela il regista, che con le sue parole paragona il tenore ad altri grandi della musica. La serata, intanto, riparte da Placido Domingo e  José Carreras, che sulle note di My Way, accompagnati dall’orchestra e dalle immagini originali di Luciano Pavarotti, danno vita a un commovente omaggio al tenore. “Uno dei più grandi artisti della lirica”, rivela Placido Domingo. Per José Carreras, invece, Pavarotti “È stato uno straordinario artista e un uomo molto interessante”, aggiungendo successivamente che: “Era un maestro di vita, che amava la vita e il suo lavoro”. La serata in onore del tenore, intanto, prosegue con l’ingresso sull’Arena di Verona di Zucchero. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

I TRE TENORI DE IL VOLO APRONO LA SERATA

Carlo Conti, al timone di Un’emozione senza fine, apre lo show dedicato alla memoria di Luciano Pavarotti con i tanti progetti di beneficenza che verranno realizzati con il ricavato della serata. I primi e esibirsi sono i tre tenorini de IL Volo, che come essi stessi hanno più volte dichiarato, vedono nel tenore una fonte di ispirazione molto importante. I tre giovani cantanti, per la loro esibizione all’Arena di Verona, sono accompagnati da Angela Gheorghiu, che si esibisce assieme a oro sulle note di “Granada”. “Inizio travolgente”, commenta pieno di entusiasmo il conduttore, che crede che questo brano sia esattamente ciò che ci voleva per dare il via alla serata. “Per noi Luciano è l’immagine della musica, della musica nel mondo”, commenta con un po’ di commozione Piero Barone. “Imitavo Luciano da piccolino in cameretta”, rivela Ignazio Boschetto, mentre per Gianluca Ginobile, Pavarotti è “l’uomo più carismatico del secolo, è riuscito a portare la musica lirica al popolo”. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

FIORELLA MANNOIA DÀ APPUNTAMENTO AI SUOI FAN

Grande entusiasmo, sui social, per Un’emozione senza fine, la serata che Rai Uno questa sera dedicherà alla memoria di Luciano Pavarotti, il tenore scomparso esattamente 10 anni fa. Sulla fanpage della rete, in particolare, si passa da “Questa sera ricorderemo il grande maestro Pavarotti grazie alla serata della Rai e sicuramente saremo numerosi!” a “Brava Rai finalmente qualcosa di buono e con un conduttore favoloso”, commenti che di certo confermano la passione con la quale tutto il pubblico di Rai Uno attende questo evento. Pochi minuti fa, proprio sui social, anche Fiorella Mannoia ha confermato la sua presenza all’Arena e, attraverso un breve video pubblicato sul suo profilo ufficiale, ha dato appuntamento a tutti: “Sono all’arena di Verona, stasera ci sarà una serata dedicata al maestro Pavarotti. Ricorderemo la nostra versione di Caruso fatta tanti, tanti anni fa”. Per visualizzare il filmato direttamente sul profilo social della cantante, potete cliccare qui. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

APERTA LA CASA MUSEO DEL TENORE

Stasera su Rai1, si ricorderanno i dieci anni dalla morte del grande Luciano Pavarotti. L’evento musicale potrà essere visionato sia in diretta che replica streaming, basterà collegarvi al portale di RaiPlay oppure, in alternativa, scaricare l’applicazione ufficiale per tutti i dispositivi mobili. Il ricavato dell’intera serata sarà totalmente devoluto in beneficenza a Unhcr per aiutare i rifugiati. Ed intanto, proprio stamane, Nicoletta Mantovani ha aperto le porte della casa museo di Santa Maria Mugnano. Fin dalle prime ore, sono stati centinaia i visitatori che si sono avvicendati per accedere all’emozionante percorso fatto di ricordi e tantissimi oggetti personali appartenuti a Big Luciano. “Dieci anni e sembra ieri: le emozioni sono veramente tante, di tutti i tipi, anche se adesso predomina l’emozione di vedere tante persone qui per ricordare Luciano, con l’affetto che ancora gli viene dimostrato – ha esordito Nicoletta – Di Luciano mi manca tutto, e soprattutto il suo sorriso, la sua allegria, la sua voglia di vivere”. Proprio stamattina, si sono aperte ufficialmente tutte le iniziative del Pavarotti 10th Anniversary, compresa la grande serata di oggi. Intorno a mezzogiorno è arrivata anche Rigoberta Menchù, premio Nobel per la pace 1992. A questo punto, non ci rimane che attendere la puntata di stasera che renderà omaggio alla sua strepitosa arte canora. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

L’AIUTO DI JOAN SUTHERLAND

Cosa penserebbe Luciano Pavarotti del concerto di questa sera? In diretta sull’ammiraglia di Casa Rai, Carlo Conti aprirà le porte del prime time ad uno spettacolo in musica, che renderà omaggio al grandissimo tenore italiano. Adua Veroni, la sua prima moglie, sembra avere le idee molto chiare di ciò che potrebbe pensare: “Luciano avrebbe voluto essere ricordato come cantante d’opera. Di questo sono certa. Il resto non conta”. Ed infatti, sulle scelte crossover degli ultimi anni di carriera, l’ex moglie confida a Repubblica di preferire il Pavarotti più classico, anche se: “Si era fatto prendere troppo la mano. Comunque mi piacciono brani come Miserere con Zucchero e Caruso con Dalla”. Dubbi anche per quanto riguarda i concertoni dei tre Tenori ma servivano lo stesso: “Un’operazione utile ad avvicinare il grande pubblico alla lirica”. La donna, confessa anche che Luciano Pavarotti, agli inizi della sua carriera ha ricevuto molto aiuto e sostegno dal soprano Joan Sutherland: “da lei imparò l’uso del respiro per il canto. Fecero un tour di mesi in Australia, nel 1965, e questa partnership rappresentò una grande scuola per il mio ex marito. Joan gli faceva poggiare una mano sul proprio addome per fargli sentire come bisogna respirare nel canto lirico”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LE PAROLE DI ADUA VERONI

A dieci anni di distanza dalla sua morte, questa sera in diretta, Luciano Pavarotti verrà ricordato sulla rete ammiraglia di Casa Rai. L’evento condotto da Carlo Conti, vedrà la partecipazione di numerosissimi artisti del mondo dello spettacolo che hanno avuto l’onore e il piacere di collaborare con lui. Prima di Nicoletta Mantonavi, sposata dal tenore del 2003, c’è stata Adua Veroni. Intervistata da Repubblica, la prima moglie afferma: “Se si conta il fidanzamento, la storia è durata dal ’53 al ’94”. L’ex consorte è sempre rimasta in silenzio ma oggi, con discrezione parla e svela che durante l’epilogo, l’ex marito: “mi cercava di nascosto e che più volte venne a pranzo nella sua vecchia casa”. Successivamente, Adua racconta che, per custodire la sua meravigliosa voce, Luciano Pavarotti faceva esercizi quotidiani e vocalizzi: “Sapeva che era il suo grande patrimonio. Era terrorizzato dai colpi d’aria. Dunque maglioni girocollo e grandi sciarpe. Uno sciarpone di Hermes diventò la sua coperta di Linus. Odiava l’aria condizionata: se si stava in macchina, anche in piena estate, niente finestrini aperti e tutti morti di caldo”, confessa. Cosa amava Adua di suo marito? “Era molto umano”, esclama. Così come estremamente maturo, altruista, generoso e aveva un profondo rispetto per le donne. Cosa aveva di così riconoscibile la sua vocalità? “Ha in sé l’argento. Esprime voglia di vivere. Entra nel cuore e nell’anima”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LE PROVE DI FABIO FAZIO

Prove tecniche di prima serata su Rai1 per Fabio Fazio che questa sera sarà tra gli ospiti di Pavarotti, un’emozione per sempre. La speciale serata ci riporterà all’Arena di Verona dove una serie di ospiti musicali, e non, riusciranno ad alternarsi in nome del loro affetto e del loro legale proprio con il grande tenore. Tra gli ospiti della prima serata ci sarà anche Fabio Fazio che presto tornerà al timone di Che tempo che fa che dalla terza rete passerà alla prima e potrebbe anche essere il prossimo direttore artistico del Festival di Sanremo. Sarà lui a raccontare alcuni dei momenti che ha avuto a disposizione per incontrare e parlare con il maestro e questa sera regalerà al pubblico una serie di aneddoti che i fan sicuramente apprezzeranno. Il conduttore è sempre molto delicato nelle sue interviste ma riesce sempre a carpire il vero io dei suoi ospiti, avrà fatto lo stesso con Luciano Pavarotti? I fan avranno modo di scoprirlo in Pavarotti, un’emozione per sempre. (Heda Hopper)

IL RICORDO IN MUSICA DI PAVAROTTI

Pavarotti “and friends”, ma anche i colleghi e tutti quegli artisti che sono cresciuti ascoltando l’inconfondibile voce del grande tenore modenese: è questo il fil rouge di Pavarotti – Un’emozione senza fine, la serata-evento di mercoledì 6 settembre che Rai 1 dedica a Luciano Pavarotti in occasione del decennale della sua scomparsa. Condotto da Carlo Conti, lo show che verrà trasmesso in diretta dalla suggestiva cornice dell’Arena di Verona nasce nell’ambito di una serie di iniziative che la “Fondazione Pavarotti 10th Anniversary” aveva in programma per questo 2017 (e il cui ricavato sarà devoluto in parte anche all’UNHCR), tra il ricordo della carismatica figura dell’artista originario di Modena e la riscoperta delle esibizioni più celebri che l’hanno proiettato nell’Olimpo della lirica moderna. E per rendere omaggio a uno dei personaggi italiani ancora oggi più conosciuti in tutto il mondo si è mobilitato nientemeno che il gotha della musica italiana e internazionale: sul palco dell’Arena scaligera non saliranno solo gli ex sodali Placido Domingo e José Carreras, coi quali a suo tempo Pavarotti diede vita al progetto dei Tre Tenores, ma anche altri esponenti di quella musica pop e leggera a cui “Big Luciano” strizzava sempre l’occhio, convinto com’era che la lirica dovesse avere la più ampia diffusione, anche tra i cosiddetti profani.

TUTTI GLI OSPITI DELLA SERATA

Tra i protagonisti della serata in musica che aprirà i battenti a partire dalle ore 21.25 non ci saranno solo gli amici di una vita, ma anche alcune “voci” appartenenti alla nuova generazione di emuli di Pavarotti, tra cui i tenori Vittorio Grigolo e Francesco Meli, oltre a Fabio Armiliato e Angela Gheorghiu, coi quali il “Maestro” aveva avuto modo di collaborare alcuni anni prima della morte. Accanto a loro, ecco anche il trio de Il Volo e il duo di violoncellisti balcani dei 2Cellos, mentre sarà presente solamente in collegamento Andrea Bocelli. Per quanto riguarda gli esponenti del cantautorato nostrano ci saranno invece Zucchero (uno degli habitué proprio del Pavarotti & Friends) ed Eros Ramazzotti, oltre a Giorgia, il modenese Nek, Massimo Ranieri e Fiorella Mannoia che si esibirà in una personale versione di Caruso, cogliendo così l’occasione di ricordare non solamente Pavarotti ma anche Lucio Dalla. Infine, “frammenti” di vita e aneddoti dell’ex compagno di Nicoletta Mantovani verranno anche da Fabio Fazio, suo storico amico e uno degli ospiti speciali della serata, assieme al Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchú e ad Alessandro Del Piero, mentre uno dei momenti “clou” di Pavarotti – Un’emozione senza fine sarà la presentazione, da parte di Nicola Piovani, di una lirica inedita scritta apposta per l’occorrenza di questo primo decennale e intitolata emblematicamente Luciano.

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