I GATTI DI VICOLO MIRACOLI/ Jerry Calà: “Enzo Trapani riuscì a portare i nostri sketch in tv” (Unici )

Il mito de I Gatti di Vicolo Miracoli rivivrà questa sera a Unici – Non stop, che ripercorrerà, attraverso le immagini e i racconti dei protagonisti, la storia di un gruppo di…

25.12.2018, agg. alle 21:34 - Fabiola Iuliano
Jerry Calà, tra i protagonisti de I Gatti di Vicolo Miracoli"

La serata di Unici si apre con I Gatti di Vicolo Miracoli ricordando dei tempi ormai passati ma che hanno influenzato in maniera incredibile anche l’attuale cabaret. Sicuramente si ripercorre una strada incredibile e che vede degli attori memorabili in scena.  Jerry Calà ha raccontato: “Non era facile riprendere i nostri sketch. L’incontro con Enzo Trapani fu televisivamente fondamentale. Un grande genio della telecamera riuscì a metterli in scena per la tv, in maniera che fossero efficaci“. Sicuramente ci troviamo di fronte a un gruppo che ha rivoluzionato il modo di fare cabaret, ma la spiegazione di Jerry Calà è decisamente importante. All’epoca infatti non c’erano i mezzi tecnici di oggi e non era semplicissimo muoversi con una telecamera di fronte al loro essere così eccentrici sul palcoscenico. Inoltre essendo diversi personaggi, seguirli rendeva tutto molto complicato. La grande professionalità di Enzo Trapani riuscì però a portarli dai locali sul piccolo schermo, facendo la loro fortuna. (agg. di Matteo Fantozzi)

Umberto Smaila: “Noi i precursori di un genere ancora attuale”

I Gatti di Vicolo Miracoli tornano in scena nell’appuntamento speciale con Unici – Non stop. Il programma dei ricordi di Rai 2 farà rivivere il noto gruppo cabarettistico attraverso le immagini del programma che in quegli stessi anni ha plasmato la comicità televisiva italiana, diventando, grazie anche ai Gatti, un punto di partenza per tutti gli artisti che, da quel momento in poi, avrebbero dato il via a un varietà umoristico tutto all’italiana. Il gruppo di cabarettisti nasce quasi per caso alla metà degli anni sessanta dall’idea di alcuni studenti del liceo ginnasio statale Maffei di Verona. Con gli anni perde gran parte dei suoi componenti, i quali decidono di lasciare il mondo dello spettacolo per dedicarsi agli studi universitari. I componenti ‘sopravvissuti’ all’esodo, Gianandrea Gazzola, Spray Mallaby, Umberto Smaila, Nini Salerno e Franco Oppini, nel 1970 decidono di coinvolgere Jerry Calà, facendosi conoscere nei locali, prima del fortunato incontro con Ciro Tortorella.

I Gatti di Vicolo Miracoli, Jerry Calà: “L’idea del film mi è venuta scrivendo il libro sulla mia vita”

Jerry Calà ha recentemente fatto rivivere il mito de I Gatti di Vicolo Miracoli nel film “Odissea nell’ospizio”, una pellicola che nel 2016 ha riunito i membri del gruppo per dare vita a una trama tutta da ridere. “L’idea del film mi è venuta scrivendo il libro sulla mia vita (Una vita da libidine, ndr)”, ha raccontato in quell’occasione l’attore e cabarettista all’AdnKronos. “Mentre riaprivo il cassetto della memoria, che si è rivelato un armadione, ho ripensato alle tante cose fatte insieme con I Gatti e mi è venuto in mente che sarebbe stato divertente scrivere un film in cui ci ritrovavamo vecchietti in questo ospizio che rispecchia vizi e virtù italiane, dalla malasanità ai migranti”, ha confermato Jerry Calà nel corso dell’intervista. Questa sera, però, il mito rivivrà nel corso di Unici, che racconcerà una storia di comicità tutta all’italiana, attraverso le voci dei protagonisti.

Umberto Smaila: “Facevamo un umorismo molto colto”

In attesa dell’appuntamento speciale di Unici – Non stop, che questa sera riporterà sul piccolo schermo I Gatti di Vicolo Miracoli, Umberto Smaila ha ricordato ai microfoni di Noidegli8090.com quel gruppo di cabarettisti che negli anni settanta ha segnato in maniera indelebile la comicità italiana. “Siamo stati i precursori di un genere teatrale cabarettistico che ancora oggi è molto attuale – ha rivelato l’artista nel corso dell’intervista – facevamo un umorismo molto colto fatto di citazioni, non dialettale e la battuta veniva più semplice”. Nelle sue parole, anche un’analisi su quell’ironia ancora oggi del tutto attuale e che proprio grazie alla sua immediatezza si presta con successo a essere ripercorsa dalle nuove generazioni: “La nostra comicità risulta poco datata, la nostra comicità non risente degli anni trascorsi”.

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