VLADIMIR LUXURIA A VIENI DA ME/ “Mi sono riavvicinata a mia madre grazie a Maurizio Costanzo”

Vladimir Luxuria apre i cassetti della cassettiera a Vieni da me e ripercorre i momenti più dolorosi della sua vita: “ho fatto coming out a 16 anni”.

27.12.2018, agg. alle 16:35 - Stella Dibenedetto
Vladimir Luxuria a Vieni da me

Per Vladimir Luxuria non è stato facile accettare la propria inclinazione e parlarne apertamente con la madre con la quale, come ha spiegato a Caterina Balivo, ha avuto diversi problemi in passato. Ad aiutarla a risolvere il tutto è stato Maurizio Costanzo che, dopo aver raccolto le sue confessioni, ha deciso d’invitare la madre di Vladimir nel suo show permettendo alle due di parlarsi a cuore aperto. Ricordando quel momento, oggi, la Luxuria dice: “Un giorno mi sono confidata con Maurizio e gli ho detto che avevo una questione aperta con mia mamma. Lui mi ha detto: “Invitala qui per parlarne”. Ero convinta che lei avrebbe detto di no, ma evidentemente anche mia mamma aveva bisogno di tirar fuori il magone che aveva: è venuta e ne abbiamo parlato”. Fortunatamente, quel periodo è ormai passato. Le ferite restano, ma la Luxuria è una donna serena e felice (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

IL COMING OUT A 16 ANNI

Vladimir Luxuria confessa di aver fatto coming out quando aveva 16 anni durante una confessione con il padre spirituale della chiesa che frequentava. Ospite della puntata odierna di Vieni da me, in compagnia di Caterina Balivo, Vladimir Luxuria apre i cassetti della sua vita e ricorda il momento in cui si rese conto di non riuscire più a stare bene nel suo corpo maschile. “Io frequentavo la mia parrocchia e ho anche fatto il chierichetto fino a un giorno in cui ho deciso di confessarmi davvero. Avevo 16 anni e ho detto al mio padre confessore di avere un’interiorità diversa rispetto alla mia anagrafe. Io mi sentivo donna pur non essendo donna e allora il prete mi disse che se avessi voluto continuare a frequentare la chiesa avrei dovuto mettere da parte questa mia inclinazione” – racconta la Luxuria che poi continua – “Poiche ci tenevo tantissimo a frequentare la chiesa perchè avevo una grande fede, avevo deciso di reprimere la mia femminilità. All’inizio tutto bene, dopo un po’ avevo cominciato ad invidiare le mie sorelle, le mie cugine perchè loro potevano mettersi i vestiti femminili e avevano le bambole per giocare. Quindi avevo capito che stavo diventando una persona brutta, invidiosa e allora ho detto no e quindi ho scelto me e mi sono allontanata dalla chiesa fino a quando, poi, ho capito che Gesù, i santi la Madonna hanno un cuore talmente grande che non stanno a vedere l’orientamento sessuale di una persona”.

IL MESSAGGIO DELLO ZIO

Tra i vari ricordi di Vladimir Luxuria ci sono anche i giochi che faceva con l’amico Sergio con cui si divertiva a fare la televisione. “Lui faceva Pippo Baudo, leggeva le notizie del telegiornale e io facevo la showgirl, la Carrà” – racconta Vladimir Luxuria. Dopo aver ascoltato il messaggio dell’amico che, da grande, è diventato ispettore di polizia, la Luxuria si commuove, poi, nell’ascoltare le parole dello zio: “Sei sempre stata una persona molto forte e coraggiosa. Hai affrontato le difficoltà della vita, e le tue sono state tante, e lo hai fatto sempre a testa alta e io sono orgoglioso di essere tuo zio”. Tra le lacrime, la Luxuria dice: “Voglio approfittare per ringraziarlo perchè il bullismo non esiste. Quando io ho fatto la scuola la parola bullismo non esisteva perchè era condisiderato normale che una persona diversa fosse derisa e ci sono ancora dei ragazzi che prendono in giro gli altri solo perché è balbuzziente o perché ha un accento diverso e noi dobbiamo combattere il bullismo”. Alla domanda di Caterina Balivo su come bisogna combattere il bullismo, Vladimir dice: “Bisogna insegnare ai figli che la diversità è un valore, bisogna insegnare il rispetto. Non vorrei che qualcuno, come me che pur amando la scuola, ho deciso di lasciarla. Poi ho avuto una spinta da dietro e ho preseguito gli studi non dandola vinta a loro”, conclude la Luxuria.

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