Francesca Inaudi / Il successo a Hollywood e il dolore per la morte del cane (Verissimo)

- Francesca Pasquale

Francesca Inaudi, attrice di fortunate fiction di successo nel salotto della Toffanin. Protagonista della web serie Treccani L’ultimo grido e nelle sale da Aprile con il film ‘Succede’.

Silvia_Toffanin_facebook_2017
Silvia Toffanin, Verissimo

Dopo aver raggiunto il successo in Italia recitando in fiction popolari come Distretto di polizia e Tutti pazzi per amore, Francesca Inaudi, alla sua prima intervista ai microfoni di Verissimo, racconta il successo ottenuto a Hollywood dove ha lavorato con Tom Hanks e Ridley Scott. Amante dei tatuaggi e degli animali, l’attrice ha raccontato il dolore per la perdita del suo cane. “Ho altri due cani che amo immensamente perché, come i figli, non ci sono differenze ma con lui aveva un legame speciale. E’ stato l’unico per quattro anni e ha vissuto con me un momento particolare della mia vita dopo una storia d’amore finita male” – ha spiegato l’attrice che, a 40 anni, ha svelato di aver un po’ messo da parte la diffidenza per gli altri e di essere riuscita anche a trovare amiche tra le donne. “Negli ultimi due anni ho trovato delle persone amiche anche tra le donne, cosa che prima non mi succedeva per la mia diffidenza”, ha raccontato la Inaudi (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

NUOVE CHANCE PROFESSIONALI A 40 ANNI

Francesca Inaudi è ospite di Silvia Toffanin a Verissimo per rilasciare quella che si preannuncia come una interessante intervista in cui verranno toccati diversi argomenti magari partendo dalla sua vita privata fino ad arrivare ai prossimi progetti futuri in campo professionale (ad aprile sarà ai botteghini con la pellicola Succede). Intano lo scorso mese di dicembre la Inaudi ha festeggiato i propri primi 40 anni ed a tal proposito, in una intervista rilasciata a La Repubblica, ha sottolineato come purtroppo in Italia le chance professionali arrivano soltanto a ridosso di questo traguardo di vita: “capisco che la vita si è allungata, gli ottanta anni di oggi non sono quelli di una volta, ma questa società continua a pensare che una personasia giovane a 40 anni. Uno è giovane a venti, è l’età giusta per fare, sbagliare e provare a costruirsi un futuro. Invece in Italia le chance arrivano per i ‘giovani’ di quaranta anni. Qualcosa non va”.

“MI SENTO FUORI DAGLI SCHEMI E PERFEZIONISTA”

Francesca Inaudi, popolare attrice di tv, di cinema e di teatro è nel salotto di Silvia Toffanin per raccontarsi e parlare dei suoi prossimi impegni lavorativi. Nota soprattutto per la fiction Distretto di polizia,Tutti pazzi per amore e Una pallottola nel cuore, Francesca Inaudi ha saputo farsi apprezzare come artista dall’indiscusso talento sia sul piccolo che sul grande schermo in film come Questione di cuore, Matrimoni e altri disastri, Femmine contro maschi, La mossa del pinguino. Tra i suoi ultimi lavori vi è la partecipazione al film Tutti i soldi del mondo, diretto da Ridley Scott e ispirato ad un fatto di cronaca degli anni Settanta uscito nelle sale lo scorso mese di Gennaio. Tuttavia per Francesca Inaudi gli impegni di questi giorni sono molteplici, infatti l’attrice è stata protagonista insieme a Monica Guerritore, Francesco Montanari, Stefano Muroni della web serie Treccani, ‘L’ultimo grido. La vita degli ebrei italiani ai tempi delle Leggi Razziali’. La web serie scritta e diretta dallo storico ferrarese Giuseppe Muroni e prodotta dall’Istituto dell’Enciclopedia Treccani in collaborazione con Controluce, ha visto il primo episodio andare in onda sul portale Treccani in occasione del Giorno della Memoria.

PROTAGONISTA DELLA WEB SERIE TRECCANI ‘L’ULTIMO GRIDO’

Francesca Inaudi per presentare questa serie che in un certo senso racconta con una prospettiva diversa gli anni che precedono la persecuzione delle vite, ha spiegato: “La memoria è fondamentale. È ciò che conserva in noi la consapevolezza di cosa è giusto e di cosa è sbagliato, ciò che ci consente di evolverci come società e come persone, non ripetendo gli errori del passato. In una realtà che vive, consuma e si nutre di presente e solo di quello, la memoria è un dovere civico; non solo nei confronti di noi stessi ma anche e soprattutto di quelle generazioni a venire che sempre meno comprendono il significato di questa parola”. Francesca Inaudi interpreta il personaggio di Matilde Bassani, che dopo essere cresciuta in una famiglia di intellettuali ebrei antifascisti, finì in carcere per la sua attività di propaganda contro Mussolini. In seguito fu liberata e scappata a Roma, divenne una partigiana combattente. “Ho cercato di avvicinarmi all’essere umano, alla persona, ai suoi sentimenti ed al suo pensiero. Quel senso di indignazione profonda che ognuno di noi dovrebbe provare di fronte all’esercizio di potere e violenza gratuita nei confronti di un altro essere umano”.

FRANCESCA INAUDI, AD APRILE NELLE SALE CON IL FILM ‘SUCCEDE’

Inoltre Francesca Inaudi dal prossimo 5 Aprile sarà nuovamente protagonista nelle sale con il film ‘Succede’ distribuito da Warner Bros. Pictures. Di fatto è un teen movie tratto dall’omonimo libro di Sofia Viscardi che ha venduto oltre 120mila copie. Scritto da Paola Mammini, nel cast anche Matile Passera, Brando Pacitto e tanti altri. È una sorta di diario delle emozioni e dei sentimenti della protagonista Margherita, e dei suoi amici, tutti adolescenti come lei con i quali condivide praticamente tutto. Una storia di profonda amicizia e di amore in quel particolare momento della vita che è la adolescenza. In una recente intervista a La Reppulica, Francesca Inaudi si è definita curiosa e perfezionista con la valigia per gli Stati Uniti sempre pronta: “Lo sono in tutto ciò che faccio. Penso sempre che se qualcuno mi guarda non posso tradire le aspettative. Alzo l’asticella e cerco di essere all’altezza. Faccio un mestiere in cui la bellezza conta e io non sono certo una bella classica. Mi sento fuori dagli schemi, ho la carta verde e faccio su e giù con Los Angeles dove ho preso una casa in affitto. Studiare significa mettermi in discussione, non importa quello che dicono gli altri. Parto, mi carico, acquisto nuovo energie: quando torno in Italia è come se avessi fatto il pieno di benzina. Non vivo la fase down per cui se non squilla il telefono mi sento perduta, ho il piano B”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori