Che tempo che fa/ Pagelle 4 febbraio: Claudio Baglioni invita Fabio Fazio a Sanremo

- Rossella Pastore

A Che tempo che fa, Claudio Baglioni presenta il suo Sanremo. Spazio anche a Johnny Dorelli, che con Gloria Guida ripercorre una carriera sessantennale.

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Luciana Littizzetto e le bufale

A due giorni dall’inizio del Festival di Sanremo 2018, da Fabio Fazio nella puntata domenicale di Che tempo che fa l’ospite d’eccellenza è stato Claudio Baglioni, in collegamento dal Teatro Ariston di Sanremo. “Ero tranquillissimo prima di questo tuo pistolotto, adesso mi ha invaso un’ansia alta come i palazzi di periferia”, ha detto il direttore artistico dopo l’introduzione di Fabio Fazio. Sul duello con Fiorello che continua a twittare “#escimipresto”, Baglioni ha scherzato: “Fiorello è cocciuto e superbo. C’è un braccio di ferro. Io vorrei che il suo intervento fosse alle 22.30, momento dell’ospite prelibato, lui invece vorrebbe fare lo scaldapubblico in apertura, cosa che a me sembra sminuente”. Nel corso del collegamento Baglioni ha provato a invitare Fazio: “Il primo peccato l’ho fatto con te, mi hai iniziato al rito della televisione”, ha detto il cantante ricordando il programma “Anima mia”. E ha aggiunto: “Dai, vieni anche tu a Sanremo. Tanto per quel che stai facendo…”. Fazio però ha declinato l’invio: “Beh, io faccio la domenica. Anche il lunedì… Sarà un bellissimo festival, ma quest’anno ti guarderò da casa”. (agg. Elisa Porcelluzzi)

GLI OSPITI

Inizia la gara di Che tempo che fa, e Fabio Fazio è già campione di “buonasera”: sono quattro o poco più, i saluti proferiti dal conduttore. Con Claudio Baglioni si parla degli ospiti di Sanremo. Anzi, di un ospite: “Puoi dirci se Fiorello – ricordiamo: Fiorello! – canterà con te?”. “No. Non so nemmeno quando comparirà”. È vero: in Rai non lo si vede da un po’, ma non è il caso di parlarne come di un’apparizione mistica. Il fatto è che stentiamo a credergli: non era lui, il “dittatore” artistico del Festival? Altra domanda: “Chi vince?”. Risposta: “Io, mi auguro”. È un po’ un conflitto di interessi, ma la vittoria in questione è chiaramente una metafora. Luca Zingaretti entra in studio a bordo della Tipo di Montalbano. Non solo la macchina: anche i panni sono quelli del Commissario. “Ha per caso fatto sparire la Littizzetto?”. Epilogo prevedibile. “Lo so: l’ha data in pasto ai pesci”. E Fazio: “Commissario, mi crede capace di un’azione simile? Non farei mai una cosa del genere… ai pesci!”. Scenetta divertente; voto: 7.

I CANTANTI

L’accoglienza riservata a Johnny Dorelli è degna della più brillante delle star. Dorelli si accompagna a una stampella, strascico del suo recente intervento al ginocchio. Cosa ha fatto per tutto questo tempo? “Ho letto i giornali. Lo faccio ogni giorno per quattro ore”. Alla luce dei fatti (anche di cronaca), sorprende che sia ancora in buona salute. Voto: 7. Carla Bruni canta The Winner Takes It All. Il brano degli Abba è stato reinciso in uno stile personalissimo: è quello tipico della Bruni, che si lascia accompagnare da una sola chitarra acustica. Eccezionalmente c’è anche un violoncello, ma la cantante italiana – o era francese? – ha ancora la brutta abitudine di sussurrare. Voto: 5. Ancora musica, con i Franz Ferdinand e Always Ascending. “Bring me water”, ripete il frontman Alex Kapranos, e giudicare dalla voce ne avrebbe davvero bisogno. Voto: 5.

IL TAVOLO

Giobbe Covatta dà scandalo: “Sono nato in Puglia”. Sconcerto tra i commensali: “Come, non eri campano?”. Il vizio di atteggiarsi a napoletano non l’ha mai perso, un po’ come Domenico Modugno. Analogo il caso di Pupo, noto fantoccio siciliano che si spaccia per cantante toscano. Voto: 6. Hervé Barmasse è uno dei più grandi alpinisti al mondo. Per la sua ultima impresa [la scalata di un ottomila], Barmasse ha impiegato 13 ore. La media? Cinque giorni. “Sono arrivato a tre metri dalla vetta, poi mi sono fermato. Basta poco per fare la differenza tra la vita e la morte”. Oltre al fattore ossigeno, la cima dello Shisha Pangma era anche soggetta a valanghe. Sui social gliene hanno dette di ogni, dall’alto della loro montagna… di cuscini. Voto: 7.

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