Cesare Bocci e Alessandra Tripoli/ “La squadra di Ballando? Tredici incapaci” (Ballando con le stelle 2018)

- Annalisa Dorigo

Cesare Bocci e Alessandra Tripoli hanno ottenuto grandi consensi nell’ultima prestazione a Ballando con le stelle 2018: riusciranno a ripersi anche stasera?

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Cesare Bocci e Alessandra Tripoli

Cesare Bocci e Alessandra Tripoli sono “due leoni”. Questa la definizione di Belli, che il pubblico approva. Nella clip, la Tripoli si ribella: “Certi dieci vengono dati a vanvera. A lui non importa: per Bocci, l’importante è partecipare. Ma io non so dare meno del cento per cento”. Poi piange: “Ballo per mio padre. La vittoria non è per me, ma per chi mi ha portato qui. Non vengo da una famiglia agiata: un tempo, il ballo era un lusso”. Domandona della Carlucci: “Ma come fai a tenerla a bada? E’ un vulcano”. Lui: “Lascio che esploda”. Ed è esattamente quello che fa, nel freestyle che segue: la Tripoli è protagonista assoluta. Diverso il parere della Smith: “Bravi entrambi”. Lucarelli: “Lui è un cavallo vincente, che però va frustato”. Alessandra è la perfetta amazzone, “ma ti offusca”. Ancora Selvaggia: “Togliti qualche sassolino dalla scarpa”. Per lei, c’è qualcosa che nasconde: “Qualcuno ti sta antipatico?”. Bocci nega, ma poi: “Siamo tredici incapaci. Tutti: nessuno escluso”. [agg. di Rossella Pastore]

LA COPPIA

Cesari Bocci è uno dei concorrenti più attesi della puntata di Ballando con le stelle di questa sera al fianco di Alessandra Tripoli. La scorsa settimana, dopo alcune esibizioni non troppo convincenti, l’attore ha ben figurato, riuscendo anche ad ottenere importanti approvazioni da parte della giuria. È stato il suo free style sulle note di ‘Caruso’ di Lucio Dalla ad aver conquistato ampi consensi, come evidenziato dai complimenti di Carolyne Smith: “Vero, uomo, bravo” , mentre Guillermo Mariotto ha giudicato quanto visto con una vena di polemica: “Impeccabile…, (riferendosi ad Alessandra Tripoli) Meno di te, più di Bocci. Lo rovini come hai rovinato gli altri concorrenti nelle altre stagioni”. L’esibizione, nonostante le polemiche, ha comunque permesso alla coppia di conquistare 40 punti, piazzandosi in terza posizione nella classifica provvisoria. Lo scorso sabato, infatti, non è stato proclamato il concorrente eliminato, che sarà ufficializzato solo all’inizio della puntata odierna. Un rischio che comunque non correrà la coppia formata da Bocci e Tripoli.

LE RIPRESE DE IL COMMISSARIO MONTALBANO

Intervistato nell’ultimo numero di Tv Sorrisi e Canzoni, Cesare Bocci ha raccontato qualche dettaglio in più della sua avventura a Ballando con le stelle, intrapresa a 61 anni. Un’età che non lo spaventa, come si può notare ogni sabato sera quando lui riesce a far volteggiare Alessandra Tripoli come fosse un ventenne: “Quando ho iniziato questo programma, la prima preoccupazione è stata la vergogna. La seconda, la schiena. Finora, facendo gli scongiuri, ho il tendine d’Achille infiammato, una spalla che mi fa vedere le stelle ma non ho mai avuto mal di schiena. Sicuramente l’allenamento fa bene”. Terminata la sua cavalcata nel talent show vip di Rai 1, Bocci ha già un nuovo impegno che lo aspetta ovvero le riprese di due nuovi episodi del Commissario Montalbano. La fiction lo porterà fuori dalla Sicilia: “Sarò sul set fino ai primi di luglio. Un episodio è tratto dal romanzo ‘L’altro capo del filo’ e gireremo per la prima volta fuori dalla Sicilia, in Friuli. L’altro episodio è tratto dai racconti e si intitola ‘Un diario del ’43’ “.

L’INIZIO DELLA CARRIERA

Cesare Bocci racconta al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni racconta la sua infanzia, vissuta in un paese di 450 anime in provincia di Macerata. La mamma era la mestra del paese e il papà il veterinario: sono stati loro ad insegnargli cosa significa la cultura del lavoro, soprattutto in alcuni periodi dell’anno come quelli della mietitura. Fin da piccolo si era dedicato ad alcune commedie dialettali del teatro parrocchiale, fino a quando Saverio Marconi ha aperto una scuola di teatro: da allora è stato amore per la recitazione, inizialmente alternata agli studi all’università. Con Marconi ha fondato una compagnia teatrale, che ha ottenuto grande successo, ma che Bocci ha deciso di lasciare per tentare la via del successo a Roma. Proprio qui sono arrivate le importanti proposte che lo hanno reso celebre a partire da ‘Elisa di Rivombrosa’: “Sono un attore: se mi dai una telecamera la uso e gioco sullo sguardo o sull’asspetto fisico. Ma ho fatto sempre questo lavoro tenendo i piedi per terra. La popolarità mi fa piacere ma non è quello che nutre la mia autostima”.





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