Mara Maionchi/ La discografica, un’appassionata della Corona, tiene una lezione di inglese (Il supplente)

- Luigi Laguaragnella

Mara Maionchi lascia il ruolo di discografica e per un giorno diventa insegnate per il programma di Rai 2 “Il supplente”. La produttrice spiegherà agli studenti cos’è il talento. 

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Mara Maionchi

Questa sera, alle 21.20 su Rai Due, assisteremo alla prima puntata del “Il supplente”, un nuovo format, originale, della Rai. Ad ogni puntata gli studenti di alcuni licei penseranno di partecipare a una normale lezione, ma solo più avanti scopriranno di avere un supplente, un supplente famoso che insegnerà loro come vedere in maniera diversa la scuola. Questa sera ci sarà Mara Maionchi che in questi giorni sta girando con il gruppo di Xfactor per le selezioni dei nuovi talenti. La discografica più amata d’Italia per i suoi modi burberi e irriverenti si dedicherà alla supplenza di lingua inglese, in un liceo linguistico milanese, Artemisia Gentileschi. La Maionchi ammette di non conoscere bene l’inglese, ma di essere una grande appassionata della Corona, della famiglia reale e dell’intera letteratura e discografia inglese. La sua lezione si concentrerà proprio su queste due ultime tematiche, partendo da Dorian Gray fino all’analisi di “Imagine” d John Lennon. Questa sera ci sarà la prima puntata del format e se la Maionchi si introdurrà in un liceo linguistico, Roberto Saviano non poteva che addentrarsi in uno classico. (Agg. Camilla Catalano)

LA DISCOGRAFICA SPIEGA COSA SIA IL TALENTO

Protagonista della prima puntata de Il supplente, in onda questa sera su Rai 2, è Mara Maionchi. La discografica al momento impegnata con le nuove edizioni di X Factor e Italia’s Got Talentsarà la Supplente di inglese al liceo linguistico “Artemisia Gentileschi” di Milano. Mara Maionchi non parla molto inglese – “L’inglese è stato il mio primo scoglio, sono un po’ pippa” – ma questo non le impedisce di tenere una lezione indimenticabile ai giovani liceali: parla di Dorian Gray, di John Lennon e “Imagine”, fino ad arrivare Charles Bukowski, lo scrittore americano che solo in età matura decise di dedicarsi completamente alla scrittura. L’oggetto della lezione di Mara Maionchi è infatti il “talento”: ognuno deve individuare il proprio, sollecitarlo e coltivarlo, perché il talento è una conquista. E di talenti, Mara Maionchi se ne intede… (agg. Elisa Porcelluzzi)

PROFESSORESSA E GIUDICE DI TALENTO

Il mestiere di Mara Maionchi è proprio quello di trovare talenti e lo fa in maniera del tutto particolare, con un suo particolare stile diretto e schietto che ha sempre suscitato la simpatia del pubblico. Recentemente è stata nella giuria di Sanremo Young 2018. Da anni è giudice di X Factor, ma è stata professoressa anche ad Amici di Maria De Filippi. La sua capacità di scovare il talento e il successo in ambito musicale è comprovato dalle sue numerose partecipazioni nei talent show che dilagano in televisione. La Maionchi è esperta di musica e del mondo discografico, quindi il suo è un apporto positivo per tutti quei ragazzi che puntano ad entrare nel settore musicale e con la qualità e la voglia di studiare guadagnarsi ogni giorno la palma del successo.

TALENT SCOUT DI SUCCESSO

Mara Maionchi è nata Bologna. Da oltre dieci anni si può trovare dietro i banchi della giuria dei numerosi talent show della televisione. A renderla famosa sono i suoi modi schietti e, a volte, anche eccessivamente diretti. Ma lo fa sempre suscitando simpatia. Lei, però, è prima di tutto una persona preparata nel mondo della musica e della discografia. A Milano ha trovato lo spazio per affermarsi e rendere celebri molte canzoni e cantanti. Si può ben dire che è nel settore musicale da oltre cinquanta anni. Prima di tutto lavora insieme a Mogol e Battisti, poi collabora e lancia Ornella Vanoni, Mino Reitano, ma anche Renzo Arbore. Lavora per la Dischi Ricordi e c’è il suo zampino nel successo di Mia Martini, Mango, Gianna Nannini. Parte del successo di Tiziano Ferro è legato a lei. Insieme al marito Alberto Salerno ha fondato la casa discografica Nisa.

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