Red Canzian/ “Mia moglie Beatrice Niederwieser? È la mia musa” (Con il cuore nel nome di Francesco)

- Annalisa Dorigo

Red Canzian salirà sul palco del programma ‘Con il cuore nel nome di Francesco’, in onda questa sera su Rai 1: il tour, i progetti e la malattia dell’ex Pooh.

Red_Canzian_Sanremo_2018
Red Canzian

Un bellissimo momento di musica quello che ha visto protagonista Red Canzian sul palco della serata di beneficenza, in onda su RaiUno, dal titolo ‘Con il cuore nel nome di Francesco’, condotto da Carlo Conti. Dopo il suo ultimo successo Sanremese, Ognuno ha il suo racconto, Red Canzian si è esibito su “Noi due nel mondo e nell’anima” e “Uomini soli” dei Pooh, scatenando gli applausi del pubblico. Intanto, Red Canzian, che è tra i coach del nuovo show “Ora o mai più”, ha parlato di sua moglie bolzanina Beatrice Niederwieser nel corso dell’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, dichiarando di essere innamoratissimo di lei, anche perché “Lei è la mia musa ispiratrice”. Un amore grandissimo il loro: Red e Beatrice sono inseparabili, nel bene e nel male. (Aggiornamento di Anna Montesano)

GLI ULTIMI SUCCESSI 

Nella serata dedicata alla beneficenza e intitolata ‘Con il cuore nel nome di Francesco’, sarà presente anche Red Canzian, l’ex Pooh che ha deciso di continuare la carriera da solista dopo lo scioglimento della storica band nella quale era entrato nel 1973 (prendendo il posto di Riccardo Fogli). Gli ultimi mesi sono stati particolarmente intensi per lui dal punto di vista professionale: Red ha infatti partecipato al Festival di Sanremo 2018 con il brano ‘Ognuno ha il suo racconto’, che si è piazzato al 15º posto. Tale singolo ha anticipato il nuovo album (il terzo da solista) intitolato ‘Testimone del tempo’ e uscito il 16 febbraio 2018. A tale progetto discografico ha fatto seguito un tour omonimo, che ha avuto inizio il 2 maggio 2018 a Cascina, oltre che la partecipazione ad un programma televisivo in onda tutti i venerdì sera su Rai 1. Dall’ 8 giugno scorso, infatti, Canzian è giurato e coach della prima edizione di ‘Ora o mai più’ , trasmissione condotta da Amadeus.

LA PARTECIPAZIONE A ORA O MAI PIU’

L’addio ai Pooh non ha rappresentato la fine della carriera per Red Canzian che, al contrario, è oggi più attivo che mai sia nella musica che in televisione. Oltre al suo nuovo disco da solista, infatti, il bassista della storica band è giudice e maestro a ‘Ora o mai più’ e scrive libri dedicati ai suoi amatissimi bonsai e sui cibi vegani. Nell’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni qualche giorno fa, Canzian ha spiegato la ragione che lo ha spinto a prendere parte allo show condotto da Amadeus: “Perché l’Italia consuma in fretta i talenti e poi li dimentica. Non tutti vanno negli stadi, certo. Ma non vuol dire nulla. Tra i cantanti che si sfidano nello show ce ne sono alcuni che in certi periodi hanno venduto più dischi di me”. E sulla scelta del suo allievo Marco Armani ha voluto precisare: “Ho prodotto io il suo album che conteneva il grande successo sanremese del 1985 “Tu dimmi un cuore ce l’hai”. Di carattere siamo poli opposti: io l’energia e l’impeto, lui la prudenza che a volte si trasforma in fragilità”.

LA MALATTIA

In una vita caratterizzata da grandi successi e soddisfazioni, ci sono stati anche dei momenti molto difficili. L’annuncio era stato dato qualche settimana fa da Red Canzian, in seguito alla sua partecipazione a Che tempo che fa. Dopo l’intervista a Fabio Fazio, infatti, il bassista dei Pooh aveva confessato di essersi preso un brutto spavento quando gli era stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Dopo essersi ripreso dalla paura per un risultato inaspettato, l’artista aveva subito reagito mettendosi alla ricerca dei migliori medici in grado di aiutarlo. Il suo racconto su Facebook: “Io che durante la visita provo immediatamente a convincerlo di slittare l’intervento a giugno dopo il tour, lui che si oppone, per i troppi rischi che avrei corso… e così, in questo turbinio di situazioni, giovedì 12 aprile mi ritrovo ricoverato e la mattina dopo, alle 7.45, entro in sala operatoria (…) “grazie a Dio, e alla bravura di tutta l’equipe medica, tutto è andato bene… davvero molto bene…”

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