Cavalli di battaglia, Gigi Proietti/ La scenetta finale ispirata al teatro (Replica Seconda puntata)

- Stella Dibenedetto

Cavalli di battaglia, Gigi Proietti: anticipazioni e ospiti replica seconda puntata, 9 giugno 2018: Renzo Arbore, Enrico Brignano, Bianca Guaccero, Neri Marcorè, Max Tortora.

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Gigi Proietti conduce Cavalli di battaglia

GIGI PROIETTI, CAVALLI DI BATTAGLIA: LA REPLICA

“Sono anni che ripetiamo una battuta. Io dico: ‘Un piccolo spunto iniziale’. L’altro risponde: ‘Uno spuntino’. Non ha mai riso nessuno”. Chissà perché. Fuor di battuta, il Suggeritore è davvero bravo. La prova attoriale è eccellente; il connubio con Gigi, azzeccato. Il siparietto non fa molto ridere, ma è artisticamente pregevole. Gran finale con la Serenata sincera di Enrico Musiani. “E adesso… varietà!”. Scusa, Gigi, ma fino ad ora cos’abbiamo fatto? La recita finale fa parte della lunga serie di canti-balli-sketch della seconda puntata. Proietti è un impresario delle pompe funebri, e sua figlia sta per sposare un coatto. “Suonano alla porta!”. No, non è il campanello, ma le campane a morto. Il futuro genero non sa nulla: “So che lei è nel commercio. Mi auguro di diventare presto vostro cliente”. Seconda gaffe: “L’abbiamo messo in cassa”, irrompe importuno l’assistente. “In cassa… integrazione”, spiega il Proietti-impresario. Comunque: “Sei convinto di volerla sposare? Sì? Allora non posso che darvi l’estrema… benedizione”. [agg. di Rossella Pastore]

IMBARAZZO CON LILLO E GREG

Lillo e Greg sono inqualificabili. Dopo l’errore-orrore di Domenica In, la loro ironia ha perso qualsivoglia appeal. Il pubblico è concorde: le risate sono poche e sporadiche. Quale sarebbe, esattamente, il loro cavallo di battaglia? Chiaro: si tratta di una canzone alquanto… cringe. Ragazzi, questo è un appello: lo sketch della “puzza” è scaduto ai tempi delle elementari. Anche quello di Ariel, s’è per questo: “Lavori a giorni alterni”, ordina il padrone di casa. “A Roma o a Terni?”. Scontata ma il pubblico ride. Meglio non approfittarne, però: ripeterla tre volte è un azzardo. E anche riproporre la Guaccero cantante. Vedi Carlotta Proietti: lei sì che è una vera cantattrice. Buon sangue non mente. [agg. di Rossella Pastore]

TORTORA E TRILUSSA

Max Tortora è mediamente migliore. Il suo cavallo è in buona salute, nonostante gli anni passati. Si gioca ancora col non detto e i doppi sensi. Neanche troppo doppi: il senso è uno e inequivocabile, ed è il peggiore disponibile. Gigi continua col pezzo sulle buche di Roma: “Ce potemo fa’ il golf”. E il Tevere? “I cinesi dicevano: ‘Siediti sulla sponda e vedrai passare il cadavere del nemico’”. Più o meno era così; la morale, di certo, è un copyright di Proietti: “Lo devi prima ammazza’, però”. E’ il momento degli stornelli in stile Trilussa. La differenza, qui, sta giusto nella parte musicata. [agg. di Rossella Pastore]

NERI (PER CASO)

Neri Marcorè torna alla carica con Zoff e Pizzul, e l’ovazione è inevitabile. Non per particolari meriti artistici: è più un plauso alla memoria. Ma… quelli sono i Neri per caso? Non proprio, ma ci assomigliano: sono i Neri di Neri Marcorè, il suo coro per l’occasione. Pubblicità; Gigi Proietti ritrova alcune lettere. “Sapete, del genere di ‘alla Signori(n)a Vostra’…”. Non si capisce dove voglia arrivare. Fatto sta che ci arriva, e fa la parodia degli spettacoli teatrali. “Quelli tutti impostati, con l’impellicciata in prima fila che non sorride mai”. Qui invece si ride: tra il pubblico c’è qualcuno che è proprio sguaiato. “Io uno così lo scritturerei; quando fa quei versi trascina tutta la platea”. La risata di uno qualunque fa più di un monologo comico. Quando poi il comico si chiama Marzocca (o Brignano), è inutile sprecare parole. [agg. di Rossella Pastore]

BRIGNANO E LE BANCHE

I “buffi” di Brignano sono “Bond” per il direttore. “Quanti movimenti ha fatto, in banca?”. Il comico inizia: “Allora: sono entrato, ho posato la giacca…”. Il senso è vagamente diverso. Meglio (ri)passare ad Arbore, con il racconto sui night club. “Conoscevo uno che si portava il whisky da casa. Sai com’è, per non pagare la ‘consumazione'”. Subito il duetto con Proietti e il Maestro al pianoforte. Com’è che faceva, quella canzone? “Metti che ti presenti a una ragazza e le dici ‘suono il clarinetto'”. E’ un po’ spiazzante, sentire su Rai 1 una canzone sui doppi sensi. Ammiccante anche la narrazione di Proietti: “Ricordo un cantante francese con la sigaretta, tutto compiaciuto e molto ‘piacionico’”. Come? “Piacionico” sarebbe una crasi tra “piacione” e “laconico”. Così lo chansonnier intona Nonmerompercà, e il pubblico gli dedica un lungo applauso. [agg. di Rossella Pastore]

MARZOCCA TRA ARIEL E MICHELINO

Marco Marzocca sveste i panni di Ariel: ce ne siamo liberati! Ma l’esultanza dura poco: arriva il Bambino dei Perché. Michelino: “Gigi, qualcuno ha detto una parolaccia!”. Da lì i voli pindarici di Proietti: “Ma no, non hai sentito bene…”. L’epilogo è uno solo: “Basta, sì, l’ha detta…”. Quel bambino porta proprio all’esasperazione, così come chi lo interpreta. “Oh, segnò, ci sono i cavalli!”. Marzocca-Ariel è di nuovo in scena. “Hanno un po’ sporcato nel dietro le quinte”. Com’è che si dice, a teatro? “Porta fortuna”. Lo sa bene Enrico Brignano: “Di cavalli di battaglia ne ho qualcuno”. E cavalchiamoli, allora: “In banca col metallo non si entra. Vedi le monete: pericolosissime”. Basti pensare a cos’è successo con Craxi. “Il ponte e il pacemaker sono praticamente letali”. Entriamo nel merito: “Il direttore di banca lo riconosci subito: ha il calzino in tinta con la cravatta”. [agg. di Rossella Pastore]

IL GIUDICE ARBORE

Renzo Arbore indossa la toga nello sketch che segue. L’imputato, Gigi Proietti: “C’eravamo tanto amati / non ricordo come fu…”. E se non ricorda è un bel problema. Ma lo sforzo di memoria dà i suoi frutti, e le canzoni – si sa – sono più facili da portare alla mente. Infine parte la musica di Ma la notte no: “Oh, ma è una persecuzione…”. Arbore non la vuole proprio fare. Però c’è il tempo di accennarne una strofa: “Ci rivediamo più tardi!”. Al suo posto subentra Neri Marcorè: “Se la mucca fa ‘mu’, perché il merlo non fa ‘me’?”. Lo si capisce: per lui parla Alberto Angela. Proietti, nel frattempo, ha vestito i panni di Scrooge… o di tronista di Uomini e donne. Battute a parte, si tratta del cantastorie di C’era una volta un re… [agg. di Rossella Pastore]

LE FIABE DI BIANCA GUACCERO

Gigi Proietti racconta la genesi dello spettacolo: “Un anno fa fui vittima di una brutta influenza. Quando riprendemmo fu proprio a Montecatini”. E – si sa – Montecatini è famosa per l’acqua. “Ebbe effetti miracolosi”. Solita pantomima iniziale: tutto carino, ma un po’ fine a se stesso. “Basta così”. Meno male. “Pare che Cenerentola non si sposò. La ritroviamo a 87 anni seduta sulla poltrona. A un certo punto, mentre carezza il suo gatto, la fatina la raggiunge”. La storia è sempre quella: “‘Esprimi tre desideri'”. “Voglio essere ricca, bella e voglio che il mio gatto si trasformi in un Principe”. Tutto previsto: il gatto è castrato, e Cenerentola non può farsene molto. Bianca Guaccero è la protagonista di un’altra fiaba: Biancaneve. “Che mele!”, canta l’attrice. E’ un po’ un ossimoro, in effetti: un’attrice che canta non s’è mai sentita. [agg. di Rossella Pastore]

BRIGNANO DOPO IL “FLOP”

Flop clamoroso per Enrico Brignano, che nel corso del concerto-evento Pino è si becca i fischi di tutta Napoli. “Tutta” o quasi: la platea radunata al San Paolo è di 45 mila persone, molte delle quali “indignate” per via del monologo. “Il quartiere Sanità è un po’ come il Prati di Roma”. E giù lo stadio, tra rumori e proteste. Per non parlare del caso “munnezza“: “Siamo messi più o meno uguale. Anzi, per poco non vi superiamo”. Qualcuno che lo giustifica c’è: “L’errore di Enrico Brignano è stato quello di non spiegare l’intervento prima di farlo. Se poi sono stati chiamati più romani che napoletani, non è colpa sua”. “Da napoletano e da suo estimatore chiedo scusa per i fischi. Ho compreso il suo tentativo di accomunare le nostre città; io ci avrei provato citando Fabrizi e Totò, due maestri ineguagliabili ed entrambi amici della Magnani”. Morale: con Napoli non si scherza; nemmeno se sei un comico. Appuntamento a stasera con Cavalli di battaglia. [agg. di Rossella Pastore]

LO STREAMING

Comincerà tra pochissimo la replica della seconda puntata di Cavalli di Battaglia, lo show teatrale che Gigi Proietti ha messo in scena presso il Teatro Verdi di Montecatini. Anche questa sera, sul palco, oltre al padrone di casa, ci saranno tantissimi ospiti. Tra i più attesi c’è sicuramente Renzo Arbore, amatissimo dal pubblico per il suo talento artistico. Renzo Arbore e Gigi Proietti sono due degli artisti più apprezzati dal pubblico italiano non solo per il loro talento, ma anche per la serietà e professionalità con cui svolgono il loro lavoro. Durante il momento dedicato a Renzo Arbore non mancherà la musica così come il divertimento. La puntata di Cavalli di battaglia potrà essere seguita sia su Raiuno che in streaming sul portale Raiplay o scaricando l’apposita applicazione su smartphone e tablet (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

BIANCA GUACCERO PROTAGONISTA CON GIGI PROIETTI

Gigi Proietti torna in tv questa sera con la replica della seconda puntata dello show teatrale “Cavalli di battaglia” in cui sfoggia tutto il suo talento dando vita a diversi siparietti sia da solo che con tanti amici vip. Tra gli ospiti di questa sera ci sarà anche Bianca Guaccero. La bellissima e bravissima attrice pugliese ha già lavorato accanto a Proietti quando era ancora giovanissima. I due, infatti, insieme a Stefania Sandrelli, sono stati i protagonisti della fiction “Mai storie d’amore in cucina” in cui Gigi Proietti interpretava il padre di Evelina, il personaggio della Guaccero, aspirante chef che, per realizzare il suo sogno si reca a Barcellona dove riesce ad aprire il suo ristorante. Una fiction divertente e allegra che permise a Bianca Guaccero di lavorare con un vero mostro del teatro e del mondo dello spettacolo italiano (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

CAVALLI DI BATTAGLIA, GIGI PROIETTI: LA REPLICA DELLA SECONDA PUNTATA

Oggi, sabato 9 giungo, va in onda il secondo appuntamento con le repliche di Cavalli di battaglia, lo show trasmesso dal prestigioso Teatro Verdi di Montecatini Terme che racconta la lunghissima carriera di Gigi Proietti attraverso un ricchissimo repertorio popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale. Sul palco del teatro che, per Proietti rappresenta la sua seconda casa, ci sarà un’orchestra diretta dal maestro Mario Vicari, un corpo di ballo e la Compagnia Teatrale di “Cavalli di Battaglia” composta da Carlotta e Susanna Proietti, Marco Simeoli e Claudio Pallottini. Lo show teatrale, nonostante sia già stato trasmesso dalla Rai, è un appuntamento gradito al pubblico. La replica della prima puntata, infatti, è stata seguita da 2.093.000 spettatori pari al 14% di share. Ascolti importanti per una replica che hanno spinto la Rai a mandare in onda anche gli altri appuntamenti di Cavalli di Battaglia.

CAVALLI DI BATTAGLIA, GIGI PROIETTI: GLI OSPITI DELLA SECONDA PUNTATA

Esattamente come accaduto nella prima puntata di Cavalli di battaglia, anche nell’appuntamento odierno, ci saranno tanti ospiti che saliranno sul palco con Gigi Proietti per regalare al pubblico del teatro Verdi di Montecatini Terme e ai telespettatori momenti divertenti e di spensieratezza. La parola d’ordine della serata è arte. Tutto che Gigi Proietti tocca si trasforma in arte. Vero animale da palcoscenico, questa sera, l’attore sarà affiancato da tanti amici come Renzo Arbore, Enrico Brignano, Bianca Guaccero, Max Tortora, Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli, Neri Marcorè, Lillo e Greg. Prima di salire sul palco, Gigi Proietti compie sempre un gesto scaramantico. Si tratta di un riturale che Proietti è solito rispettare tutte le volte che si esibisce a teatro. «E se me ne scordo faccio finta di guardare in quinta, mi giro indietro e zac! E poi devo spruzzarmi sempre addosso un po’ di antica colonia, quella che uso da sempre: se non sento il suo profumo mentre recito c’è qualcosa che non va. Infine mi metto un po’ di matita blu sotto le labbra, una cosa nata quando facevo il “Coriolano” di Shakespeare», si legge su Tv Sorrisi e Canzoni.

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