Selvaggia Lucarelli e l’Alzheimer della madre Nadia / Dopo l’appello su Facebook continua il viaggio in Perù

- Anna Montesano

Selvaggia Lucarelli parla dell’Alzheimer della madre Nadia al Corriere. “Adesso so che lei può sparire. Aveva avuto dei black out, ma non era mai sparita prima”

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Selvaggia Lucarelli (Facebook)

Ha tirato un lungo respiro di sollievo Selvaggia Lucarelli quando è arrivata la notizia del ritrovamento di sua madre Nadia che, malata di Alzheimer, si è dispersa a Vasto, durante una visita medica di routine. La giornalista sta continuando il suo viaggio in Perù assieme al fidanzato Lorenzo. Questa una delle sue ultime riflessioni da Instagram: “Per andare a Machu Picchu si decide, solitamente, di fermarsi la notte prima ad Aguas Calientes, una cittadina bruttina e polverosa in cui si dorme e basta. Abbiamo deciso perciò di fermarci un po’ prima, nel paesino di Ollantaytambo, che oltre ad essere delizioso e incastrato tra le montagne, ha delle rovine inca bellissime. Abbiamo dormito in questo hotel/ostello (hotel Miranda) che vi consiglio, perché alcune camere hanno la vista sul parco archeologico e costano 60 dollari a notte. (non ho potuto visitare le rovine per evidenti ragioni, ma la vista, in fondo, è bastata”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

ALTRI CASI DI ALZHEIMER IN FAMIGLIA

Solo alcune ore fa, Selvaggia Lucarelli ha annunciato il ritrovamento di sua madre Nadia: “Mia madre è stata ritrovata ora dall’elicottero dei vigili del fuoco, era nei pressi di Monteodorisio camminando nelle campagne. – e ancora ha aggiunto – Sta bene. Grazie a tutti. In modo particolare ringrazio i sindaci di Vasto e Cupello, la polizia, il maggiore Consales dei carabinieri (e i carabinieri tutti), le squadre della protezione civile, i volontari delle squadre cinofile, l’assessore Silvio Paolucci, le persone che con le loro giuste segnalazioni hanno permesso di circoscrivere la zona delle ricerche, tutte le persone che hanno condiviso il post e soprattutto i vigili del fuoco credo del comando provinciale di Chieti che l’hanno trovata. (ringrazio Igor, il pilota! ) Dimentico senz’altro qualcuno, mi scuso, ma è stata una lunga notte”. La signora Nadia è purtroppo affetta da Alzheimer, caso non unico in famiglia: “Abbiamo un problema di familiarità: mia nonna, la mamma di mia mamma, si è ammalata di Alzheimer ed è morta di quello, sostanzialmente” (Aggiornamento di Anna Montesano)

LE RIVELAZIONI DI SELVAGGIA LUCARELLI

Sono stati giorni davvero difficili per Selvaggia Lucarelli. La giornalista e scrittrice, attualmente in Perù per una vacanza col fidanzato Lorenzo Biagiarelli, ha deciso di raccontare i momenti della scomparsa di sua madre Nadia per le pagine del Corriere. Tutto si è concluso per il meglio, ma la Lucarelli ammette «Adesso so che può succedere anche questo. La mia mamma può sparire». Nadia Agen ha 75 anni ed è malata di Alzheimer. Si è allontanata nel primo pomeriggio di lunedì dall’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto, in provincia di Chieti, Abruzzo, dove avrebbe dovuto fare una risonanza magnetica al gomito. Il marito 84enne si è assentato un attimo e, una volta tornato, Nadia non c’era. È stata ritrovata dai vigili del fuoco in elicottero poco meno di 24 ore dopo a Monteodorisio, circa sette chilometri dalla struttura ospedaliera.

“C’ERANO STATI BLACK OUT PRIMA, MA NON ERA MAI SPARITA”

«Aveva avuto dei black out, ma non era mai sparita prima d’ora» racconta Selvaggia Lucarelli. «Mia mamma è schiva e non avrebbe voluto tutto questo. – ammette la giornalista – Ero combattuta, ma le segnalazioni hanno aiutato a circoscrivere l’aerea delle ricerche. Non glielo diremo e non lo saprà». La Lucarelli racconta che, purtroppo, sua madre non è l’unica ad aver dovuto fare i conti con questa malattia: «Abbiamo un problema di familiarità: mia nonna, la mamma di mia mamma, si è ammalata di Alzheimer ed è morta di quello, sostanzialmente», spiega la 44enne. «Fino a quattro anni fa stava bene, aveva avuto qualche piccolo black out e poco più». Poi i seri problemi di salute del marito «le hanno causato un tracollo psicologico importante che ha scatenato una malattia che probabilmente era solo sopita e aspettava di venire fuori».





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