Emanuele Misuraca è Domenico/ “è il leader di questo gruppo di sette ragazzi” (La compagnia del cigno)

Emanuele Misuraca è uno dei protagonisti della nuova serie “La compagnia del cigno” in onda da lunedì 7 gennaio in prima serata su Rai1

07.01.2019, agg. alle 23:25 - Emanuele Ambrosio
Emanuele Misuraca de La compagnia del cigno

Emanuele Misuraca con Fotinì Peluso è l’altro protagonista de La compagnia del Cigno ad avere già avuto esperienze nel mondo della recitazione. Nella fiction ideata e diretta da Ivan Cotroneo presta il volto a Domenico, un ragazzo di 17 anni bello come il sole e bravissimo. Dotato di un talento magico, Domenico a differenza degli altri compagni riesce a fare cose senza il bisogno di esercitarsi come fanno gli altri. Un talento unico che provoca anche delle invidie nei suoi compagni. Al Conservatorio Giuseppe Verdi prende a cuore Matteo, il giovane arrivato da Amatrice, con cui diventa grande amico. “Domenico è un ragazzo siciliano di 17 anni ed è il leader di questo gruppo di sette ragazzi. Prende molto a cuore Matteo, questo ragazzo che viene da Amatrice” ha raccontato il giovane protagonista durante un’intervista rilasciata alla Rai. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Emanuele Misuraca ne La compagnia del cigno

Emanuele Misuraca è uno dei giovani attori protagonisti della serie “La compagnia del cigno” in arrivo da lunedì 7 gennaio 2019 in prima serata su Raiuno. Si tratta una delle fiction più attese del 2019 considerando anche il cast stellare di attori: da Giovanna Mezzogiorno ad Anna Valle, da Alessio Boni e Stefano Dionisi, da Marco Bocci a Rocco Tanica e tantissimi altri. Oltre a questi volti noti del cinema italiano, al centro delle vicende c’è un gruppo di sette giovani musicisti interpretati per lo più da emergenti. Tra questi solo due hanno dei precedenti nel mondo della recitazione: uno di loro è Emanuele Misuraca che ha debuttato come attore nel film “Come diventare grandi senza genitori” di Luca Lucini.

Chi è Emanuele Misuraca

Classe 1996, Emanuele Misuraca è nato il 30 marzo a Palermo. Sin da bambino dimostra una grandissima passione per la musica, così a soli undici anni comincia la carriera concertistica. Nel 2016 termina la laurea magistrale in pianoforte con il massimo dei voti e lode al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del Maestro Vincenzo Balzani. Poco dopo partecipa a diversi concorsi sia nazionali che internazionali conquistando sempre le prime posizione. Nel 2010 trionfa al Concorso Internazionale “Euterpe” vincendo il premio Euterpe e il premio della critica. Poco dopo vince il Primo Premio al Concorso “Pia Tebaldini” di Brescia e il Concorso “A.M.A.” di Calabria. Dai Premi alla pratica: presso gli studi di Radio Classica a Milano ha registrato le musiche di Chopin e Rachmaninoff poi trasmesse ne “Ultimo Grido” e “Il Pianista”. Tra gli altri premi vinti: il “Monterosa Kawai”, il Primo Premio  “Young Talents with Orchestra di Barlassina” e il Premio Pianistico Internazionale “Mozart” a Roma. Per caso si avvicina al mondo della recitazione debuttando nel film “Come diventare grandi senza genitori” di Luca Lucini. Un’esperienza che gli ha permesso di scoprire la passione anche per la recitazione.

Emanuele Misuraca interpreta Domenico ne La compagnia del cigno

Emanuele Misuraca ne La compagnia del cigno presta il volto a Domenico, un ragazzo di diciassette anni. Bello, bravo e dotato di un grandissimo talento, Domenico proviene da una famiglia umile. Il papà Vincenzo è un umile operaio, ma da sempre crede nel talento del figlio che è un talento assoluto. A differenza dei compagni Domenico non ha bisogno di tanti esercizi e questo suo innato talento gli crea non poche invidie da parte degli altri allievi. Sin dall’inizio si avvicina a Matteo, il ragazzo di Amatrice, con cui stringerà una bellissima amicizia, senza che con entrambi si innamoreranno di Barbara. “Il nome e la compagnia del cigno nasce in questo modo: questi ragazzi vengono messi insieme da questo Maestro molto severo che è Luca Marioni (Alessio Boni) e in una chat di gruppo come si vede nel primo episodio decidono di chiamarsi La compagnia del cigno come il cigno di Busseto” ha raccontato a RaiPlay. Sul suo personaggio ha detto: “Fondamentalmente noi siamo dei musicisti che sono stati catapultati in un’altra realtà, messi su un set con attori molto importanti che ci hanno fatto da guida. Quello che vorrei portarmi di Domenico è l’affetto che provava per tutti i ragazzi de la compagnia del cigno”.



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