Lini Banfi/ “L’Unesco? Forse qualcosa in agenda nel 2030…”

- Hedda Hopper

Tanto rumore per nulla? Lino Banfi approda all’Unesco ma nessuno lo cerca nemmeno per uno spot. Qualcosa di importante in agenda ma solo nel 2030?

lino banfi di maio 2019 twitter
Lino Banfi e Luigi Di Maio (foto da Twitter)

Tanto rumore per nulla? Così possiamo concludere l’avventura della nomina di Lino Banfi all’Unesco (con un ruolo non meglio definito e che ancora nemmeno lui conosce) del mese scorso. A quanto pare sulla questione è calato il silenzio e mentre qualcuno ha pensato ad una trovata pubblicitaria di Di Maio, altri hanno pensato bene che sia arrivato il momento di sentire Lino Banfi sulla questione e quello che è venuto a galla fa sorridere e indigna allo stesso tempo. Secondo quanto ha rivelato l’attore pugliese a Il Corriere sembra proprio che nessuno dell’Unesco lo abbia cercato e che è stato lui a presentarsi in sede al presidente della commissione Franco Bernabè per chiedere cosa succederà adesso ma la risposta è stata lapidaria visto che, almeno sembra, c’è stata una “riunione con tutti i membri nel 2017, una nel 2018. Ce ne sarà un’altra nel 2019”. A questa risposta Lino Banfi ha risposto, almeno nella sua testa: “Porca puttena, ho pensato, si lavora tanto“.

LE RIVELAZIONI DI LINO BANFI

La risposta è già causa di alcune lagnanze da parte di chi sa bene che queste persone vengono retribuite, almeno sembra, senza fare molto ma Lino Banfi ci tiene a precisare, “in risposta alla mia vicina”, che non prende nemmeno un centesimo per questo lavoro: “Siccome per l’Unicef ho fatto campagne di raccolta fondi ho chiesto: non devo fare nemmeno uno spot? Nemmeno gli incontri nelle scuole con i ragazzi che mi amano e si scambiano le mie battute con i telefonini. Mi ha detto solo: “Abbiamo grandi obiettivi per l’Agenda 2030”. Siamo sicuri che questa volta la polemica riguarderà il poco lavoro che si fa in sede visto che fino a questo momento solo Lino Banfi è stato deriso nonostante i suoi “studi classici al ginnasio”. Il punto dell’indignazione adesso cambierà dopo questa intervista? In attesa di capire cosa fare l’attore ha rivelato di essere pronto a promuovere il suo territorio partendo proprio dalla Puglia.



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