ALESSANDRA GIULIA BASSI E CLARISSA MARCHESE/ Brizzi: “In Italia, un’accusa è…”

- Fabiola Iuliano

Alessandra Giulia Bassi e Clarissa Marchese sono le due attrici che hanno accusato di Fausto Brizzi a volto scoperto. Ecco le loro dichiarazioni.

clarissa marchese instagram
Clarissa Marchese (Instagram)

Fausto Brizzi non nasconde il proprio malessere per l’ultimo anno vissuto anche se, ai microfoni di Verissimo, confessa di non aver mai avuto dubbi su come si sarebbe conclusa la vicenda. “La prima cosa che ho detto quando è iniziato tutto è: ‘ma davvero di queste cose si parla in televisione? Ci vediamo in tribunale e io sapevo come si sarebbe concluso tutto”, spiega il regista. Una delle frasi che Brizzi ripete spesso è: “In Italia un’accusa è una condanna”. A Silvia Toffanin dice: “è un malessere diffuso che c’è in Italia in cui la gente sembra che voglia vedere la rovina di quello che ti è accanto. Se una persona viene accusata di qualcosa viene data una certa rilevanza mentre se una persona viene assolta riceve un piccolo trafiletto”, conclude (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

Le accuse a Fausto Brizzi

Clarissa Marchese, Miss Italia 2014 ed ex volto di Uomini e Donne, e Alessandra Giulia Bassi, modella romana, sono le due donne che, nel bel mezzo dello scandalo molestie che ha travolto Fausto Brizzi, hanno raccontato la loro esperienza a volto scoperto. Le loro testimonianze hanno contribuito ad arricchire di dettagli le dichiarazioni che le altre presunte vittime hanno rilasciato a Dino Giarrusso delle Iene, confermando gli incontri in una casa-studio, più precisamente “un loft a due piani”, dove a fare da padrona era “una vasca jacuzzi” posta al centro della camera. «Sono stata chiamata per fare un provino – ha raccontato Clarissa Marchese a Repubblica.it – scoprendo in un secondo momento che in realtà erano delle lezioni che lui si offriva di darmi. Ovviamente, a 20 anni, senza esperienza, accettai, quasi sentendomi lusingata dalla richiesta, quindi andai in questa casa-studio. Il primo giorno…».

“E se adesso ti chiedessi di spogliarti?”

Il racconto che Clarissa Marchese, ex Miss Italia, fa a Repubblica.it sulla sua esperienza con Fausto Brizzi, ha inizio da una serie di lezioni che il regista si sarebbe offerto di darle nel suo studio. «Il primo giorno, dopo varie ore, queste lezioni vanno avanti, fino a che a un certo punto mi dice che probabilmente la mia figura si sarebbe adattata a una parte un po’ più sexy», racconta l’ex reginetta di bellezza. «Quindi mi chiese se io fossi disposta a fare delle scene un po’ più spinte oggi o domani. Io ovviamente dissi che andavano valutati diversi fattori e quindi poi lui mi chiese chiaramente “e se adesso ti chiedessi di spogliarti totalmente nuda davanti a me tu lo faresti?». Di fronte a una richiesta così esplicita, la Marchese, ex tronista di Uomini e Donne e oggi a un passo dalle nozze con Federico Gregucci, rispose con un secco “no” e, solo a quel punto, la situazione cambiò in maniera repentina: «Lui cambiò subito discorso e ritornò ad essere la persona che era stata ore prima, ovvero professionalmente corretto».

Le accuse: “Se vuoi sono capace di fare i massaggi”

Alessandra Giulia Bassi è la modella romana che nei mesi scorsi ha accusato a volto scoperto Fausto Brizzi. La Bassi ha dichiarato alle Iene di aver ottenuto un invito per un provino nella casa-studio del regista, ma nel bel mezzo dell’incontro avrebbe ricevuto delle avances non gradite: «Mi guarda e mi fa, “c’è un po’di ritenzione idrica, se vuoi sono capace di fare i massaggi e te la faccio passare”», ha raccontato l’attrice a Dino Giarrusso. «Mi chiede di improvvisare di nuovo, però questa volta erotico e sentimentale, e io gli chiedo “sempre recitato, ovviamente?”, e lui “eh no, perché se un regista è un realizzare vuole vedere la scena di ses*o. Era di fronte a me e si è spogliato completamente nudo». Inizialmente, Alessandra Giulia Bassi ha scelto di non denunciare per il timore di non essere creduta, ma, in seguito alle testimonianze delle altre donne, si sarebbe fatta coraggio raccontando tutto ciò che avrebbe vissuto al cospetto del regista.

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