THE ZEN CIRCUS/ Video, “L’amore è una dittatura”: una fotografia dell’Italia di oggi (Sanremo 2019)

- Paolo Vites

The Zen Circus sbarcano per la prima volta a Sanremo 2019 con il brano “L’amore è una dittatura”. I loro fan sono in rivolta perché non approvano la lo partecipazione sanremese

Zen Circus
Zen Circus, Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi (Facebook)

Viriginia Raffaele introduce i The Zen Circus dopo un simpatico siparietto con Claudio Baglioni e Claudio Bisio. “Presentiamo un gruppo che da vent’anni è porta bandiera del rock italiano, con oltre un migliaio di concerti. Diamo il benvenuto a questi ragazzi toscani!”. I The Zen Circus portano sul palco il brano L’Amore è una dittatura. Una canzone tosta, che parla di un amore “diverso”. Come si può evincere dal testo, in gioco non ci sono i sentimenti ma la politica. Lo hanno spiegato anche i The Zen Circus alla vigilia della kermesse: “In l’Amore è una dittatura parliamo di condivisione con gli altri. E’ una fotografia di quello che succede oggi”. Performance impegnativa per i The Zen Circus, forse non proprio a loro agio nel contesto del Festival. Saranno rimasti soddisfatti i loro fan?

IL DEBUTTO A SANREMO

E anche l’ultimo baluardo del rock puro e duro, politicamente impegnato, indipendente e alternativo cede alle lusinghe di Sanremo 2019. Per i loro fan, i The Zen Circus al festival (si esibiranno col la canzone “L’amore è una dittatura”) è un tradimento. Ma quanti altri gruppi del genere lo hanno fatto (senza peraltro ricavarci un fan in più di quelli che già avevano, anzi perdendone?). Misteri del mondo della musica. Andrea Appino, voce e chitarra, Karim Qqru, batteria, Massimiliano Ufo Schiavelli, basso e Francesco Pellegrini, chitarra, almeno fino ad adesso non si sono fatti tanti problemi. Gli Zen Circus nascono come gruppo punk nel 1994, giovanissimi. La loro tendenza dissacratoria è ben descritta nel titolo del disco uscito nel 2009, Andate tutti a fan…lo. Cosa aspettarsi da loro a Sanremo 2019? Il solito discorso trito e ritrito, “veniamo qui per portare la musica alternativa”? Non ha mai funzionato. Per divertirsi? Sicuramente. Ma torneranno a casa come erano prima di venire. Va detto che in una loro canzone, «I qualunquisti» cantano: “Non credo di esser superiore, anche io guardo Sanremo“.

I THE ZEN CIRCUS: FIERI DI ESSERCI

A Sanremo i The Zen Circus cercarono già di andarci nel 2017, ma il loro posto si preferì darlo agli Stato Sociale, sicuramente più sanremesi. Nel corso di questo festival di Sanremo 2019 si esibiranno in duetto con il cantautore hipster molto in voga Brunir Sas. Su Facebook confermando la loro presenza a Sanremo, hanno scritto con orgoglio: “Tutto vero, ci saremo con una canzone di cui andiamo molto fieri“. Sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni, Andrea Appino e compagni hanno aggiunto: “Ci siamo fatti un regalo per i nostri 20 anni di musica“. L’8 febbraio esce l’album “Vivi si muore 1999-2019”, con i successi del gruppo, che presto sbarcherà in libreria con un libro romanzato sulla loro storia.

“L’AMORE È UNA DITTATURA”, IL TITOLO DELLA CANZONE DEI THE ZEN CIRCUS A SANREMO 2019

Sulla pagina Facebook i The Zen Circus ufficiale si legge: “Hanno riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con Andate Tutti Affanculo (2009) un successo -vero- di pubblico e critica che li ha consacrati dopo anni di duro lavoro. Hanno collaborato con Violent Femmes, Pixies e Talking Heads in Villa Inferno (2008). Si sono costruiti una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare”. A Sanremo 2019 presentano il brano L’amore è una dittatura: “Cantiamo l’amore comunitario, che affrontiamo di petto, in un brano maestoso in cui l’orchestra è fondamentale, con gli strumenti che entrano in crescendo“, hanno anticipato a Tv Sorrisi e Canzoni. Nella serata di venerdì duetteranno con Brunori Sas.



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