Luke Perry, amaro sfogo della figlia Sophie/ “Non starò in camera a piangere”

- Stella Dibenedetto

Luke Perry, la figlia Sophie si lascia andare ad un amaro sfogo dopo la sua morte: “non starò in camera a piangere solo perché…”.

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Luke Perry e Sophie

E’ passata più di una settimana da quando il mondo è stato sconvolto dalla notizia della morte di Luke Perry, l’amatissimo Dylan di Beverly Hills 90210 la cui vita è stata stroncata da un ictus. La figlia secondogenita, Sophie che è tornata negli Stati Uniti dal Malawi dove si trovava per voontoriato, in questi giorni di dolore, è stata sommersa dai messaggi di affetto da parte dei fans del padre, ma anche da critiche feroci. La 18enne, nata, come il fratello Jack, dal maltrimonio tra Luke Perry e Rachel Minnie Sharp, ha risposto per e rime agli haters difendendo la propria scelta di continuare a vivere come è giusto che sia nonostante la grave perdita. Molti utenti dei social, infatti, si sono scagliati contro di lei per il modo in cui ha vissuto il lutto. La 18enne, però, ha deciso di non restare in silenzio e rispondere agli haters.

LUKE PERRY, LA RISPOSTA DELLA FIGLIA SOPHIE AGLI HATERS

Mi hanno criticata per il mio linguaggio, il mio guardaroba. È stato un processo al lutto. Da quando mio padre è morto ho ricevuto tanta attenzione online, la maggior parte positiva, ma le persone non possono essere tutte belle”, ha raccontato Sophie Perry a People svelando l’odio ricevuto in questi giorni per aver scelto di affrontare il dolore per la morte del padre Luke continuando a vivere e a fare ciò che la rende davvero felice. “Sono qui per dire che non ho chiesto io tutta questa attenzione, non ho chiesto di essere messa sotto questo riflettore virtuale – ha aggiunto la secondogenita dell’attore -. Ho 18 anni e ho il diritto di imprecare come un marinaio o di vestirmi come una prostituta. Ho intenzione sorridere e ridere, di vivere la mia vita normalmente. Sono ferita e triste, ma non ho intenzione di passare il resto dei miei giorni chiusa in camera a piangere solo perché così vorrebbe internet“, ha concluso.



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