GIOVANNI CACCAMO/ “Con la musica dialogo con mio padre morto” (Grazie dei fiori)

- Stella Dibenedetto

Giovanni Caccamo, ospite dei Grazie dei Fiori, la trasmissione di Pino Strabioli: dal successo a Sanremo al tour all’estero fino al rapporto speciale con Battiato.

giovanni caccamo 2018 instagram
Giovanni Caccamo, Concerto di Natale in Vaticano 2018

Il ritratto di Giovanni Caccamo fornito da “Grazie dei fiori”, la trasmissione di Pino Strabioli in onda su Rai Tre, è piaciuto non poco al popolo della rete. Basta fare un rapido giro su Twitter per rendersi conto l’apprezzamento diffuso suscitato dal giovane cantautore, protagonista della puntata odierna, durante la quale ha confessato:”La musica per me è stata un modo per dialogare con mio padre, venuto a mancare, il significato che ha per me quindi è molto grande”. Immancabile un riferimento a Battiato:”Un riferimento per me sia umano che artistico, una persona di inestimabile generosità e profondità”. Tra i diversi commenti del pubblico c’è chi scrive:”Giovanni Caccamo riesce a far trasparire sempre la sua spiccata sensibilità…nota fresca della musica nostrana”. Un’altra utente scrive sul sito di microblogging:”Caccamo me lo ricordo benissimo quando faceva il conduttore di programmi per ragazzi a Rai gulp……”. Nonostante il successo delle ultime stagioni c’è qualcuno che però Giovanni Caccamo lo ha scoperto proprio stasera e ne apprezza tutte le qualità, ma proprio tutte:”Non conoscevo questo Caccamo, belloccio e bravo!”. (agg. di Dario D’angelo)

GIOVANNI CACCAMO SCOPERTO DA FRANCO BATTIATO

Giovanni Caccamo è uno degi ospiti della nuova puntata di Grazie dei Fiori, la trasmissione di Pino Strabioli. Considerato uno dei migliori cantautori italiani, l’artista siciliano che è stato scoperto da Franco Battiato, oltre a scrivere per se stesso, ha scritto numerose canzoni anche per gli altri artisti. Grazie alla musica, Caccamo è riuscito ad affrontare con più serenità la prematura morte del padre che, come ha raccontato lui stesso ai microfoni di Vieni da me, il programma di Raiuno condotto da Caterina Balivo, l’ha sentito cantare una sola volta nella vita. A fargli capire quanto conti la musica nella vita delle persone, però, è stato proprio il padre che, un giorno, mentre combatteva contro la malattia, ascoltando la canzone di Paolo Vallesi “La forza della vita”, disse: “mi disse ‘a me chi la dà questa forza della vita’. E io per tanti anni mi sono reso conto di come le canzoni possano influenzare la vita delle persone e quando per la prima volta ho cantato questa canzone, ho capito che la musica sarebbe stata la mia vita”.

GIOVANNI CACCAMO: IL TOUR ALL’ESTERO

Giovanni Caccamo sta conquistando l’estero. Il cantautore siciliano ha debuttato da Santiago del Cile il 21 marzo. “Porto all’estero, attraverso la musica, l’immagine di un’Italia luminosa e positiva, fatta di giovani che si impegnano con grande sacrificio e talento“, ha raccontato in un’intervista rilasciata ai microfoni di Avvenire. Un tour che lo porterà in giro per i mondo. Dopo Santiago, il cantautore porterà la sua musica a Rancagua, Lima, Tunisi, Algeri, Budapert, Il Cairo. Oltre ad esibirsi sulle note delle proprie canzoni, Giovanni Caccamo, in tour, regala al proprio pubblico anche alcune delle canzoni italiane più conosciute all’estero, da “Nel blu dipinto di blu” di Modugno a “Caruso” di Lucio Dalla e “Con te partirò” Andrea Bocelli.

GIOVANNI CACCAMO, RAPPORTO SPECIALE CON FRANCO BATTIATO

Giovanni Caccamo è stato scoperto da Franco Battiato che ha creduto nel suo enorme talento. Un rapporto non solo artistico, ma anche umano quello tra il maestro e il suo allievo. Caccamo, raccontando il suo incontro con Battiato, ai microfoni di Meridionews, diceva: «Mi sono appostato per tre ore dietro un cespuglio, in attesa che uscisse da una casa che aveva affittato per le vacanze. Quando l’ho visto sono uscito dal mio nascondiglio e l’ho fermato, lui mi ha guardato un po’ male, date le circostanze, ma alla fine ha accettato di prendere con sé il mio cd, l’ha ascoltato e lo stesso pomeriggio mi ha chiamato manifestandomi il suo apprezzamento. Da lì è nato il nostro rapporto artistico».

 

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