Enrica Bonaccorti/ “Mia figlia Verdiana ha cambiato cognome”, ecco perché

- Valentina Gambino

Crescere una figlia completamente da sola è tutt’altro che semplice. Enrica Bonaccorti questo lo sa bene ed infatti, lei alla sua Verdiana, ha dovuto fare da madre ed anche da padre.

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Enrica Bonaccorti

Crescere una figlia completamente da sola è tutt’altro che semplice. Enrica Bonaccorti questo lo sa bene ed infatti, lei alla sua Verdiana, ha dovuto fare da madre ed anche da padre. Dopo che l’ex marito, il regista Daniele Pertinari, l’ha lasciata quando la sua bambina aveva nemmeno un anno, le cose sono radicalmente cambiate. “Ero incinta di quattro mesi e io e Daniele siamo rimasti senza casa”, racconta la conduttrice intervistata tra le pagine del settimanale Nuovo. “Così ci siamo trasferiti nell’appartamento di mia madre ed è lì che sono tornata quando sono uscita dall’ospedale con la bimba”, riferisce ancora. Un giorno poi, il marito è uscito da casa e non ne ha fatto più ritorno, andando via anche dalle loro vite. Di quel periodo la Bonaccorti, ricorda il grande sostegno che ha avuto da mamma Titti: “E’ stato solo grazie alla mia mamma che ho potuto fare carriera, perché ero sicura che quando non c’ero mia figlia la lasciavo nella migliore delle situazioni e con la persona migliore: sua nonna materna, appunto”.

Enrica Bonaccorti: “Ecco perché mia figlia Verdiana ha cambiato il suo cognome”

Quando è nata sua figlia Verdiana, Enrica Bonaccorti aveva appena 24 anni. Se fosse mamma oggi, probabilmente sarebbe stato diverso. “Ora, grazie all’esperienza so tante cose in più: per esempio so che il primo periodo di vita è il più importante o che ci sono attenzioni che possono aiutare moltissimo la crescita intellettiva di un bambino”. Il rapporto con Verdiana è splendido: “Intenso, magico, tenerissimo, fondamentale… E potrei continuare con mille aggettivi anche di segno opposto, perché il rapporto madre-figlia è per natura complicato”. Verdiana non sente la mancanza del padre e non ha mai cercato di ricontattarlo: “Mi ha detto più volte che non ha mai sentito la sua mancanza e non vuole cercare un dialogo con lui”. Ed infatti, anche per questo motivo, ha deciso di tenere solo il cognome della madre: “Credo che avere il cognome di una famiglia sconosciuta, di qualcuno che, a parte i cromosomi, ti è del tutto estraneo, non ti faccia certo stare bene. Così ha fatto richiesta: le motivazioni della sua scelta erano così evidenti che il cambio l’ha ottenuto immediatamente”.



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