Si torna a parlare del caso di Claudia Ciampa e del piccolo Ethan, la donna il cui figlio era stato portato a Los Angeles dal marito. “La situazione non è come speravo ma era prevedibile – dice – la nostra richiesta di portare la causa a livello statale è stata rigettate quindi rimaniamo nell’ambito federale. Il prossimo 4 febbraio ci sarà una nuova udienza probatoria, ma il 21 ci sarà un’altra udienza preliminare”.
Davide Barzan, in studio a Storie Italiane, aggiunge: “Speriamo che la corte federale degli Stati Uniti possa dare ragione a questa mamma che sta combattendo con l’avvocato Gassani per portare a se il bimbo”. La mamma di Claudia Ciampa precisa, amareggiata: “Si va avanti di quindici giorni ma speriamo non passino gli anni, non ce la facciamo più”, e la mamma di Ethan ha aggiunto: “Sono due mesi che siamo qui, i miei bambini mi cercano tutti i giorni e mi chiedono quando torniamo ma io non so nulla, non so cosa rispondere.
CLAUDIA CIAMPA: “LA NUOVA LEGGE E’ UNA SODDISFAZIONE”
“Mi auguro che questa vicenda sia stata una spinta per l’approvazione del disegno di legge presentata da Erika Stefani, è già passato al senato e speriamo diventi legge, e riguarda l’inasprimento delle pene per questo tipo di reato, sarà effettivamente una soddisfazione, per lo meno tutta questa sofferenza sarà servita a qualcosa”.
L’avvocato Gassani in collegamento con Storie Italiane, aggiunge: “I tempi negli Stati Uniti sono molto più veloci, non sono preoccupato di questo. Io capisco i disagi enormi di Claudia Ciampa che è stata lontana dai figli, mi sento di darle la mia solidarietà, ci sentiamo tutti i giorni, ma sono ottimista perchè altrimenti gli Stati Uniti non avrebbero dato l’affidamento alla madre, è già un segnale importante.
CLAUDIA CIAMPA, LE PAROLE DELL’AVVOCATO
L’avvocato di Claudia Ciampa ha aggiunto: “Lui è in California, hanno tolto i passaporti a padre e madre di modo che nessuno si possa spostare. A noi interessa di arrivare al 21 in una sorta di udienza preliminare e poi ci sarà la discussione finale che aspettiamo con ansa e fiducia, questa è una storia che ha riguardato l’Italia e non credo che ci possano essere sorprese. Credo che se il giudice americano avesse avuto poca fiducia verso la madre non avrebbe affidato in via esclusiva alla madre l’affido”.
Claudia Ciampa ci tiene a precisare: “Questo affido è comunque temporaneo, rimaniamo in attesa e vediamo un po’”. Luciana, mamma di Claudia Ciampa, ribadisce: “Non si può vivere più così, speriamo facciano in fretta”. Ricordiamo brevemente la storia di Claudia e del figlio Ethan: il marito, americano, l’aveva portato negli Stati Uniti quando aveva solo sette mesi, e dopo circa due mesi l’uomo era stato ritrovato, quindi fermato. Claudia Ciampa è potuta volare negli Usa prima di Natale ma si trova lì da due mesi in attesa che la vicenda si risolva.