Claudio Amendola vs No vax/ “Chi non fa il vaccino è ignorante, io dopo AstraZeneca…”

- Emanuela Longo

Claudio Amendola ospite a Tagadà dice la sua contro i No vax e si dice favorevole al Ddl Zan: “è solo questione di ignoranza”

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Claudio Amendola, La7

L’attore Claudio Amendola non manda certo a dire, e durante una sua recente ospitata alla trasmissione di La7, Tagadà, ha parlato di vaccini ed ha espresso la sua dura critica contro i No vax che ad oggi si sarebbero rifiutati di vaccinarsi. Un fatto che, secondo Amendola, avrebbe a che fare con un aspetto culturale e, in altre parole, con l’ignoranza. “Il motivo è che sono ignoranti, non ce ne sono altri e io posso dirlo perché non devo rendere conto a nessuno, non ho i social e non possono insultarmi”, ha commentato, dicendo la sua sull’argomento. “E’ solo una questione di ignoranza”, ha proseguito.

Claudio Amendola ha spiegato poi di essersi già sottoposto alla prima dose di vaccino ed ha spiegato in tv la sensazione che ha provato dopo essersi vaccinato con AstraZeneca: “Il 18 luglio ho la prossima dose e quando ho fatto la prima ho avuto un senso di liberazione. Mi pare folle che questo ragionamento non lo facciano tutti”, ha aggiunto, riferendosi proprio a coloro che invece “per ignoranza” si sarebbero rifiutati, ovvero i cosiddetti No vax.

CLAUDIO AMENDOLA VS NO VAX ED A FAVORE DEL DDL ZAN

Non solo il tema dei vaccini però. Nel corso della sua ospitata televisiva Claudio Amendola ha approfittato per dire la sua anche sul Ddl Zan e considerando la sua posizione non poteva che essere a favore: “Quello che stanno dicendo questi ragazzi giovani dovrebbe essere un insegnamento per quelli della mia generazione, educati da padri padroni, generazioni di maschi ignoranti”, ha commentato. Ancora una volta, dunque, torna il concetto di ignoranza sostenuto da Amendola per il quale purtroppo si sarebbe insinuato in varie tematiche tanto da sostenere: “C’è una cultura in questo paese molto profonda, che è la stessa cultura che parla delle donne, delle minoranze, che parla degli stranieri, e il comune denominatore è l’ignoranza atavica, che non è l’ignoranza di non aver studiato, ma è ignoranza atavica, dell’anima”. Lui per primo ammette di conoscere molto bene le persone di questo tipo “sono gente che frequentiamo, quella è gente che noi dobbiamo sputt*nare, che non dobbiamo frequentare. E ragazze, lasciateli quegli uomini lì”, ha chiosato.



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