Claudio Baglioni è tra gli ospiti più attesi della nuova puntata di “Che tempo che fa“, il talk show di successo condotto da Fabio Fazio sul Nove. Il cantautore di tantissime canzoni di successo: da “Tu come stai” a “Questo piccolo grande amore” è pronto a raccontarsi a pochi giorni dal ritorno dal vivo con un nuovo spettacolo. In realtà si tratta di uno show che il cantante ha dovuto posticipare per motivi di salute: la tendinopatia. Dalle pagine de L’Espresso ha confessato: “ho avuto bisogno di dettare le regole al tempo prima che il tempo lo facesse con me” ammettendo così di aver dovuto accettare di fermarsi. Un stop dovuto e necessario per curarsi e tornare più forte di prima seguendo sempre il consiglio del padre che gli ha sempre detto “Un pugile deve scendere dal ring quando è ancora vincente”.
Il ritorno sul palco di Baglioni è tra i più attesi del 2025 con un live show composto da 100 elementi, il più potente che abbia mai portato in scena. Uno show di cui va fiero e di cui ha anticipato: “è un sogno parcheggiato a lungo”.
Claudio Baglioni, nuovo concerto live con canzoni senza tempo
La musica è e resterà per sempre la sua vita. Claudio Baglioni non ha alcuna intenzione di smettere, anzi è consapevole che non potrà vivere lontano dalla musica ad una condizione “se avrò ancora il tempo e le capacità”. Il cuore pulsante della sua musica restano le canzoni che sono diventate la colonna sonora di milioni di persone; basti pensare che ad oggi ne ha scritte 350 anche se per i prossimi anni non esclude la possibilità di scrivere racconti e opere musicali. Dalle pagine de L’Espresso, Baglioni ha ricordato la sua prima volta sul palco: “salii sul palco di una piazza di Centocelle e cantai “Ogni volta” di Paul Anka”.
La carriera di Baglioni è segnata da canzoni senza tempo che hanno fatto la storia della musica italiana e la sua fama l’hanno portato anche a ricoprire il duplice ruolo di conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo del 2018 e 2019. Un’esperienza che ricorda con grande affetto, ma non nasconde che non è stato semplice: “è l’unica settimana in cui tutti diventano conoscitori di musica. Tutti ti fanno richieste, hai la sensazione di avere un grande potere”.