Claudio Borghi (Lega) “Green pass per bimbi? Orribile” / “Non pensavo fosse inserito”

- Andrea Murgia

Claudio Borghi, deputato della Lega, si dice sorpreso per il Green pass ai bambini dopo la conferenza di Draghi. Non è la prima volta che critica i vaccini

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Claudio Borghi Aquilini (Lapresse)

La conferma del Green pass per i bimbi è orribile, speravo di aver visto male perché l’articolato era poco chiaro ma poi il governo ha confermato”. Lo ha detto all’Adnkronos il deputato della Lega, Claudio Borghi, dopo la conferenza stampa di ieri del presidente del Consiglio Mario Draghi che ha annunciato le modalità di utilizzo del certificato verde. “Il Green pass non è un arbitrio – aveva detto Draghi – È una condizione per tenere aperte le attività economiche. Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito, devono proteggere se stessi e le proprie famiglie.

Il presidente del Consiglio aveva parlato di un’estate “già serena e che vogliamo rimanga tale. Il Green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a divertirsi, ad andare al ristorante, a spettacoli all’aperto e al chiuso, con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, nonostante le difficoltà di applicazione”.

Claudio Borghi, non è la prima volta che si schiera contro Green pass e vaccini

Oltre alla dichiarazione sul Green pass per i bimbi, Claudio Borghi recentemente era stato al centro delle polemiche per un suo tweet nei confronti del popolo LGBT. L’esponente del Carroccio aveva infatti sbottato per via delle continue richieste sul vaccino: “Terzo giornalista – aveva cinguettato Borghi – che chiama per sapere se sono vaccinato. Finora sono stato gentile, al prossimo parte il vaf*anculo e la cancellazione dalla lista dei contatti”. Poi il passaggio che aveva fatto discutere: “Perché questi eroi la prossima volta che intervistano un LGBT non gli chiedono se è sieropositivo e se fa profilassi?”.

Parole che avevano scatenato le risposte sui social, come quelle della cantante Paola Turci (“Siamo al delirio”), ma anche del segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che aveva scritto sempre su Twitter delle parole durissime: “Coloro con i quali noi dovremmo negoziare e condividere norme contro la omotransfobia…”, riferendosi ovviamente al noto Ddl Zan. “Nessun negoziato con Salvini. Per noi il testo Camera rimane il migliore”, aveva aggiunto ancora il massimo esponente dei Dem, ribadendo il concetto sotto al tweet di Borghi.

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