Come è morto Luke Harper?/ Non per Covid: “Dura battaglia contro malattia ai polmoni”

- Silvana Palazzo

Come è morto Luke Harper? Il decesso dell’icona di wrestling non è legato al Covid: “Dura battaglia contro malattia ai polmoni”, ha spiegato la moglie

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Luke Harper (Youtube)

Come è morto Luke Harper? Se lo chiedono in queste ore i fan dell’icona di wrestling, il cui vero nome era Jonathan Huber, ma conosciuto anche col ring name Brodie Lee. La moglie Amanda Huber, wrestler a sua volta e nota col nome di Synndy Synn, ha spiegato che è morto «circondato da persone care dopo una dura battaglia con un problema polmonare non correlato a Covid». In effetti, durante l’assenza a Dynamite nei mesi scorsi si era pensato proprio al coronavirus come motivo della sua assenza, anche se non c’erano state comunicazioni in merito ad una malattia di Luke Harper.

La verità, però, si è rivelata peggiore di quanto i suoi fan temevano. Luke Harper stava combattendo una battaglia ancor più dura, che purtroppo l’ha visto sconfitto nonostante la sua giovane età. Aveva infatti solo 41 anni. La moglie comunque non ha comunicato il nome della malattia contro cui combatteva il marito, motivo per il quale non ci sono informazioni dettagliate sulle cause della sua morte.

COME È MORTO LUKE HARPER? “POCHI SAPEVANO DELLA MALATTIA”

Non erano molte le persone a conoscenza della malattia di Luke Harper/Brodie Lee. Dopo il messaggio di addio pubblicato da Bray Wyatt, amico di lunga data del wrestler, sono cominciate a circolare online diverse teorie sulle cause della morte dell’atleta, che non sono state ufficializzate con certezza. Dave Meltzer ai microfoni di Wrestling Observer ha raccontato che oltre a Kenny Omega poche altre persone erano a conoscenza della grave malattia ai polmoni di Luke Harper. «Le pochissime persone che lo sapevano, e ve lo posso garantire che erano pochissime, hanno fatto sì che la cosa rimanesse nel silenzio più totale», ha detto il giornalista, come riportato da World Wrestling. All’inizio della sua assenza dal ring, ha cominciato a chiedere informazioni. «Purtroppo, non è stata una cosa che è arrivata all’improvviso. È stato un qualcosa di terribile che si è delineato nel tempo e nessuno sapeva cosa stesse combattendo».



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