“Come ho preso il Covid? Guardando il Tg”/ Mancini e la vignetta choc: è polemica

- Emanuela Longo

Roberto Mancini e la vignetta choc sul Covid: “Come mi sono ammalato? Guardando i Tg”, polemica e critiche sui social

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Mancini - Instagram

Una vignetta che fa discutere: è quella pubblicata sul profilo Instagram, nelle Stories, da Roberto Mancini, il ct della Nazionale di calcio italiana, il quale ironizza sul Covid ma senza far troppo sorridere. “Hai idea di come ti sei ammalato? Guardando il tg”, si legge nella vignetta. I protagonisti sono un uomo in un letto di ospedale mentre conversa con una infermiera rispondendo alla domanda su come avrebbe preso il virus. Quella semplice Story pubblicata nelle passate ore ha però scatenato il malcontento di molti utenti che sui social hanno tacciato l’uscita fuori luogo e soprattutto irrispettosa anche alla luce della crescita di casi e decessi legati al Covid. Il malcontento ha portato il nome di Mancini in cime alle tendenze anche su Twitter, dove in tanti hanno commentato stizziti. Corriere.it ha raccolto alcuni dei commenti lasciati dagli utenti social: “Qualcuno fermi Roberto Mancini, non è sul gruppo degli amici del calcetto del venerdì sera”, ed ancora, “Vada a spiegarlo alle famiglie delle vittime di Covid-19, che forse hanno guardato troppa tv”.

MANCINI E LA VIGNETTA SUL COVID: È POLEMICA

Non è la prima volta che Roberto Mancini finisce al centro della polemiche sul Covid: di recente era stata criticata una sua presa di posizione sugli stati, che a suo dire avrebbero dovuto riaprire al pubblico. Era inizio ottobre quando il ct della Nazionale entrò pesantemente in polemica con il ministro della Salute, Roberto Speranza che a sua volta aveva sostenuto: “la priorità sono le scuole, non gli stadi. Non possiamo correre rischi per riportare migliaia di persone negli stadi”. In quella occasione, durante la conferenza stampa alla vigilia di Italia-Moldova a Firenze, aveva replicato duramente: “Si dovrebbe pensare, prima di parlare. Lo sport è un diritto di tutti esattamente come la scuola. È una parte importante della società, come l’istruzione e il lavoro. Lo sport è praticato da milioni di italiani. Resto della mia idea. Non sono condizionabile. Sono a favore della riapertura degli stadi in percentuale, come avvenuto in tanta parte d’Europa”. la nuova uscita però sarebbe stata ancora più criticata.



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