Concorso magistrati 2022, prove scritte al via domani/ Bando 500 posti: date e sedi

- Niccolò Magnani

Al via domani le prove scritte del maxi concorso magistrati 2022: bando per 500 posti. Date, sedi, modalità: gli auguri della Ministra della Giustizia Cartabia

gianfranco pasquino
Marta Cartabia, ministra della Giustizia (LaPresse)

MINISTRA CARTABIA DÀ IL VIA AL CONCORSO MAGISTRATI 2022

Da domani 13 luglio 2022 scatta in tutta Italia il maxi concorso magistrati 2022 per il bando già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre: 500 posti totali in palio per magistrato ordinario. 14 anni dopo l’ultimo bando di concorso con numeri ingenti simili. L’esame consiste in una prova scritta – al via per l’appunto domani, con 6524 candidati ufficialmente iscritti – e una prova orale. La prova di domani consiste nello svolgimento di tre sintetici elaborati teorici vertenti su: diritto civile; diritto penale; diritto amministrativo. Gli elaborati vanno presentati nel termine di cinque ore dalla dettatura della traccia.

Nell’annunciare il via libera alla sessione d’esame, la Ministra della Giustizia Marta Cartabia – che ha fortemente insistito per l’indizione del concorso magistrati nelle sue ultime riforme – ha commentato in una nota la soddisfazione di un appuntamento così importante per l’intero mondo della magistratura: «La magistratura e il Paese intero attendono la competenza, le fresche energie, l’entusiasmo e la passione dei più giovani». Nell’augurare i migliori in bocca al lupo a tutti i candidati registrati, la Ministra Cartabia ha sottolineato come la giustizia sia «un servizio fondamentale per ogni cittadino e per l’intero sistema Paese, che si regge anzitutto su un nutrito corpo di magistrati, dotati di una solida preparazione giuridica e di alto profilo professionale, chiamati a svolgere un compito di altissimo valore sociale e costituzionale. I futuri giovani magistrati, insieme ai colleghi con più esperienza, saranno chiamati a dare un contributo insostituibile alla stagione di riforme e di rinnovamento che la giustizia italiana sta attraversando». «A ciascun candidato – conclude la Guardasigilli – auguro di poter incrementare, con il suo lavoro quotidiano, l’indispensabile fiducia che ogni cittadino deve poter riporre in ogni tribunale, in ogni corte, in ogni ufficio giudiziario. In bocca al lupo a tutti!».

CONCORSO MAGISTRATI: DATE, SEDI E MODALITÀ ESAME

Sono in tutto 6524 i candidati che accederanno domani mattina alle prove scritte del concorso magistrati 2022, suddivisi per motivi di regolamentazione Covid nelle cinque sedi individuate per la prima fase delle procedure concorsuali: Fiera di Roma, Fiera del Levante di Bari, Fiera di Bologna, Fiera di Milano-Rho e Lingotto Fiere di Torino.  Mentre per il precedente concorso magistrati (310 posti, indetto con decreto del 29 ottobre 2019, ma stoppato più volte per la pandemia Covid) le prove orali sono in svolgimento dal 27 giugno, per il bando da 500 posti magistrati ordinari avrà la sessione di orali solo quando saranno concluse tutte le correzioni delle prove scritte, con relative risultati (atteso dopo l’estate).

Le prove scritte previste dal bando si svolgeranno nei giorni 13, 14 e 15 luglio 2022 per l’appunto nelle 5 sedi previste: ingresso alle ore 8.00 per i candidati il cui cognome è compreso tra le lettere A ed L, alle ore 9.00 invece per i candidati il cui cognome è compreso tra le lettere M e Z. L’ingresso sarà consentito fino alle ore 10.00, dopo di che i cancelli verranno chiusi e potranno effettuare l’esame solo i candidati presenti all’interno delle sedi d’esame. Sono consentiti i codici corredati da indici cronologici, analitico-alfabetico mentre sono vietati quelli illustrati-commentati con dottrina e/o giurisprudenza: come spiega il regolamento del concorso, «La commissione avrà la possibilità di effettuare il controllo dei codici e dei testi durante ogni momento del concorso e potrà presentare denuncia penale nei confronti di chiunque venga trovato in possesso di un codice artefatto». I fogli a protocollo saranno distribuiti dall’Amministrazione, tanto quelli di “bella” quanto quelli per la “brutta” della stesura.





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