Bollettino coronavirus Protezione Civile 16 aprile/ Conferenza stampa: 22170 morti

- Silvana Palazzo

Protezione civile, conferenza stampa Borrelli e bollettino coronavirus del 16 aprile 2020 in diretta streaming video. 106607 casi (+3.786) e 22170 morti (+525)

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Protezione Civile, Angelo Borrelli (LaPresse, 2020)

Numero più basso delle terapie intensive e decremento dei ricoveri, questi i principali dati positivi dell’ultimo bollettino della Protezione Civile: per il resto, si conferma purtroppo il trend senza vedere particolari deflessione delle curva di contagio. 106607 i casi attualmente positivi (+3.786 rispetto a ieri), 22170 vittime da coronavirus (+525, una cinquantina in meno di ieri), 40164 guariti-dimessi (2.072) e numero record di tamponi salito a 61mila in un sol giorno. 168941 sono invece gli infettati dal Covid-19 dall’inizio della pandemia fino ad oggi: come detto, ricoverati in Terapia Intensiva sono 2.936 (-143 rispetto a ieri, dato molto importante e massimamente positivo dal 21 marzo fino ad oggi). Si registrano purtroppo delle Regioni con crescita maggiore dei casi totali in controtendenza rispetto agli ultimi giorni: Basilicata: +5% Piemonte: +4,8% Calabria: +3,9% Toscana: +3,6%.

Il presidente Iss Silvio Brusaferro spiega a margine della conferenza stampa della Protezione Civile «siamo in un trend decrescente con curva in discesa, anche se i dati di oggi sono uno sfalsamento temporale rispetto a casi registrati due settimane fa». A livello regionale, come si vede nel bollettino complessivo qui sotto in immagine, la Lombardia resta con curva in “costante stabilità” rispetto alle scorse giornate: +231 morti e +941 contagiati a fronte dei 10700 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. (agg di Niccolò Magnani)

BOLLETTINI LAZIO E TOSCANA

In attesa dell’imminente conferenza stampa in diretta video streaming dalla sede della Protezione Civile, il bollettino odierno della Regione Lazio mostra un dato a due velocità: da un lato i contagi registrati sono ancora parecchi (+148 nelle ultime 24 ore), dall’altro il numero dei decessi cala di molto, con “sole” 5 vittime a fronte delle decine nei giorni scorso. «Oggi registriamo un dato di 148 casi di positività e un trend al 2,8%. E’ stata costituita un’apposita Commissione regionale per svolgere gli audit di verifica del rispetto delle disposizioni impartite. Sono ad oggi 335 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. Per quanto riguarda Rocca di Papa è stato ieri diffidato il legale rappresentante della casa di cura San Raffaele perché il direttore sanitario che sta gestendo dal 1° marzo tutta questa fase risulta sprovvisto di titolo di specializzazione» ha spiegato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. 5 le vittime di oggi mentre restano alti i dati sulla provincia di Roma dovuti ai cluster nelle Rsa Longoni e Villa Fulvia oltre alla casa si riposo di Campagnano.

«Nel Lazio, comunque, sono 46 i pazienti guariti nelle ultime 48 ore: 920 in totale dall’inizio dell’epidemia», conclude D’Amato. Dati peggiori invece arrivano dalla Regione Toscana dove nelle ultime 24 ore si registrano purtroppo 277 nuovi contagi e 28 morti a fronte degli ultimi 4716 tamponi effettuati tra ieri e oggi: come riporta l’ultimo report della Toscana, 7 sono le vittime della provincia di Firenze, 2 di Prato, 1 di Pistoia, 8 di Massa, 4 di Lucca, 3 di Pisa, 2 di Livorno, 2 di Arezzo. (agg. di Niccolò Magnani)

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Prosegue la discesa dei contagi di coronavirus in Italia. Il bollettino della Protezione civile ieri ha registrato 2.667 nuovi casi, quindi 305 in meno rispetto al giorno prima. Ma l’attenzione è sul trend: c’è una costante riduzione dei casi giornalieri. Se prendiamo in esame il sabato prima di Pasqua, c’è un calo di quasi duemila casi. Si allenta anche la pressione sugli ospedali: si riduce infatti anche il numero dei ricoveri nei reparti ordinari (-368) e nelle terapie intensive, dove si sono liberati 107 posti letto. Purtroppo, è diminuito anche il numero dei guariti. La settimana scorsa si viaggiava sui duemila guariti al giorno, ieri ne sono registrati 962. I morti sono tanti: 578 in un giorno. Sono meno dei 602 del giorno prima, ma ancora tanti, per un bilancio che ora conta 21.645 decessi. I numeri verranno aggiornati oggi, giovedì 16 aprile 2020, con un nuovo bollettino della Protezione civile fornito in conferenza stampa dal capo del Dipartimento Angelo Borrelli. L’appuntamento è alle 18 e verrà trasmesso in diretta tv dai canali all-news e in streaming video sui canali social, come quello YouTube.

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE: REZZA FA CHIAREZZA SU DATI

Per il professor Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di sanità bisogna restare cauti. “Il dato dei decessi fa ancora impressione. Quando sento parlare in maniera liberatoria della fase 2 mi pongo dei problemi, anche se so che bisognerà partire con delle attività produttive”. Intervenuto a Mattino 5, il professor Rezza ha fatto chiarezza sul bollettino quotidiano fornito dalla Protezione civile in conferenza stampa. “Questi decessi fanno riferimento a contagi di almeno venti giorni fa. Così come non è giusto parlare di nuovi contagi, sono nuove notifiche”. Per quanto riguarda, inoltre, i nuovi contagi, Rezza precisa che le oscillazioni sono normali con un monitoraggio quotidiano. Il bilancio delle vittime comunque non fa star tranquilli, ma è pur vero che la morsa del coronavirus in Italia si è allentata rispetto a un mese fa: “I segnali sono tutti concordi nel farci dire che la situazione sta migliorando, anche se il trend dei morti non è ancora positivo, ma la pressione sugli ospedali è diminuita”.

CONFERENZA STAMPA LOMBARDIA DEL 15 APRILE 2020



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