Contributi a fondo perduto discoteche/ Ecco le modalità di erogazione dei fondi

- Maria Melania Barone

Contributi a fondo perduto discoteche, l’Agenzia chiarisce quali saranno gli importi erogati per coloro che hanno effettuato domanda e come avverrà il versamento.

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Dal 6 al 20 giugno è stato possibile inoltrare le domande per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto in favore di discoteche, sale da ballo e locali simili con attività chiuse fino al 10 febbraio 2022. Il provvedimento pubblicato ieri 27 giugno dall’agenzia delle entrate, stabilisce che l’importo erogato sarà pari a 22.002 euro.

Contributi a fondo perduto discoteche: domanda scaduta, si attendono i pagamenti

Si tratta di una misura disposta dal decreto-legge 4/2022 cosiddetto sostegni ter che giunge ad integrazione DL sostegni bis decreto legge 73/2021.

L’ultima disposizione dell’Agenzia delle Entrate riguarda i beneficiari, l’ammontare del contributo e le modalità di erogazione per coloro che hanno rispettato i termini è presentato domanda entro il 20 giugno 2022.

Si tratta di soggetti con partita IVA attivata prima della entrata in vigore del decreto 4/2022 che nella stessa data svolgevano prevalentemente l’attività di titolari di discoteche, sale da ballo, nightclub ed altri locali simili che abbiano il codice Ateco 2007 93.29.10 e sono state chiuse entro il 10 febbraio 2022 per le restrizioni relative all’epidemia di covid-19.

Contributi a fondo perduto discoteche: le modalità di pagamento

La direttiva appena pubblicata stabilisce in che modo saranno ripartiti i fondi stanziati dal governo. Si tratta di un importo massimo di 25.000 euro per ciascun richiedente, erogati in parti uguali sulla base dei limiti del Temporary framework europeo.
L’Agenzia delle entrate renderà nota la pubblicazione del contributo direttamente sul portale fatture e corrispettivi nella sezione contributo a fondo perduto.

In questo modo sarà possibile verificare l’esito della domanda inoltrata il 20 giugno. I beneficiari la cui domanda sarà accolta, vedranno accreditare gli importi direttamente sul conto corrente collegato all’Agenzia delle entrate.





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